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Icone Contemporanee
Esposizione dove si crea una rivisitazione del sacro e del femminile attraverso la matericità e la sapienza tecnica dell’artista.
Una femminilità che guarda in prevalenza all’Africa marcandone tratti oscillanti dei lineamenti e intensità degli sguardi.
Comunicato stampa
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Icone contemporanee
Di Maria Laura Balestra
a cura di Maria Laura Perilli
Opening Venerdì 6 marzo ore 18.30
I lavori di Maria Laura BALESTRA, in esposizione nella Galleria Triphe' dal 3 marzo al 17 marzo 2026
sono espressione di un livello artistico davvero interessante. Affascinata dalla cultura africana riesce,
con intensità espressive non usuali, a trasferire sulla tela volti quasi sempre femminili, trasmettendo all'osservatore intense sensazioni. L’espressività e la liricità dei ritratti sono, infatti, l'espressione delle indubbie capacità tecniche di questa artista e ne esaltano, nel contempo, la profondità di lettura degli stati d'animo che attraversano i volti raffigurati.
In essi, infatti, nulla rimanda alla staticità espressiva che spesso rinveniamo nelle espressioni grafiche e pittoriche di volti umani.
Assistiamo, invece, allo sforzo di cogliere, talvolta, anche nella durezza dei tratti somatici, stati d'animo che da sempre contraddistinguono l'universo femminile.
Il percorso artistico di Maria Laura Balestra, segnato anche da esperienze lavorative da costumista in film e fiction le consente, infatti, di arricchire in maniera raffinata anche dettagli che fanno da contorno ai volti stessi.
Più nello specifico l’artista si concentra nell'esplorare il mondo delle icone sottolineandone le caratteristiche fondamentali: frontalità ieratica, aureola dorata e centralità dello sguardo.
Ma è proprio nello sguardo dei volti che si innesta la frattura tra la visione tradizionale, bizantina della rappresentazione e quella contemporanea, non trascendente ma profondamente radicata alla dimensione terrena. Se l'aureola bizantina esalta il divino, nella concezione artistica della Balestra, al contrario, assolve alla restituzione di una centralità e identità di quegli esseri umani troppo spesso storicamente marginalizzati da ingiustizie terrene. Le icone della Balestra non sono interessate a desideri di salvezza ultraterrena;
gli sguardi, il colore della pelle dell'essere raffigurato emanano un desiderio di riscatto.
Il gesto della Balestra non è, quindi, meramente estetico ma profondamente etico.
Il suo messaggio richiama quelli della filosofa ungherese Agnes Heller: "....bisogna tenere conto di quella parte di mondo che vive ancora in povertà”.
Necessita di un pluralismo etico capace di offrire alla vita "un senso di sazietà su un piano diverso dove i bisogni di uno non possono essere soddisfatti dai bisogni dell'altro".
L'artista esprime tutto questo attraverso una pittura sperimentale dove acrilico, sabbia e colla si intersecano. Ne deriva una produzione sinergica marcatamente espressionista, esaltata, ancora di più, dall'uso su superfici corrugate di frammenti di tessuto e carte colorate.
Siamo in presenza di un universo tecnico che, per colori, sapori e atmosfere rimanda, in primis, al "mondo altro" di quell'Africa pregna di primordiale sacralità.
Vademecum
Titolo: icone contemporanee
Artista: Maria Laura Balestra
Opening: 6 marzo ore 18.30
Indirizzo: via delle Fosse di Castello 2RM
Durata mostra: dal 3 marzo al 17 marzo 2026
Contatti: info@triphe.it
3661128107
Di Maria Laura Balestra
a cura di Maria Laura Perilli
Opening Venerdì 6 marzo ore 18.30
I lavori di Maria Laura BALESTRA, in esposizione nella Galleria Triphe' dal 3 marzo al 17 marzo 2026
sono espressione di un livello artistico davvero interessante. Affascinata dalla cultura africana riesce,
con intensità espressive non usuali, a trasferire sulla tela volti quasi sempre femminili, trasmettendo all'osservatore intense sensazioni. L’espressività e la liricità dei ritratti sono, infatti, l'espressione delle indubbie capacità tecniche di questa artista e ne esaltano, nel contempo, la profondità di lettura degli stati d'animo che attraversano i volti raffigurati.
In essi, infatti, nulla rimanda alla staticità espressiva che spesso rinveniamo nelle espressioni grafiche e pittoriche di volti umani.
Assistiamo, invece, allo sforzo di cogliere, talvolta, anche nella durezza dei tratti somatici, stati d'animo che da sempre contraddistinguono l'universo femminile.
Il percorso artistico di Maria Laura Balestra, segnato anche da esperienze lavorative da costumista in film e fiction le consente, infatti, di arricchire in maniera raffinata anche dettagli che fanno da contorno ai volti stessi.
Più nello specifico l’artista si concentra nell'esplorare il mondo delle icone sottolineandone le caratteristiche fondamentali: frontalità ieratica, aureola dorata e centralità dello sguardo.
Ma è proprio nello sguardo dei volti che si innesta la frattura tra la visione tradizionale, bizantina della rappresentazione e quella contemporanea, non trascendente ma profondamente radicata alla dimensione terrena. Se l'aureola bizantina esalta il divino, nella concezione artistica della Balestra, al contrario, assolve alla restituzione di una centralità e identità di quegli esseri umani troppo spesso storicamente marginalizzati da ingiustizie terrene. Le icone della Balestra non sono interessate a desideri di salvezza ultraterrena;
gli sguardi, il colore della pelle dell'essere raffigurato emanano un desiderio di riscatto.
Il gesto della Balestra non è, quindi, meramente estetico ma profondamente etico.
Il suo messaggio richiama quelli della filosofa ungherese Agnes Heller: "....bisogna tenere conto di quella parte di mondo che vive ancora in povertà”.
Necessita di un pluralismo etico capace di offrire alla vita "un senso di sazietà su un piano diverso dove i bisogni di uno non possono essere soddisfatti dai bisogni dell'altro".
L'artista esprime tutto questo attraverso una pittura sperimentale dove acrilico, sabbia e colla si intersecano. Ne deriva una produzione sinergica marcatamente espressionista, esaltata, ancora di più, dall'uso su superfici corrugate di frammenti di tessuto e carte colorate.
Siamo in presenza di un universo tecnico che, per colori, sapori e atmosfere rimanda, in primis, al "mondo altro" di quell'Africa pregna di primordiale sacralità.
Vademecum
Titolo: icone contemporanee
Artista: Maria Laura Balestra
Opening: 6 marzo ore 18.30
Indirizzo: via delle Fosse di Castello 2RM
Durata mostra: dal 3 marzo al 17 marzo 2026
Contatti: info@triphe.it
3661128107
06
marzo 2026
Icone Contemporanee
Dal 06 al 17 marzo 2026
arte contemporanea
Location
GALLERIA TRIPHE’
Roma, Via Delle Fosse Di Castello, 2, (Roma)
Roma, Via Delle Fosse Di Castello, 2, (Roma)
Orario di apertura
Da martedì a venerdì 10-13 16-19 Sabato 10-13
Vernissage
6 Marzo 2026, 18.30
Sito web
Autore
Curatore
Autore testo critico


