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Il Bianco del Silenzio
Cinque artisti e una poeta, sono i protagonisti della terza stazione del ciclo ‘Esplorazione’. Il tema dell’iniziativa, suggerito dal titolo proposto da Attanasio, rimanda liberamente a un’idea di nuda verità, come fine essenziale di ogni lavoro creativo. In mostra anche un ikebana di Andrea Grassi.
Comunicato stampa
Segnala l'evento
Opere di Claudio Cintoli, Winfred Gaul , Vittorio Giusepponi, Arnaldo Sanna, Arturo Vermi.
Poesie di Daniela Attanasio.
Ikebana di Andrea Grassi.
Cinque artisti, diversi per generazione e provenienza, e una poeta, sono i protagonisti di questa terza stazione del ciclo 'Esplorazione'- a cura di Antonio Capaccio - presso lo spazio romano di STATUTO 32. Il tema di questa iniziativa, suggerito dal titolo proposto da Daniela Attanasio, si associa liberamente a un'idea di nuda verità, come fine essenziale di ogni lavoro creativo, che è innanzitutto costruzione di spazio del ricevere, dell'accoglienza.. Questo progetto presenta anche un ikebana di Andrea Grassi. L'iniziativa è accompagnata da un catalogo con alcuni testi poetici di Daniela Attanasio e note critiche di Cesare Sarzini e Antonio Capaccio.
Note biografiche:
Daniela Attanasio ha esordito nel 1987, con la raccolta di poesie Non per amore al mondo (nel volume collettivo Testarda tregua, Sciascia, Caltanissetta). Le sue raccolte poetiche sono: La cura delle cose (Roma, Empiria, 1993); Sotto il Sole (Roma, Empiria, 1999, Premio Dario Bellezza e Unione Scrittori Italiani); Del mio e dell'altrui amore (Roma, Empiria, 2005, Premio Camaiore); Il ritorno all'isola (Torino, Nino Aragno, 2010, Premio Sandro Penna); Di questo mondo (Torino, Nino Aragno, 2013, Premio Giuria Viareggio-Rèpaci); Vicino e visibile (Torino, Nino Aragno, 2017); Vivi al mondo (Firenze, Vallecchi, 2023, Premio Strega Poesia Giovani 2024). Sue poesie sono presenti nell'Almanacco dello Specchio 2009 e nell'antologia Nuovi Poeti italiani 6 (Torino, Einaudi, 2012).Nel 1998 ha curato un numero monografico del quadrimestrale Galleria dedicato alla figura e all'opera di Amelia Rosselli. Ha collaborato con quotidiani e riviste letterarie (tra cui Il Manifesto e Nuovi Argomenti. Dal 2007 al 2018 ha curato la rassegna annuale di poesia "Teramopoesia".
Claudio Cintoli (Imola,1935 – Roma, 1978) è stato un artista poliedrico e sperimentatore, fra pittura, installazione – da Il Giardino per Ursula (1965) per la storica discoteca Piper Club di Roma, fino, ad esempio, al murale Una manciata di stelle (1970) per la Curia Generalizia della Compagnia di Gesù, sempre a Roma – e performance – come la celebre Crisalide (1972), azione per gli Incontri Internazionali d’Arte a Palazzo Taverna di Roma. Ha svolto anche un attivo ruolo di testimone critico dell'avanguardia internazionale fra i Sessanta e i Settanta. Dopo la morte, gli sono state dedicate importanti mostre retrospettive, fra cui, nel 1984 al Palazzo Forti di Verona, nel 2010 al Centro Pescheria di Pesaro, nel 2012 al Museo MACRO di Roma. In questa mostra, due collage polimaterici del 1963, appartenenti a una prima maturità dell'artista, fra object trouvé, Nuovo Realismo, e reminiscenze surrealiste.
Winfred Gaul (Düsseldorf 1928 – 2003) tenne la prima mostra personale nel 1956 alla Galleria Gurlitt di Monaco di Baviera e nel 1959 partecipò per la prima volta a Documenta 2 di Kassel.
Dopo una iniziale adesione alla pittura informale, negli anni Cinquanta, si orientò poi verso forme di astrazione più essenziali fino all'adesione alla tendenza della cosiddetta Pittura Analitica, culminata con la partecipazione, nella sezione “Malerei”, a Documenta 6 di Kassel del 1977. Ebbe lunghi periodi di soggiorni in Italia, in particolare a Roma (1960-62) e in Liguria (1972-1985). Negli anni ’80 la sua produzione fu caratterizzata da opere denominate Recycling, attraverso il riciclo di vecchi cartoni, dipinti in maniera povera ed essenziale.
Vittorio Giusepponi è nato a Offagna in provincia di Ancona e da molti anni vive e lavora a Roma. Scultore, nei suoi cicli di lavori ha dialogato con la materia nelle più diverse accezioni, legno, marmo, carta, vetro, in una riflessione costante sulla provvisorietà dell'esistente. La sua opera è modellata di sostanza fuggevole, volatile, che non si afferra o si fa propria solo per un attimo e mai del tutto. In mostra una grande scultura in legno del 1983.
Andrea Grassi è costumista e scenografo, organizzatore di eventi culturali. Ha intrapreso un percorso di studio della composizione floreale giapponese presso lo Studio Arti Floreali di Roma sotto la guida di Silvana Mattei, nella tradizione millenaria della scuola Ohara, accogliendo impulsi contemporanei con lo spazio, il gesto e la materia vivente.
Arnaldo Sanna nasce in Sardegna. Ha partecipato alla conduzione della galleria La Stanza (1976 – 1978), spazio romano autogestito da artisti.. Da molti anni vive e lavora a Camnago, vicino Milano. Il suo lavoro combina materiali minimi, disegno e oggetti, indizi di stile e tracce autobiografiche, ricomponendo i frammenti di una topografia ideale nello spazio incerto del vissuto.
Arturo Vermi (Bergamo, 1928 - Paderno D'Adda, 1988), di formazione autodidatta, si trasferisce a Milano dove, nei primi anni Cinquanta, lavora come operaio alla Pirelli e proprio al Centro Culturale Pirelli tiene la sua prima mostra personale nel 1956. All'inizio degli anni Sassanta fonda con Agostino Ferrari, Ugo La Pietra, Ettore Sordini, Angelo Verga e Alberto Lùcia il “Gruppo del Cenobio”. Numerose mostre, tra le quali: “Linee della ricerca artistica in Italia, 1960-1980”, Palazzo delle Esposizioni, Roma (1981); “Il segno della pittura e della scultura”, Palazzo della Permanente, Milano (1983); “Pittura-Scrittura-Pittura”, Erice, Roma, Suzzara (1987); “Milano et Mitologia”, Centro Culturale Bellora, Milano (1989); “Il Gruppo del Cenobio, Arte Italiana. Segno e scrittura”, Banca Commerciale Italiana, Milano (1996); “Nel segno del segno. Dopo L’Informale”, Palazzo delle Stelline, Milano (2013); “1963. Nuovi segni, nuove forme e nuove immagini”, Gallerie d’Italia, Milano (2013); “Gruppo del Cenobio. Fontana, Manzoni and the Avant-Garde”, Brun Fine Art, Londra (2019).
Poesie di Daniela Attanasio.
Ikebana di Andrea Grassi.
Cinque artisti, diversi per generazione e provenienza, e una poeta, sono i protagonisti di questa terza stazione del ciclo 'Esplorazione'- a cura di Antonio Capaccio - presso lo spazio romano di STATUTO 32. Il tema di questa iniziativa, suggerito dal titolo proposto da Daniela Attanasio, si associa liberamente a un'idea di nuda verità, come fine essenziale di ogni lavoro creativo, che è innanzitutto costruzione di spazio del ricevere, dell'accoglienza.. Questo progetto presenta anche un ikebana di Andrea Grassi. L'iniziativa è accompagnata da un catalogo con alcuni testi poetici di Daniela Attanasio e note critiche di Cesare Sarzini e Antonio Capaccio.
Note biografiche:
Daniela Attanasio ha esordito nel 1987, con la raccolta di poesie Non per amore al mondo (nel volume collettivo Testarda tregua, Sciascia, Caltanissetta). Le sue raccolte poetiche sono: La cura delle cose (Roma, Empiria, 1993); Sotto il Sole (Roma, Empiria, 1999, Premio Dario Bellezza e Unione Scrittori Italiani); Del mio e dell'altrui amore (Roma, Empiria, 2005, Premio Camaiore); Il ritorno all'isola (Torino, Nino Aragno, 2010, Premio Sandro Penna); Di questo mondo (Torino, Nino Aragno, 2013, Premio Giuria Viareggio-Rèpaci); Vicino e visibile (Torino, Nino Aragno, 2017); Vivi al mondo (Firenze, Vallecchi, 2023, Premio Strega Poesia Giovani 2024). Sue poesie sono presenti nell'Almanacco dello Specchio 2009 e nell'antologia Nuovi Poeti italiani 6 (Torino, Einaudi, 2012).Nel 1998 ha curato un numero monografico del quadrimestrale Galleria dedicato alla figura e all'opera di Amelia Rosselli. Ha collaborato con quotidiani e riviste letterarie (tra cui Il Manifesto e Nuovi Argomenti. Dal 2007 al 2018 ha curato la rassegna annuale di poesia "Teramopoesia".
Claudio Cintoli (Imola,1935 – Roma, 1978) è stato un artista poliedrico e sperimentatore, fra pittura, installazione – da Il Giardino per Ursula (1965) per la storica discoteca Piper Club di Roma, fino, ad esempio, al murale Una manciata di stelle (1970) per la Curia Generalizia della Compagnia di Gesù, sempre a Roma – e performance – come la celebre Crisalide (1972), azione per gli Incontri Internazionali d’Arte a Palazzo Taverna di Roma. Ha svolto anche un attivo ruolo di testimone critico dell'avanguardia internazionale fra i Sessanta e i Settanta. Dopo la morte, gli sono state dedicate importanti mostre retrospettive, fra cui, nel 1984 al Palazzo Forti di Verona, nel 2010 al Centro Pescheria di Pesaro, nel 2012 al Museo MACRO di Roma. In questa mostra, due collage polimaterici del 1963, appartenenti a una prima maturità dell'artista, fra object trouvé, Nuovo Realismo, e reminiscenze surrealiste.
Winfred Gaul (Düsseldorf 1928 – 2003) tenne la prima mostra personale nel 1956 alla Galleria Gurlitt di Monaco di Baviera e nel 1959 partecipò per la prima volta a Documenta 2 di Kassel.
Dopo una iniziale adesione alla pittura informale, negli anni Cinquanta, si orientò poi verso forme di astrazione più essenziali fino all'adesione alla tendenza della cosiddetta Pittura Analitica, culminata con la partecipazione, nella sezione “Malerei”, a Documenta 6 di Kassel del 1977. Ebbe lunghi periodi di soggiorni in Italia, in particolare a Roma (1960-62) e in Liguria (1972-1985). Negli anni ’80 la sua produzione fu caratterizzata da opere denominate Recycling, attraverso il riciclo di vecchi cartoni, dipinti in maniera povera ed essenziale.
Vittorio Giusepponi è nato a Offagna in provincia di Ancona e da molti anni vive e lavora a Roma. Scultore, nei suoi cicli di lavori ha dialogato con la materia nelle più diverse accezioni, legno, marmo, carta, vetro, in una riflessione costante sulla provvisorietà dell'esistente. La sua opera è modellata di sostanza fuggevole, volatile, che non si afferra o si fa propria solo per un attimo e mai del tutto. In mostra una grande scultura in legno del 1983.
Andrea Grassi è costumista e scenografo, organizzatore di eventi culturali. Ha intrapreso un percorso di studio della composizione floreale giapponese presso lo Studio Arti Floreali di Roma sotto la guida di Silvana Mattei, nella tradizione millenaria della scuola Ohara, accogliendo impulsi contemporanei con lo spazio, il gesto e la materia vivente.
Arnaldo Sanna nasce in Sardegna. Ha partecipato alla conduzione della galleria La Stanza (1976 – 1978), spazio romano autogestito da artisti.. Da molti anni vive e lavora a Camnago, vicino Milano. Il suo lavoro combina materiali minimi, disegno e oggetti, indizi di stile e tracce autobiografiche, ricomponendo i frammenti di una topografia ideale nello spazio incerto del vissuto.
Arturo Vermi (Bergamo, 1928 - Paderno D'Adda, 1988), di formazione autodidatta, si trasferisce a Milano dove, nei primi anni Cinquanta, lavora come operaio alla Pirelli e proprio al Centro Culturale Pirelli tiene la sua prima mostra personale nel 1956. All'inizio degli anni Sassanta fonda con Agostino Ferrari, Ugo La Pietra, Ettore Sordini, Angelo Verga e Alberto Lùcia il “Gruppo del Cenobio”. Numerose mostre, tra le quali: “Linee della ricerca artistica in Italia, 1960-1980”, Palazzo delle Esposizioni, Roma (1981); “Il segno della pittura e della scultura”, Palazzo della Permanente, Milano (1983); “Pittura-Scrittura-Pittura”, Erice, Roma, Suzzara (1987); “Milano et Mitologia”, Centro Culturale Bellora, Milano (1989); “Il Gruppo del Cenobio, Arte Italiana. Segno e scrittura”, Banca Commerciale Italiana, Milano (1996); “Nel segno del segno. Dopo L’Informale”, Palazzo delle Stelline, Milano (2013); “1963. Nuovi segni, nuove forme e nuove immagini”, Gallerie d’Italia, Milano (2013); “Gruppo del Cenobio. Fontana, Manzoni and the Avant-Garde”, Brun Fine Art, Londra (2019).
10
aprile 2026
Il Bianco del Silenzio
Dal 10 aprile al 05 maggio 2026
arte contemporanea
Location
Statuto 32
Roma, Via dello Statuto, 32, (RM)
Roma, Via dello Statuto, 32, (RM)
Orario di apertura
venerdì / sabato / domenica: ore 16 – 19,30
oppure per appuntamento, tramite whatsapp, al 3392039710
Vernissage
10 Aprile 2026, Dalle ore 18.
Alle ore 19: lettura di Daniela Attanasio.
Autore
Curatore
Autore testo critico


