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La montagna parla… dipinti poema in Mali
Una inedita e atipica mostra di arte contemporanea africana : da tre piccoli villaggi delle montagne del Mali, una piccola comunità indigena e un poeta francese raccontano, attraverso “dipinti poema”, la poesia della montagna
Comunicato stampa
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Una inedita e atipica mostra di arte contemporanea africana : da tre piccoli villaggi delle montagne del Mali, una piccola comunità indigena e un poeta francese raccontano, attraverso “dipinti poema”, la poesia della montagna .
La mostra presenta oltre cinquanta opere su tessuto e su carta - alcune delle quali di dimensioni eccezionali (7 m x 3,20) - create da un gruppo di artisti maliani e dal poeta francese Yves Bergeret. Sono teli di stoffa colorata, sospesi senza intelaiatura né cornice, su ognuno dei quali è tracciato a colori acrilici un “dipinto poema”
Un splendida documentazione fotografica mostra gli artisti all’opera e i luoghi, raccontando l’incontro di un villaggio africano in condizioni di estremo isolamento geografico e culturale con un poeta francese.
La proiezione di un breve filmato contribuisce a ricreare l’atmosfera dei luoghi.
_________________________________________________________________________________________________________________
Sulle montagne del Nord Est del Mali, alle soglie del Sahara, è in atto un processo di creazione artistica nato dalla collaborazione tra un poeta francese e una piccola comunità rurale. Le opere vengono, via Parigi, da tre piccoli villaggi di montagna dove, tra un gruppo di artisti locali e il poeta Yves Bergeret è in atto un lavoro collettivo di creazione.
Il risultato è un nuovo modello di dialogo Nord-Sud, in cui l’impatto esterno sulla cultura locale genera una produzione artistica di grande qualità che si fonda su un dialogo di solidarietà, nel massimo rispetto della dimensione culturale locale, producendo risorse per un progetto di micro-sviluppo gestito dalla comunità stessa.
Sono opere realizzate per terra, all’aperto. Segni ideografici tracciati dai pittori interpretano e traducono il significato di brevissimi testi poetici composti lì per lì da Yves Bergeret. I testi sono suggeriti al poeta dalla vita che egli condivide più volte l’anno con la comunità del villaggio. Sono metafore semplici e intense che Bergeret scrive con un pennello su grandi tele colorate e che, immediatamente tradotte e commentate dagli Anziani, sono illustrate da segni e ideogrammi che i pittori-contadini tracciano sulla tela.
Nei grandi spazi di architettura razionalista del Palazzo delle Scienze all’EUR, sullo sfondo di un luogo, come il Museo Preistorico Etnografico, deputato alla riflessione antropologica sulle dinamiche interculturali, è proposta oggi una testimonianza della creatività africana contemporanea il cui forte potenziale artistico si sta oggi affermando sulla scena internazionale.
Martedì 14 giugno, ore 18 inaugurazione della Mostra
Mercoledì 15 giugno, ore 16,30 conferenza del poeta Yves Bergeret,
ore 18 performance all’aperto davanti al Museo, del pittore Hamidou Guindo e del poeta che creeranno insieme un “dipinto poema”. .
a cura di Alessandra Cardelli Antinori, curatore delle collezioni africane della Soprintendenza
Consulenza scientifica : Tito Spini e Giovanna Antongini
Allestimento: Francesca Bertuglia con la collaborazione di Elisabetta Farina
Contributi: Assessorato alla Cultura del Comune di Roma,
EUR Spa,
Ambasciata di Francia
Radio Capital
In collegamento con Festa d’Africa Festival 2005
La mostra presenta oltre cinquanta opere su tessuto e su carta - alcune delle quali di dimensioni eccezionali (7 m x 3,20) - create da un gruppo di artisti maliani e dal poeta francese Yves Bergeret. Sono teli di stoffa colorata, sospesi senza intelaiatura né cornice, su ognuno dei quali è tracciato a colori acrilici un “dipinto poema”
Un splendida documentazione fotografica mostra gli artisti all’opera e i luoghi, raccontando l’incontro di un villaggio africano in condizioni di estremo isolamento geografico e culturale con un poeta francese.
La proiezione di un breve filmato contribuisce a ricreare l’atmosfera dei luoghi.
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Sulle montagne del Nord Est del Mali, alle soglie del Sahara, è in atto un processo di creazione artistica nato dalla collaborazione tra un poeta francese e una piccola comunità rurale. Le opere vengono, via Parigi, da tre piccoli villaggi di montagna dove, tra un gruppo di artisti locali e il poeta Yves Bergeret è in atto un lavoro collettivo di creazione.
Il risultato è un nuovo modello di dialogo Nord-Sud, in cui l’impatto esterno sulla cultura locale genera una produzione artistica di grande qualità che si fonda su un dialogo di solidarietà, nel massimo rispetto della dimensione culturale locale, producendo risorse per un progetto di micro-sviluppo gestito dalla comunità stessa.
Sono opere realizzate per terra, all’aperto. Segni ideografici tracciati dai pittori interpretano e traducono il significato di brevissimi testi poetici composti lì per lì da Yves Bergeret. I testi sono suggeriti al poeta dalla vita che egli condivide più volte l’anno con la comunità del villaggio. Sono metafore semplici e intense che Bergeret scrive con un pennello su grandi tele colorate e che, immediatamente tradotte e commentate dagli Anziani, sono illustrate da segni e ideogrammi che i pittori-contadini tracciano sulla tela.
Nei grandi spazi di architettura razionalista del Palazzo delle Scienze all’EUR, sullo sfondo di un luogo, come il Museo Preistorico Etnografico, deputato alla riflessione antropologica sulle dinamiche interculturali, è proposta oggi una testimonianza della creatività africana contemporanea il cui forte potenziale artistico si sta oggi affermando sulla scena internazionale.
Martedì 14 giugno, ore 18 inaugurazione della Mostra
Mercoledì 15 giugno, ore 16,30 conferenza del poeta Yves Bergeret,
ore 18 performance all’aperto davanti al Museo, del pittore Hamidou Guindo e del poeta che creeranno insieme un “dipinto poema”. .
a cura di Alessandra Cardelli Antinori, curatore delle collezioni africane della Soprintendenza
Consulenza scientifica : Tito Spini e Giovanna Antongini
Allestimento: Francesca Bertuglia con la collaborazione di Elisabetta Farina
Contributi: Assessorato alla Cultura del Comune di Roma,
EUR Spa,
Ambasciata di Francia
Radio Capital
In collegamento con Festa d’Africa Festival 2005
14
giugno 2005
La montagna parla… dipinti poema in Mali
Dal 14 giugno al 30 ottobre 2005
arte contemporanea
arte etnica
arte etnica
Location
PALAZZO DELLE SCIENZE – MUSEO NAZIONALE PREISTORICO ETNOGRAFICO PIGORINI
Roma, Piazza Guglielmo Marconi, 14, (Roma)
Roma, Piazza Guglielmo Marconi, 14, (Roma)
Vernissage
14 Giugno 2005, ore 18
Curatore

