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Il busto reliquiario di San Gennaro nella Cappella del Tesoro di San Gennaro a Napoli
Il busto reliquiario di San Gennaro (1304 – 1305) nella Cappella del Tesoro di San Gennaro a Napoli è il titolo del primo incontro in occasione del ciclo di conferenze “Grandi restauri tra tradizione e innovazione”, giunto ormai all’ottava edizione.
Comunicato stampa
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Il busto reliquiario di San Gennaro (1304 – 1305) nella Cappella del Tesoro di San Gennaro a Napoli è il titolo del primo incontro in occasione del ciclo di conferenze “Grandi restauri tra tradizione e innovazione”, giunto ormai all’ottava edizione.
L’appuntamento con il pubblico è per mercoledì 13 maggio 2009 alle ore 18.00 al Museo Poldi Pezzoli.
Il Busto reliquiario di San Gennaro, contenente il cranio del Santo, è considerato uno dei capolavori della scultura e dell’oreficeria gotica d’inizio Trecento. Commissionato da Carlo II d’Angiò tra il 1304 e il 1305 a quattro maestri orafi francesi per celebrare il millenario del martirio e della morte di San Gennaro, questo prezioso oggetto è realizzato in argento prevalentemente sbalzato, cesellato e dorato, e presenta più pezzi tra loro assemblati: la testa, le spalle, il colletto. Il busto, che raffigura il Santo in abiti vescovili, è finemente decorato con pietre preziose e mostra ben 63 bottoni circolari in smalto blu o rosso con gigli d’oro.
Nel corso dell’incontro verranno inoltre presentato gli interventi di restauro eseguiti su altre due importanti oreficerie sacre appartenenti al tesoro di San Gennaro a Napoli: il Tabernacolo del sangue di San Gennaro o Tempietto, utilizzato per trasportare durante le processioni la teca contenente l’ampolla del sangue, l’effige e la reliquia del Santo, e la Stauroteca di San Leonzio, realizzata per il vescovo di Napoli Leonzio tra il 646 e il 653.
Ad illustrare le diverse fasi che hanno caratterizzato il recupero di queste eccezionali testimonianze di oreficeria sacra sarà Giovanni Morigi autore, insieme al figlio Lorenzo, del restauro realizzato in occasione della quattordicesima edizione del progetto Restituzioni di Intesa San Paolo. Titolare dal 1963 dell’omonimo laboratorio specializzato in restauri su materiali archeologici, armi ed armature medievali e rinascimentali, oreficerie sacre e sculture in bronzo, argento e ferro, lo studioso collabora in qualità di esperto di metalli con le più prestigiose istituzioni di restauro internazionali.
Gli incontri proseguiranno il 20 maggio con Clarice Innocenti, direttrice del Museo dell’Opificio delle Pietre Dure di Firenze, il 27 maggio con Rita Bassotti, restauratrice e docente di tecnica e teoria del restauro presso l’Istituto Centrale del Restauro (ISCR), il 3 giugno con Giuseppe Basile, direttore presso l’ISCR del Servizio per gli interventi sui Beni artistici e storici, e si concluderanno il 10 giugno con Anna Rastrelli, nota archeologa che, tra i numerosi incarichi, ha diretto il restauro del Sarcofago delle Amazzoni e la progettazione di quello della statua in bronzo dell’Arringatore, due capolavori del Museo Archeologico Nazionale di Firenze.
L’appuntamento con il pubblico è per mercoledì 13 maggio 2009 alle ore 18.00 al Museo Poldi Pezzoli.
Il Busto reliquiario di San Gennaro, contenente il cranio del Santo, è considerato uno dei capolavori della scultura e dell’oreficeria gotica d’inizio Trecento. Commissionato da Carlo II d’Angiò tra il 1304 e il 1305 a quattro maestri orafi francesi per celebrare il millenario del martirio e della morte di San Gennaro, questo prezioso oggetto è realizzato in argento prevalentemente sbalzato, cesellato e dorato, e presenta più pezzi tra loro assemblati: la testa, le spalle, il colletto. Il busto, che raffigura il Santo in abiti vescovili, è finemente decorato con pietre preziose e mostra ben 63 bottoni circolari in smalto blu o rosso con gigli d’oro.
Nel corso dell’incontro verranno inoltre presentato gli interventi di restauro eseguiti su altre due importanti oreficerie sacre appartenenti al tesoro di San Gennaro a Napoli: il Tabernacolo del sangue di San Gennaro o Tempietto, utilizzato per trasportare durante le processioni la teca contenente l’ampolla del sangue, l’effige e la reliquia del Santo, e la Stauroteca di San Leonzio, realizzata per il vescovo di Napoli Leonzio tra il 646 e il 653.
Ad illustrare le diverse fasi che hanno caratterizzato il recupero di queste eccezionali testimonianze di oreficeria sacra sarà Giovanni Morigi autore, insieme al figlio Lorenzo, del restauro realizzato in occasione della quattordicesima edizione del progetto Restituzioni di Intesa San Paolo. Titolare dal 1963 dell’omonimo laboratorio specializzato in restauri su materiali archeologici, armi ed armature medievali e rinascimentali, oreficerie sacre e sculture in bronzo, argento e ferro, lo studioso collabora in qualità di esperto di metalli con le più prestigiose istituzioni di restauro internazionali.
Gli incontri proseguiranno il 20 maggio con Clarice Innocenti, direttrice del Museo dell’Opificio delle Pietre Dure di Firenze, il 27 maggio con Rita Bassotti, restauratrice e docente di tecnica e teoria del restauro presso l’Istituto Centrale del Restauro (ISCR), il 3 giugno con Giuseppe Basile, direttore presso l’ISCR del Servizio per gli interventi sui Beni artistici e storici, e si concluderanno il 10 giugno con Anna Rastrelli, nota archeologa che, tra i numerosi incarichi, ha diretto il restauro del Sarcofago delle Amazzoni e la progettazione di quello della statua in bronzo dell’Arringatore, due capolavori del Museo Archeologico Nazionale di Firenze.
13
maggio 2009
Il busto reliquiario di San Gennaro nella Cappella del Tesoro di San Gennaro a Napoli
13 maggio 2009
incontro - conferenza
Location
MUSEO POLDI PEZZOLI
Milano, Via Alessandro Manzoni, 12, (Milano)
Milano, Via Alessandro Manzoni, 12, (Milano)
Biglietti
La disponibilità dei posti è fino ad esaurimento.
Vernissage
13 Maggio 2009, ore 18
Curatore




