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Ieva Lygnugarytè – Carmen: Utopias of Belonging
Carmen è una video-installazione dell’artista Ieva Lygnugarytè che dona nuova vita ad un fallito gesto diplomatico del XVI secolo, con il fine di riscoprire ed esaminare la (in)visibilità, il potere e la legittimità culturale.
Comunicato stampa
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L'opera ha come punto di partenza Carmen de statura, feritate ac venatione bisontis (1521/23), un poema neolatino di Nicolaus Hussovianus scritto per accompagnare il dono di un bisonte europeo ripieno di paglia a papa Leone X da parte del Granducato di Lituania.
Un gesto che fallì con la morte improvvisa del papa e perciò rimase al di fuori delle storie canoniche.
Invece di raccontare questo episodio come una narrazione storica chiusa, il video di 30 minuti mostra una graduale trasformazione del poeta nell'animale che un tempo sperava gli avrebbe garantito il riconoscimento istituzionale, trasformando l'ambizione umanista rinascimentale e il linguaggio cinematografico contemporaneo in una meditazione speculativa sul desiderio, il fallimento e l'appartenenza irrisolta.
A cura di Meral Karacaoglan, Carmen debutterà a Venezia, in concomitanza con la 61a Biennale d'Arte 2026.
Ieva Lygnugarytè (nata nel 1998) è un'artista e ricercatrice che lavora con la memoria, il tempo, l'etica, il paradosso e lo spazio urbano.
Attualmente vive a Cambridge, Massachusetts, dove sta conseguendo un Master in Design Studies in Narratives presso l'Università di Harvard.
Il suo attuale progetto di ricerca, realizzato in collaborazione con Meral Karacaoglan, Carmen: Utopias of Belonging, ripercorre intrecci dimenticati tra storia europea, animalità e politica dell'addomesticamento. Collabora anche nell'ambito di CASE.
Un gesto che fallì con la morte improvvisa del papa e perciò rimase al di fuori delle storie canoniche.
Invece di raccontare questo episodio come una narrazione storica chiusa, il video di 30 minuti mostra una graduale trasformazione del poeta nell'animale che un tempo sperava gli avrebbe garantito il riconoscimento istituzionale, trasformando l'ambizione umanista rinascimentale e il linguaggio cinematografico contemporaneo in una meditazione speculativa sul desiderio, il fallimento e l'appartenenza irrisolta.
A cura di Meral Karacaoglan, Carmen debutterà a Venezia, in concomitanza con la 61a Biennale d'Arte 2026.
Ieva Lygnugarytè (nata nel 1998) è un'artista e ricercatrice che lavora con la memoria, il tempo, l'etica, il paradosso e lo spazio urbano.
Attualmente vive a Cambridge, Massachusetts, dove sta conseguendo un Master in Design Studies in Narratives presso l'Università di Harvard.
Il suo attuale progetto di ricerca, realizzato in collaborazione con Meral Karacaoglan, Carmen: Utopias of Belonging, ripercorre intrecci dimenticati tra storia europea, animalità e politica dell'addomesticamento. Collabora anche nell'ambito di CASE.
01
maggio 2026
Ieva Lygnugarytè – Carmen: Utopias of Belonging
Dal primo al 31 maggio 2026
arte contemporanea
Location
Oratorio dei Crociferi
Venezia, Cannaregio, (VE)
Venezia, Cannaregio, (VE)
Orario di apertura
10.00 - 20.00, chiuso il lunedì
Vernissage
9 Maggio 2026, A partire dalle 10.00, con Aperitivo dal 16.00
Sito web
Autore
Curatore
Produzione organizzazione
