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I Sewed My Way Through The Dark – Arte Tessile Contemporanea
12 artisti tessili internazionali, spaziano dal upcycling, alla resistenza politica, fino alla riflessione sulle tradizioni familiari. Offre un’esperienza sensoriale ricca, con particolare attenzione ai non vedenti. Opere interattive che valorizzano le percezioni tattili, acustiche e olfattive.
Comunicato stampa
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Casa Regis
Centro per la Cultura e l’Arte Contemporanea
I Sewed My Way Through the Dark: Contemporary Textile Art
(Ho cucito la mia via attraverso il buio: arte tessile contemporanea)
Un percorso adatto ai non vedenti
A cura di L. Mikelle Standbridge
Vernissage 19 aprile, ore 15
20 aprile – 14 giugno 2026
Ad occhi chiusi, gli occhi sono straordinariamente aperti.
Marisa Merz
La prossima mostra, "I Sewed My Way Through the Dark: Contemporary Textile Art"/"Ho Cucito la mia via Attraverso il Buio: Arte Tessile Contemporanea", presso Casa Regis – Centro per la Cultura e l’Arte Contemporanea, riunisce 12 artisti internazionali. Ogni artista porta con sé un rapporto personale con i tessili utilizzati per creare le proprie opere, che spaziano dal upcycling, alla resistenza politica, fino alla riflessione sulle tradizioni familiari. La mostra è progettata per offrire un’esperienza sensoriale ricca, con particolare attenzione alle persone con disabilità visiva. Grazie alla stretta collaborazione con l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti (UICI) e Amici della Biblioteca di Biella, molte delle opere sono accompagnate da elementi interattivi che valorizzano le percezioni tattili, acustiche e olfattive.
Tra gli artisti in mostra, cinque provengono dal territorio locale, dove il loro lavoro riflette la tradizione legata alle molteplici sfaccettature del tessile. Ad esempio, gli artisti conosciuti con il nom de plume, Casa Clementina - dopo decenni di ricerca sulla tintura naturale di lana e seta in ambito personale, artigianale e industriale - hanno ideato un’opera interattiva, “Sentire il Colore”. I visitatori, bendati o non vedenti, scelgono tra diversi quadrati di lana e seta in base alla fragranza (derivata dalla pianta che ha generato il colore), creando così una composizione. Il risultato è un quadro astratto costruito attraverso olfatto e tatto. Tra gli altri artisti biellesi - dove ciascuno di loro sviluppa scenari personali in cui il materiale evoca la storia delle donne, sfide intime o strumenti di guarigione - figurano Roberta Toscano (installazione acustica, "Sete"), Michela Cavagna (“Bedroom Wanderings”, realizzata a partire da storici materassi in tessuto), Edith Maria Signoretti (light box “iFlowers” stampato su cashmere) e Armando Riva (ritagli di stracci domestici, “Mono-Papin”).
Gli artisti in mostra profondamente radicati nella materialità esperienziale delle loro installazioni — nel fare, nel manipolare, nella presenza fisica e nel corpo dell’oggetto — sono l’inglese Alice Sheppard Fidler, americana con base a Londra Megan Segre e l’islandese Ragnheiður Guðmundsdóttir. Sheppard Fidler, basando la propria pratica su una lunga ricerca legata alla percezione di spazi, lavora in modo intuitivo e spontaneo, creando ambienti site-specific a partire da tessuti di recupero, in questo caso donati dalle locali manifatture. Segre, mentre Megan attinge all’eredità dei pesi da telaio verticale per trasformare strumenti di lavoro in oggetti di riflessione. Le pelli animali in feltro inventate da Guðmundsdóttir sono invece in relazione diretta con il paesaggio islandese.
Muovendosi da una base concettuale per affrontare il tema della mostra, l’artista francese Ekaterina Shcherbakova ha progettato delle maschere per gli occhi (cucite a mano, “Invisibile”) pensate per essere indossate dai visitatori vedenti durante l’esplorazione dei diversi elementi sensoriali. April Dauscha è un’artista tessile americana che mette in scena le proprie opere in relazione al corpo, come si vede nella fotografia “Communion”. L’artista olandese Anneke Klein, già impegnata in tessiture geometriche metodiche e simili a testi, ha trovato naturale integrare il Braille nei propri motivi. Birmana Chuu Wai, rifugiata politica in Francia, porta nel suo lavoro idee della resistenza contro un regime oppressivo, utilizzando le gonne femminili ("htamein") per raccontare la storia del suo Paese, dove cultura, genere e sfida si intrecciano.
Distribuita su due piani e in otto spazi espositivi, la mostra riunisce artisti che affrontano il dilemma di come ricontestualizzare, sovvertire o stratificare nuovi significati su forme già cariche di associazioni. Invece di cercare di sfuggire alle connotazioni storiche e culturali dei materiali — che possono includere protezione, calore, domesticità, genere, lavoro o moda — le opere vi si confrontano direttamente, in modo talvolta fantasioso, talvolta critico. Il fascino della mostra collettiva risiede nella varietà degli approcci e nei risultati nuovi e inaspettati che ne emergono.
Durante gli eventi, le canzoni e le improvvisazioni vocali dell’artista gallese Bethan Dear accompagneranno i visitatori.
***
Un ringraziamento speciale a tutti coloro che ci hanno sostenuto. “Amici della Biblioteca Civica di Biella” ospiterà letture poetiche in dialogo con le visite guidate. Come già accennato, Sezione Territoriale di Biella dell’Unione Italiana dei Ciechi e Ipovedenti ETS / APS ha svolto un ruolo fondamentale nella preparazione e avrà anche un’importanza significativa nella fruizione della mostra: saranno infatti persone non vedenti a guidare i visitatori vedenti, bendati, attraverso l’esperienza.
Un ringraziamento speciale ai nostri partner tecnici, Vitale Barberis Canonico, così come a Monica, Nicolò e Paolo Zanone, per averci donato tessuti in lana provenienti dalle loro collezioni. Anche il Consorzio Biella - The Wool Company, di Miagliano, ha contribuito con materiali di lana e DocBi ha generosamente supportato la ricerca. Gli studenti tirocinanti dell’Università di Torino, Città Studi, hanno dato un contributo prezioso in tutti gli aspetti della preparazione.
Siamo inoltre grati alla galleria per aver ospitato una continuazione della mostra. Una parte della mostra "I Sewed My Way Through the Dark: Contemporary Textile Art", sarà presentata in parallelo presso la galleria milanese Gli Eroici Furori (www.furori.it). L’inaugurazione si terrà il 2 giugno alle ore 18:00. La mostra sarà visitabile dal 3 al 7 giugno 2026.
Calendario:
19 aprile, ore 15:00 – vernissage
Dal 20 aprile al 14 giugno, 2026, la mostra aperta
9 maggio, ore 15:00 – Visite guidate bendate e/o visita normale.
16 maggio, ore 15:00 – Visite guidate bendate e/o visita normale.
2 giugno, ore 18:00 – Inaugurazione a Milano della mostra satellite presso la galleria Gli Eroici Furori. La mostra sarà visitabile fino al 7 giugno.
9 giugno, ore 15:00 – Visita dedicata all’UICI, accompagnato dal canto di Bethan Dear, Performance Artist. Lettura poetica a cura degli Amici della Biblioteca.
13 giugno, ore 15:00 – Diretta streaming con il New European Bauhaus; persone non vedenti guideranno visitatori vedenti bendati. Lettura poetica a cura degli Amici della Biblioteca, accompagnato dal canto di Bethan Dear, Performance Artist.
14 giugno, ore 15:00 – Finissage, accompagnato dal canto di Bethan Dear, Performance Artist.
Le visite negli altri giorni sono su appuntamento; saremo lieti di accogliervi.
www.casaregis.org / +39 333 1995 123
Centro per la Cultura e l’Arte Contemporanea
I Sewed My Way Through the Dark: Contemporary Textile Art
(Ho cucito la mia via attraverso il buio: arte tessile contemporanea)
Un percorso adatto ai non vedenti
A cura di L. Mikelle Standbridge
Vernissage 19 aprile, ore 15
20 aprile – 14 giugno 2026
Ad occhi chiusi, gli occhi sono straordinariamente aperti.
Marisa Merz
La prossima mostra, "I Sewed My Way Through the Dark: Contemporary Textile Art"/"Ho Cucito la mia via Attraverso il Buio: Arte Tessile Contemporanea", presso Casa Regis – Centro per la Cultura e l’Arte Contemporanea, riunisce 12 artisti internazionali. Ogni artista porta con sé un rapporto personale con i tessili utilizzati per creare le proprie opere, che spaziano dal upcycling, alla resistenza politica, fino alla riflessione sulle tradizioni familiari. La mostra è progettata per offrire un’esperienza sensoriale ricca, con particolare attenzione alle persone con disabilità visiva. Grazie alla stretta collaborazione con l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti (UICI) e Amici della Biblioteca di Biella, molte delle opere sono accompagnate da elementi interattivi che valorizzano le percezioni tattili, acustiche e olfattive.
Tra gli artisti in mostra, cinque provengono dal territorio locale, dove il loro lavoro riflette la tradizione legata alle molteplici sfaccettature del tessile. Ad esempio, gli artisti conosciuti con il nom de plume, Casa Clementina - dopo decenni di ricerca sulla tintura naturale di lana e seta in ambito personale, artigianale e industriale - hanno ideato un’opera interattiva, “Sentire il Colore”. I visitatori, bendati o non vedenti, scelgono tra diversi quadrati di lana e seta in base alla fragranza (derivata dalla pianta che ha generato il colore), creando così una composizione. Il risultato è un quadro astratto costruito attraverso olfatto e tatto. Tra gli altri artisti biellesi - dove ciascuno di loro sviluppa scenari personali in cui il materiale evoca la storia delle donne, sfide intime o strumenti di guarigione - figurano Roberta Toscano (installazione acustica, "Sete"), Michela Cavagna (“Bedroom Wanderings”, realizzata a partire da storici materassi in tessuto), Edith Maria Signoretti (light box “iFlowers” stampato su cashmere) e Armando Riva (ritagli di stracci domestici, “Mono-Papin”).
Gli artisti in mostra profondamente radicati nella materialità esperienziale delle loro installazioni — nel fare, nel manipolare, nella presenza fisica e nel corpo dell’oggetto — sono l’inglese Alice Sheppard Fidler, americana con base a Londra Megan Segre e l’islandese Ragnheiður Guðmundsdóttir. Sheppard Fidler, basando la propria pratica su una lunga ricerca legata alla percezione di spazi, lavora in modo intuitivo e spontaneo, creando ambienti site-specific a partire da tessuti di recupero, in questo caso donati dalle locali manifatture. Segre, mentre Megan attinge all’eredità dei pesi da telaio verticale per trasformare strumenti di lavoro in oggetti di riflessione. Le pelli animali in feltro inventate da Guðmundsdóttir sono invece in relazione diretta con il paesaggio islandese.
Muovendosi da una base concettuale per affrontare il tema della mostra, l’artista francese Ekaterina Shcherbakova ha progettato delle maschere per gli occhi (cucite a mano, “Invisibile”) pensate per essere indossate dai visitatori vedenti durante l’esplorazione dei diversi elementi sensoriali. April Dauscha è un’artista tessile americana che mette in scena le proprie opere in relazione al corpo, come si vede nella fotografia “Communion”. L’artista olandese Anneke Klein, già impegnata in tessiture geometriche metodiche e simili a testi, ha trovato naturale integrare il Braille nei propri motivi. Birmana Chuu Wai, rifugiata politica in Francia, porta nel suo lavoro idee della resistenza contro un regime oppressivo, utilizzando le gonne femminili ("htamein") per raccontare la storia del suo Paese, dove cultura, genere e sfida si intrecciano.
Distribuita su due piani e in otto spazi espositivi, la mostra riunisce artisti che affrontano il dilemma di come ricontestualizzare, sovvertire o stratificare nuovi significati su forme già cariche di associazioni. Invece di cercare di sfuggire alle connotazioni storiche e culturali dei materiali — che possono includere protezione, calore, domesticità, genere, lavoro o moda — le opere vi si confrontano direttamente, in modo talvolta fantasioso, talvolta critico. Il fascino della mostra collettiva risiede nella varietà degli approcci e nei risultati nuovi e inaspettati che ne emergono.
Durante gli eventi, le canzoni e le improvvisazioni vocali dell’artista gallese Bethan Dear accompagneranno i visitatori.
***
Un ringraziamento speciale a tutti coloro che ci hanno sostenuto. “Amici della Biblioteca Civica di Biella” ospiterà letture poetiche in dialogo con le visite guidate. Come già accennato, Sezione Territoriale di Biella dell’Unione Italiana dei Ciechi e Ipovedenti ETS / APS ha svolto un ruolo fondamentale nella preparazione e avrà anche un’importanza significativa nella fruizione della mostra: saranno infatti persone non vedenti a guidare i visitatori vedenti, bendati, attraverso l’esperienza.
Un ringraziamento speciale ai nostri partner tecnici, Vitale Barberis Canonico, così come a Monica, Nicolò e Paolo Zanone, per averci donato tessuti in lana provenienti dalle loro collezioni. Anche il Consorzio Biella - The Wool Company, di Miagliano, ha contribuito con materiali di lana e DocBi ha generosamente supportato la ricerca. Gli studenti tirocinanti dell’Università di Torino, Città Studi, hanno dato un contributo prezioso in tutti gli aspetti della preparazione.
Siamo inoltre grati alla galleria per aver ospitato una continuazione della mostra. Una parte della mostra "I Sewed My Way Through the Dark: Contemporary Textile Art", sarà presentata in parallelo presso la galleria milanese Gli Eroici Furori (www.furori.it). L’inaugurazione si terrà il 2 giugno alle ore 18:00. La mostra sarà visitabile dal 3 al 7 giugno 2026.
Calendario:
19 aprile, ore 15:00 – vernissage
Dal 20 aprile al 14 giugno, 2026, la mostra aperta
9 maggio, ore 15:00 – Visite guidate bendate e/o visita normale.
16 maggio, ore 15:00 – Visite guidate bendate e/o visita normale.
2 giugno, ore 18:00 – Inaugurazione a Milano della mostra satellite presso la galleria Gli Eroici Furori. La mostra sarà visitabile fino al 7 giugno.
9 giugno, ore 15:00 – Visita dedicata all’UICI, accompagnato dal canto di Bethan Dear, Performance Artist. Lettura poetica a cura degli Amici della Biblioteca.
13 giugno, ore 15:00 – Diretta streaming con il New European Bauhaus; persone non vedenti guideranno visitatori vedenti bendati. Lettura poetica a cura degli Amici della Biblioteca, accompagnato dal canto di Bethan Dear, Performance Artist.
14 giugno, ore 15:00 – Finissage, accompagnato dal canto di Bethan Dear, Performance Artist.
Le visite negli altri giorni sono su appuntamento; saremo lieti di accogliervi.
www.casaregis.org / +39 333 1995 123
20
aprile 2026
I Sewed My Way Through The Dark – Arte Tessile Contemporanea
Dal 20 aprile al 14 giugno 2026
arte contemporanea
Location
Casa Regis – Center For Culture and Contemporary Art
Mosso Santa Maria, Frazione Marchetto, 18, (BI)
Mosso Santa Maria, Frazione Marchetto, 18, (BI)
Orario di apertura
9 maggio, ore 15:00-17:00
16 maggio, ore 15:00-17:00
13 giugno, ore ore 15:00-18
14 giugno, ore ore 15:00-18
e su appuntamento
Vernissage
19 Aprile 2026, 15:00
Autore
Curatore








