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La bella Inge
opere grafiche – oltre trecento, tra disegni, incisioni, tempere e gouaches – avente per oggetto ritratti, busti e nudi di Inge Schabel, compagna ed ispiratrice di Manzù a partire dal 1954
Comunicato stampa
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In occasione della ottava Settimana della Cultura (2-9 aprile 2006) la Raccolta Manzù di Ardea, museo-satellite della Galleria Nazionale d’Arte Moderna, propone una selezione tematica dalla propria collezione di opere grafiche – oltre trecento, tra disegni, incisioni, tempere e gouaches – avente per oggetto ritratti, busti e nudi di Inge Schabel, compagna ed ispiratrice di Manzù a partire dal 1954, anno del loro incontro presso la Sommerakademie di Salisburgo, dove l’artista , dopo aver abbandonato la propria cattedra di Brera, era stato invitato dal fondatore stesso della Sommerakademie, Friedrich Weltz, a tenere il corso di scultura, mentre quello di “scuola della visione” era affidato a Oscar Kokoschka.
Questa prima selezione dei ritratti di Inge – cui ci si augura poterne far seguire nel tempo numerose altre, nell’intento di realizzare, all’interno della collezione di grafica della Raccolta, una rotazione espositiva quanto più capace di trasformarsi in occasione di ulteriore conoscenza ed approfondimento delle celebri tematiche di Manzù, sacre quanto secolari - comprende diciotto ritratti (undici disegni a carboncino e/o matita, un disegno a pastello, uno ad inchiostro, e un gruppo, più recente, di cinque acquaforti e acquatinta su rame), per una arco di tempo compreso tra il 1954-55 e il 1978-79; in mostra è anche compreso un grande olio su tela del 1958, raffigurante uno tra i temi più ricorrenti della intera produzione di Manzù a partire dalla seconda metà degli anni Trenta, il pittore con modella, riproposto per l’occasione a motivo dell’immediata identificabilità del soggetto femminile con la stessa Inge, le cui sembianze, all’interno dell’allestimento permanente della Raccolta, si espandono in continui rimandi spazio-temporali, tessendo un’aura di muta accoglienza, dai bronzi a “canopo chiusino” dei primi anni Sessanta fino ai monumentali e notturni ebani del 1967-68’.
A dispetto degli oltre vent’anni che intercorrono tra i primi e gli ultimi ritratti selezionati, l’ “icona” Inge vi campeggia con immutabile magnetismo fascinatore.
Soprintendenza alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna
Questa prima selezione dei ritratti di Inge – cui ci si augura poterne far seguire nel tempo numerose altre, nell’intento di realizzare, all’interno della collezione di grafica della Raccolta, una rotazione espositiva quanto più capace di trasformarsi in occasione di ulteriore conoscenza ed approfondimento delle celebri tematiche di Manzù, sacre quanto secolari - comprende diciotto ritratti (undici disegni a carboncino e/o matita, un disegno a pastello, uno ad inchiostro, e un gruppo, più recente, di cinque acquaforti e acquatinta su rame), per una arco di tempo compreso tra il 1954-55 e il 1978-79; in mostra è anche compreso un grande olio su tela del 1958, raffigurante uno tra i temi più ricorrenti della intera produzione di Manzù a partire dalla seconda metà degli anni Trenta, il pittore con modella, riproposto per l’occasione a motivo dell’immediata identificabilità del soggetto femminile con la stessa Inge, le cui sembianze, all’interno dell’allestimento permanente della Raccolta, si espandono in continui rimandi spazio-temporali, tessendo un’aura di muta accoglienza, dai bronzi a “canopo chiusino” dei primi anni Sessanta fino ai monumentali e notturni ebani del 1967-68’.
A dispetto degli oltre vent’anni che intercorrono tra i primi e gli ultimi ritratti selezionati, l’ “icona” Inge vi campeggia con immutabile magnetismo fascinatore.
Soprintendenza alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna
02
aprile 2006
La bella Inge
Dal 02 aprile al 30 settembre 2006
disegno e grafica
Location
RACCOLTA MANZU’
Ardea, Via Laurentina, 72, (Roma)
Ardea, Via Laurentina, 72, (Roma)
Orario di apertura
da martedì a domenica 9-20
Vernissage
2 Aprile 2006, ore 18
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