Create an account
Welcome! Register for an account
La password verrà inviata via email.
Recupero della password
Recupera la tua password
La password verrà inviata via email.
-
- container colonna1
- Categorie
- #iorestoacasa
- Agenda
- Archeologia
- Architettura
- Arte antica
- Arte contemporanea
- Arte moderna
- Arti performative
- Attualità
- Bandi e concorsi
- Beni culturali
- Cinema
- Contest
- Danza
- Design
- Diritto
- Eventi
- Fiere e manifestazioni
- Film e serie tv
- Formazione
- Fotografia
- Libri ed editoria
- Mercato
- MIC Ministero della Cultura
- Moda
- Musei
- Musica
- Opening
- Personaggi
- Politica e opinioni
- Street Art
- Teatro
- Viaggi
- Categorie
- container colonna2
- Servizi
- Sezioni
- container colonna1
Giuseppe Capogrossi – Grafica. L’ossesione del segno
La mostra presenta un’ampia selezione dell’opera litografica dell’artista Giuseppe Capogrossi.
Comunicato stampa
Segnala l'evento
A partire dal 22 novembre la Galerie Bordas presenta un’ampia selezione dell’opera grafica dell’artista Giuseppe Capogrossi in concomitanza con la mostra Capogrossi - Una retrospettiva alla Peggy Guggenheim Collection di Venezia.
Il 1949 è l’anno dello scarto, l’anno in cui Capogrossi abbandona l’arte figurativa, l’anno in cui sui fogli comincia a riprodursi un nuovo linguaggio intimo, concepito come sequenza di segni-segnali sempre pronti a concatenarsi, creando figure, moduli ripetitivi, mai identici, una specie di alfabeto musicale sostenuto dal contrappunto dei bianchi - parti non disegnate - filigrana del disegno. Un alfabeto unico e autonomo con il quale disegnare una nuova lingua, una lingua che parla l’indicibile, il non detto, il segreto dell’uomo. Come ebbe a dire proprio Capogrossi “avevo ri-imparato a scrivere”.
Il 1949 è l’anno dello scarto, l’anno in cui Capogrossi abbandona l’arte figurativa, l’anno in cui sui fogli comincia a riprodursi un nuovo linguaggio intimo, concepito come sequenza di segni-segnali sempre pronti a concatenarsi, creando figure, moduli ripetitivi, mai identici, una specie di alfabeto musicale sostenuto dal contrappunto dei bianchi - parti non disegnate - filigrana del disegno. Un alfabeto unico e autonomo con il quale disegnare una nuova lingua, una lingua che parla l’indicibile, il non detto, il segreto dell’uomo. Come ebbe a dire proprio Capogrossi “avevo ri-imparato a scrivere”.
22
novembre 2012
Giuseppe Capogrossi – Grafica. L’ossesione del segno
Dal 22 novembre 2012 al 15 gennaio 2013
arte moderna e contemporanea
disegno e grafica
disegno e grafica
Location
GALERIE BORDAS
Venezia, Piazza San Marco, 1994b, (Venezia)
Venezia, Piazza San Marco, 1994b, (Venezia)
Orario di apertura
da lunedì a sabato ore11-13 e 16-19
Vernissage
22 Novembre 2012, ore 18.00
Autore
Curatore


