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Hubert Kostner – Grüsse aus Bozen_saluti da Bolzano
Riuscire a mandare una cartolina dalla propria realtà dopo averla visitata con disincanto non è un’impresa facile, ma Hubert Kostner ci riesce ripetutamente con freschezza ed ironia
Comunicato stampa
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1975 realisiert Christian Boltanski mit Annette Messager das Fotoprojekt Le voyage de noces à Venise (Die Hochzeitsreise in Venedig) und bemerkt, wie für die Touristen Venedig eine fiktive Realität verkörpert. Jeder Tourist glaubt, Venedig zu kennen und zu er-kennen, indem er sich auf Allgemeinorte bezieht. Er möchte Fotos knipsen, die den Abbildungen entsprechen, die jeder kennt, ohne jemals in der Lagunenstadt gewesen zu sein.
2006 stellt Hubert Kostner seine p.p.-Werke (posta-prioritaria) aus und stigmatisiert somit die „touristische Aufmachung“ der Ansichtskartenästhetik in den Berggebieten. Das makellose, vom Fremdenverkehr und der Freizeitindustrie beworbene unberührte Erscheinen der idyllischen Landschaft wird in Holzblöcke eingeschnitzt und bekommt dann eine verschönernde Patina aus gelbem Lack, die das Image noch definitiv zurechtstylt, um den Erwartungen der Besucher zu entsprechen. Form follows fiction spricht der Kunstkritiker Jeffrey Deitch und beschreibt damit die zusehend undefinierbare Grenze zwischen Realität und Fiktion, an die wir uns alle in unseren Wahrnehmungen rasch gewöhnt haben..
Riuscire a mandare una cartolina dalla propria realtà dopo averla visitata con disincanto non è un’impresa facile, ma Hubert Kostner ci riesce ripetutamente con freschezza ed ironia. Nel suo percorso artistico la contrapposizione di uno sguardo soggettivo e disincantato ad un sistema cognitivo standardizzato è una costante. Nelle mappature fotografiche di città come Monaco, Madrid e Bolzano ha sostituito la propria percezione personale e frammentaria a quella anonima e generalizzante delle reti di trasporto urbano e dei loro codici. In molti altri lavori con mezzi espressivi diversi si confronta con il consumo di immagini paesaggistiche stereotipate. Mi piace vedere Hubert Kostner come uno straniero, come un flâneur di baudelariana memoria che compie delle escursioni nel territorio alpino e confronta la sua percezione effettiva con quella generalmente diffusa. Il fenomeno del turismo ed in particolare la promozione delle mete turistiche condizionano in maniera significativa il nostro modo di vedere e comprendere spazi sia familiari ed esotici: la ricezione artistica costituisce ancora una possibilità di gettare uno sguardo “altro” su un soggetto universalmente noto.
Letizia Ragaglia
Hubert Kostner wurde 1971 in Brixen (Bz) geboren.
Von 1997-2003 studierte er an der Akademie der Bildenden Künste in München. Er lebt und arbeitet in Kastelruth.
Hubert Kostner é nato a Bressanone (Bz) nel 1971.
Dal 1997-2003 studia all’Accademia delle Belle Arti di Monaco. Attualmente vive e lavora a Castelrotto.
2006 stellt Hubert Kostner seine p.p.-Werke (posta-prioritaria) aus und stigmatisiert somit die „touristische Aufmachung“ der Ansichtskartenästhetik in den Berggebieten. Das makellose, vom Fremdenverkehr und der Freizeitindustrie beworbene unberührte Erscheinen der idyllischen Landschaft wird in Holzblöcke eingeschnitzt und bekommt dann eine verschönernde Patina aus gelbem Lack, die das Image noch definitiv zurechtstylt, um den Erwartungen der Besucher zu entsprechen. Form follows fiction spricht der Kunstkritiker Jeffrey Deitch und beschreibt damit die zusehend undefinierbare Grenze zwischen Realität und Fiktion, an die wir uns alle in unseren Wahrnehmungen rasch gewöhnt haben..
Riuscire a mandare una cartolina dalla propria realtà dopo averla visitata con disincanto non è un’impresa facile, ma Hubert Kostner ci riesce ripetutamente con freschezza ed ironia. Nel suo percorso artistico la contrapposizione di uno sguardo soggettivo e disincantato ad un sistema cognitivo standardizzato è una costante. Nelle mappature fotografiche di città come Monaco, Madrid e Bolzano ha sostituito la propria percezione personale e frammentaria a quella anonima e generalizzante delle reti di trasporto urbano e dei loro codici. In molti altri lavori con mezzi espressivi diversi si confronta con il consumo di immagini paesaggistiche stereotipate. Mi piace vedere Hubert Kostner come uno straniero, come un flâneur di baudelariana memoria che compie delle escursioni nel territorio alpino e confronta la sua percezione effettiva con quella generalmente diffusa. Il fenomeno del turismo ed in particolare la promozione delle mete turistiche condizionano in maniera significativa il nostro modo di vedere e comprendere spazi sia familiari ed esotici: la ricezione artistica costituisce ancora una possibilità di gettare uno sguardo “altro” su un soggetto universalmente noto.
Letizia Ragaglia
Hubert Kostner wurde 1971 in Brixen (Bz) geboren.
Von 1997-2003 studierte er an der Akademie der Bildenden Künste in München. Er lebt und arbeitet in Kastelruth.
Hubert Kostner é nato a Bressanone (Bz) nel 1971.
Dal 1997-2003 studia all’Accademia delle Belle Arti di Monaco. Attualmente vive e lavora a Castelrotto.
16
marzo 2006
Hubert Kostner – Grüsse aus Bozen_saluti da Bolzano
Dal 16 marzo al 21 aprile 2006
arte contemporanea
Location
GALLERIA GOETHE2
Bolzano, Via Dei Cappuccini, 26A, (Bolzano)
Bolzano, Via Dei Cappuccini, 26A, (Bolzano)
Orario di apertura
mar_ven 15–19, sab 10-13. Mattino su appuntamento
Vernissage
16 Marzo 2006, ore 19
Autore


