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Giorgia Oldano – Le Cronache
La Salamon Fine Art presenta, a tre anni dalla precedente esposizione, un nuovo ciclo di opere di Giorgia Oldano. Per questo appuntamento l’artista, che da tempo si distingue per la sua profonda attenzione all’universo animale, propone una serie di silografie a più matrici dai colori forti e decisi.
Comunicato stampa
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Le Cronache - Giorgia Oldano: Dal disegno alla silografia, nel segno della materia e dell’animale
La Salamon Fine Art presenta, a tre anni dalla precedente esposizione, un nuovo ciclo di opere di Giorgia Oldano. Per questo appuntamento l’artista piemontese, che da tempo si distingue per la sua profonda attenzione al mondo naturale e, in particolare, all’universo animale, propone una serie di silografie.
Negli ultimi anni il suo lavoro ha conosciuto un’evoluzione significativa: dal disegno, pratica fondativa del suo percorso, è approdata alla silografia su matrici di linoleum, approfondendo le potenzialità espressive dell’incisione e della stampa manuale.
Pur nel cambiamento tecnico, restano centrali i suoi temi prediletti: l’universo animale, indagato con uno sguardo sensibile e partecipe, tra specie nostrane ed esotiche. Le sue immagini restituiscono presenze vive, intense, descrittive e cariche di forza simbolica.
La scelta della silografia si inserisce in una tradizione moderna che affonda le radici nell’Espressionismo tedesco e nell’esperienza del gruppo Die Brücke, fondato a Dresda nel 1905. Artisti come Ernst Ludwig Kirchner, Emil Nolde e Karl Schmidt-Rottluff riportarono la xilografia al centro della sperimentazione artistica del Novecento, valorizzandone l’immediatezza del segno, il contrasto netto tra luce e ombra, la forza primitiva dell’immagine incisa.
In dialogo ideale con questa eredità, Oldano ha progressivamente approfondito anche l’uso del colore. Attraverso l’impiego di più matrici e una stampa stratificata, le sue opere si arricchiscono di vibrazioni cromatiche e di raffinati equilibri tonali. Particolare attenzione è dedicata alla scelta della carta: spesso carte ricercate, talvolta di provenienza giapponese, capaci di conferire alle superfici una qualità serica e una profondità materica che amplificano l’intensità dell’immagine.
In un contesto contemporaneo che vede la xilografia stabilmente presente nelle accademie, nelle biennali dedicate alla stampa d’arte e nel mercato collezionistico internazionale, la ricerca di Giorgia Oldano si colloca come una pratica consapevole e attuale: una scelta non nostalgica, ma radicale, che riafferma il valore del gesto, dell’incisione e del tempo lento della stampa. Nel contempo si può, forse, azzardare che nel segno silografico di Giorgia Oldano si riveli una prossimità alla street art, linguaggio al quale una giovane artista oggi non può dirsi estranea.
La sua opera testimonia come la silografia, lungi dall’essere una tecnica marginale, continui a offrire possibilità espressive profonde e contemporanee, capace di coniugare tradizione e sensibilità presente in un linguaggio personale e riconoscibile.
La Salamon Fine Art presenta, a tre anni dalla precedente esposizione, un nuovo ciclo di opere di Giorgia Oldano. Per questo appuntamento l’artista piemontese, che da tempo si distingue per la sua profonda attenzione al mondo naturale e, in particolare, all’universo animale, propone una serie di silografie.
Negli ultimi anni il suo lavoro ha conosciuto un’evoluzione significativa: dal disegno, pratica fondativa del suo percorso, è approdata alla silografia su matrici di linoleum, approfondendo le potenzialità espressive dell’incisione e della stampa manuale.
Pur nel cambiamento tecnico, restano centrali i suoi temi prediletti: l’universo animale, indagato con uno sguardo sensibile e partecipe, tra specie nostrane ed esotiche. Le sue immagini restituiscono presenze vive, intense, descrittive e cariche di forza simbolica.
La scelta della silografia si inserisce in una tradizione moderna che affonda le radici nell’Espressionismo tedesco e nell’esperienza del gruppo Die Brücke, fondato a Dresda nel 1905. Artisti come Ernst Ludwig Kirchner, Emil Nolde e Karl Schmidt-Rottluff riportarono la xilografia al centro della sperimentazione artistica del Novecento, valorizzandone l’immediatezza del segno, il contrasto netto tra luce e ombra, la forza primitiva dell’immagine incisa.
In dialogo ideale con questa eredità, Oldano ha progressivamente approfondito anche l’uso del colore. Attraverso l’impiego di più matrici e una stampa stratificata, le sue opere si arricchiscono di vibrazioni cromatiche e di raffinati equilibri tonali. Particolare attenzione è dedicata alla scelta della carta: spesso carte ricercate, talvolta di provenienza giapponese, capaci di conferire alle superfici una qualità serica e una profondità materica che amplificano l’intensità dell’immagine.
In un contesto contemporaneo che vede la xilografia stabilmente presente nelle accademie, nelle biennali dedicate alla stampa d’arte e nel mercato collezionistico internazionale, la ricerca di Giorgia Oldano si colloca come una pratica consapevole e attuale: una scelta non nostalgica, ma radicale, che riafferma il valore del gesto, dell’incisione e del tempo lento della stampa. Nel contempo si può, forse, azzardare che nel segno silografico di Giorgia Oldano si riveli una prossimità alla street art, linguaggio al quale una giovane artista oggi non può dirsi estranea.
La sua opera testimonia come la silografia, lungi dall’essere una tecnica marginale, continui a offrire possibilità espressive profonde e contemporanee, capace di coniugare tradizione e sensibilità presente in un linguaggio personale e riconoscibile.
12
marzo 2026
Giorgia Oldano – Le Cronache
Dal 12 marzo al 03 aprile 2026
arte contemporanea
Location
SALAMON FINE ART – PALAZZO CICOGNA
Milano, Via San Damiano, 2, (Milano)
Milano, Via San Damiano, 2, (Milano)
Orario di apertura
da lunedì a venerdì ore 15-19
oppure su appuntamento
Sito web
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