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Giovanni Sesia
Sesia ritrae personaggi senza nome: volti, ma anche ritratti di gruppo e singoli. Personaggi in posa che sembrano in attesa
Comunicato stampa
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Sabato 25 febbraio alle ore 17.30 allo Studio de’ Bonis di Reggio Emilia si inaugurerà una mostra personale di Giovanni Sesia.
Né pittore, né fotografo, Sesia ama definirsi artista, a tutto campo. Le sue opere, che si sono già potute ammirare a Palazzo Magnani in occasione della mostra Il volto della follia, sono realizzate a partire da vecchie foto in bianco e nero di inizio Novecento rese uniche con la pittura e arricchite con l’inserimento di scritte a mano libera e numeri stampigliati.
Sesia ritrae personaggi senza nome: volti, ma anche ritratti di gruppo e singoli. Personaggi in posa che sembrano in attesa. Quelli ritratti da Sesia sono volti muti e inquieti che affiorano dalle pieghe del passato chiedendo di essere ricordati. Questi volti hanno sguardi di sfida, che fanno riflettere sul passare del tempo e sul senso della vita.
Oltre ai ritratti Sesia propone anche nature morte: si tratta di oggetti inanimati abbandonati da mani sconosciute, strumenti musicali silenziosi, macchine fotografiche e sedie. Sono soprattutto queste ultime a trasmettere un senso di abbandono, coperte come sono da teli e lenzuoli, come quelli che coprono i mobili delle case che restano chiuse a lungo.
L’identità di persone e luoghi ritratti non è data sapersi, Sesia parla di un lavoro sviluppatosi a partire da ritrovamenti fortuiti di fotografie, dalle quali è partito il processo di elaborazione che ha portato alle opere finite.
La scelta della fotografia è stata dettata dal suo valore come strumento per eccellenza della memoria.
Né pittore, né fotografo, Sesia ama definirsi artista, a tutto campo. Le sue opere, che si sono già potute ammirare a Palazzo Magnani in occasione della mostra Il volto della follia, sono realizzate a partire da vecchie foto in bianco e nero di inizio Novecento rese uniche con la pittura e arricchite con l’inserimento di scritte a mano libera e numeri stampigliati.
Sesia ritrae personaggi senza nome: volti, ma anche ritratti di gruppo e singoli. Personaggi in posa che sembrano in attesa. Quelli ritratti da Sesia sono volti muti e inquieti che affiorano dalle pieghe del passato chiedendo di essere ricordati. Questi volti hanno sguardi di sfida, che fanno riflettere sul passare del tempo e sul senso della vita.
Oltre ai ritratti Sesia propone anche nature morte: si tratta di oggetti inanimati abbandonati da mani sconosciute, strumenti musicali silenziosi, macchine fotografiche e sedie. Sono soprattutto queste ultime a trasmettere un senso di abbandono, coperte come sono da teli e lenzuoli, come quelli che coprono i mobili delle case che restano chiuse a lungo.
L’identità di persone e luoghi ritratti non è data sapersi, Sesia parla di un lavoro sviluppatosi a partire da ritrovamenti fortuiti di fotografie, dalle quali è partito il processo di elaborazione che ha portato alle opere finite.
La scelta della fotografia è stata dettata dal suo valore come strumento per eccellenza della memoria.
25
febbraio 2006
Giovanni Sesia
Dal 25 febbraio al 23 marzo 2006
fotografia
arte contemporanea
arte contemporanea
Location
GALLERIA DE’ BONIS
Reggio Nell'emilia, Viale Dei Mille, 44b, (Reggio Nell'emilia)
Reggio Nell'emilia, Viale Dei Mille, 44b, (Reggio Nell'emilia)
Orario di apertura
dal martedì al sabato: 10–13 / 16–19, domenica: 16-19
chiuso il lunedì tutto il giorno e il giovedì pomeriggio
Vernissage
25 Febbraio 2006, ore 17.30
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