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Giovanni Gori – La numero 7
La n° 7 segue di tre anni la N°6, presentata in catalogo da Valerio Dehò. E’ una mostra sulla memoria di uno spazio già interpretato: nel primo caso si è trattato di una foto/installazione con il contributo di un altro artista, presente con le sue opere solo nel catalogo; mentre ora sono previste una video/installazione ed una installazione fotografica, con il contributo di un secondo artista, pur nel rispetto dell’impostazione della mostra precedente, che presentava la prima sala al buio, e la seconda illuminata
Comunicato stampa
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Si inaugura sabato 8 aprile 2006 alla Galleria dell’Immagine di Rimini (via Gambalunga 27) alle ore 18, La numero 7, un’installazione di Giovanni Gori.
Sabato 22 aprile alle ore 17,30 presso la Sala del Giudizio del Museo della Città, via Tonini 1, Valerio Dehò e Isabella Bordoni terranno una conversazione sui temi del libro L’artista e la sua ombra, di Giovanni Gori, Silver Books Edizioni / Invasioni.
La n° 7 segue di tre anni la N°6, presentata in catalogo da Valerio Dehò. E’ una mostra sulla memoria di uno spazio già interpretato: nel primo caso si è trattato di una foto/installazione con il contributo di un altro artista, presente con le sue opere solo nel catalogo; mentre ora sono previste una video/installazione ed una installazione fotografica, con il contributo di un secondo artista, pur nel rispetto dell’impostazione della mostra precedente, che presentava la prima sala al buio, e la seconda illuminata.
E’ previsto l’intervento di un terzo artista che opera sulla base del lavoro degli altri due, con la funzione di contaminare i due interventi, per creare tra loro dei collegamenti in grado di superare la netta spartizione dello spazio fisico.
Giovanni Gori è nato a Cervia, in provincia di Ravenna, dove attualmente vive e lavora; è stato allievo di Giò Pomodoro all’Accademia di Belle Arti di Ravenna, diplomandosi nel 1974.
Dal 1978 è titolare della Cattedra di Scultura nello stesso Istituto, di cui è stato direttore per alcuni anni.
Artisticamente ha indagato il concetto di “rizoma” attraverso le relazioni spaziali e di senso che vengono a definirsi sia tra i vari elementi dell’opera, sia nel rapporto tra essa e l’ambiente, relazioni soggette a cambi di segno e di senso che scattano, di volta in volta, nella contaminazione tra oggetti tridimensionali appositamente realizzati, e oggetti più effimeri ed eterogenei.
Negli ultimi anni ha utilizzato prevalentemente la fotografia e il video, realizzando video/foto/installazioni, connotate da forti valenze concettuali e simboliche.
Di lui hanno scritto: G.M.Accame; D.Auregli; R.Barilli; G.Beringheli; F.Caroli; C.Cerritelli; R.Daolio; V.Dehò; E.Di Mauro; G.Guberti; F.Poli; C.Spadoni; M.Vescovo; G.Viroli.
Sabato 22 aprile alle ore 17,30 presso la Sala del Giudizio del Museo della Città, via Tonini 1, Valerio Dehò e Isabella Bordoni terranno una conversazione sui temi del libro L’artista e la sua ombra, di Giovanni Gori, Silver Books Edizioni / Invasioni.
La n° 7 segue di tre anni la N°6, presentata in catalogo da Valerio Dehò. E’ una mostra sulla memoria di uno spazio già interpretato: nel primo caso si è trattato di una foto/installazione con il contributo di un altro artista, presente con le sue opere solo nel catalogo; mentre ora sono previste una video/installazione ed una installazione fotografica, con il contributo di un secondo artista, pur nel rispetto dell’impostazione della mostra precedente, che presentava la prima sala al buio, e la seconda illuminata.
E’ previsto l’intervento di un terzo artista che opera sulla base del lavoro degli altri due, con la funzione di contaminare i due interventi, per creare tra loro dei collegamenti in grado di superare la netta spartizione dello spazio fisico.
Giovanni Gori è nato a Cervia, in provincia di Ravenna, dove attualmente vive e lavora; è stato allievo di Giò Pomodoro all’Accademia di Belle Arti di Ravenna, diplomandosi nel 1974.
Dal 1978 è titolare della Cattedra di Scultura nello stesso Istituto, di cui è stato direttore per alcuni anni.
Artisticamente ha indagato il concetto di “rizoma” attraverso le relazioni spaziali e di senso che vengono a definirsi sia tra i vari elementi dell’opera, sia nel rapporto tra essa e l’ambiente, relazioni soggette a cambi di segno e di senso che scattano, di volta in volta, nella contaminazione tra oggetti tridimensionali appositamente realizzati, e oggetti più effimeri ed eterogenei.
Negli ultimi anni ha utilizzato prevalentemente la fotografia e il video, realizzando video/foto/installazioni, connotate da forti valenze concettuali e simboliche.
Di lui hanno scritto: G.M.Accame; D.Auregli; R.Barilli; G.Beringheli; F.Caroli; C.Cerritelli; R.Daolio; V.Dehò; E.Di Mauro; G.Guberti; F.Poli; C.Spadoni; M.Vescovo; G.Viroli.
08
aprile 2006
Giovanni Gori – La numero 7
Dall'otto al 29 aprile 2006
arte contemporanea
presentazione
presentazione
Location
GALLERIA DELL’IMMAGINE
Rimini, Via Alessandro Gambalunga, 27, (Rimini)
Rimini, Via Alessandro Gambalunga, 27, (Rimini)
Orario di apertura
9.30- 12.30/16-19; sabato 10-12; domenica e festivi chiuso
Vernissage
8 Aprile 2006, ore 18
Autore


