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Laura Viliani – Convergenza Armonica
La sua arte è “una laboriosa metamorfosi dell’esistenza… che passa da una visionarietà trascendente a una caduta, a uno sciame di pollini di luce. È tutto un evento di luce” (G. Billi)
Comunicato stampa
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LAURA VILIANI (Firenze, 1951) da quasi trent’anni ha orientato il vasto campo d’indagine della sua ricerca artistica verso la pittura, la scultura, la scenografia e la fotografia. La sua arte è “una laboriosa metamorfosi dell’esistenza… che passa da una visionarietà trascendente a una caduta, a uno sciame di pollini di luce. È tutto un evento di luce” (G. Billi). In seguito a un premio per la grafica a Bruxelles nel 1977, inizia a esporre le prime opere e utilizza il suo archivio fotografico per allestimenti e interventi in locali pubblici e genericamente in spazi alternativi. È in questo periodo che inizia il connubio tra arte e funzionalità (lampade-sculture, applicazioni nel campo tessile, progettazione di arredo urbano, ecc.). Tra le sue prime partecipazioni a eventi espositivi ricordiamo una personale di pittura a Madrid e nell’86, con Arci Poesia Ottovolante, la collaborazione a “De Sade” presso il Teatro di San Salvi con una proiezione scenografica. Nel 1994 vince il premio del concorso Radio Montebeni “12 artisti per 12 mesi”e collabora alla creazione a Firenze dello Spazio d’arte Bardi 21, dove presenterà la scultura “Autoritratto e la mostra fotografica “Omaggio a Pontormo”. Nel 1995 partecipa a Pontassieve (Fi) presso la Barbagianna alla IIº Rassegna Incontri d’Arte “I peccati quotidiani” con “La Purezza”, un percorso empatico fra scultura pittura fotografia e un libro d’artista edito da Morgana Edizioni. Nello stesso periodo fa parte del gruppo Manod’opera: “Anfibi”, “La porta sull’invisibile”, “Pompei a Borgo Marelli sono alcune delle collettive presentate, fino a “Feticci e canovacci” presso l’Istituto di cultura francese di Firenze. Nel ‘96 presenta alla Barbagianna, per la IIIº Rassegna Incontri d’Arte, la sua scenografia per il balletto “Talco, il profumo della memoria” del coreografo Antonio Colandrea. Nello stesso anno realizza la scultura monumentale “Grandarpa” per il Dipartimento Parchi e Giardini di Quito in Ecuador e qui partecipa, su invito, con una personale di fotografia, alla X° Biennale Panamericana di Architettura. Nel 2000 realizza “L’ambone” in rame, plexiglass e neon per la Pieve Romanica di San Pietro a Figline di Prato. Nel 2001, con la collaborazione della ballerina-coreografa Sabina Cesaroni, partecipa, in Marocco, al Festival Afroeuropeo di Beni Mellal con “Altrove Assoluto” premio d’onore e, su invito, al 3° Festival Internazionale di danza contemporanea di Casablanca con “Un fiore non parla”. Nel 2002 viene invitata alla X° Biennale d’Arte di S. Gabriele, Isola del Gran Sasso (Teramo) “Nel segno della luce” a cura di L. Caramel, G. Billi e C. Chenis con il progetto di una vetrata. Nello stesso anno realizza l’allestimento scenico di “Imperdonate” su testo poetico di Liliana Ugolini, Morgana Edizioni. È della fine del 2003, a Villa S. Margherita (LU) la sua personale “…e.le.menti…” dove, alle sedici immagini fotografiche dei classici quattro elementi si affiancano altri “elementi” del suo mondo poetico: sculture luminose, smalti su carta fotografica, grandi stampe digitali su tela e il libro d’artista “…tornerà l’età dell’oro..” con testo poetico-critico di Jean-Michel Carasso. Nel 2006 partecipa, su invito, alla XII° Biennale d’Arte di S. Gabriele, Isola del Gran Sasso (Teramo) a cura di C. Chenis.
“E le menti? Vagano. Tra gli elementi: terra, aria, acqua, fuoco di questa fantasticheria fotografica, poetica e scenografica di Laura Viliani” (J.-M. Carasso). www.lauraviliani.com
COMPAGNIA VERSILIADANZA presenta Karahunge – Voci di Basalto, creazione-video di Leonardo Filastò e Angela Torriani Evangelisti con Anna Di Maggio, Angela Torriani Evangelisti e Juno, ispirato ai testi di Osip Mandel’štam da Viaggio in Armenia a cura di S. Vitale, e di Daniel Varujan da Il Canto del pane. Produzione: Versiliadanza 2007 con il sostegno di Regione Toscana, Ministero per i Beni e le Attività Culturali, in collaborazione con Festival Fabbrica Europa 2007 e Istituto Statale d’Arte di Firenze / Progetto IStant d’Art 2007.
Kara in armeno significa pietra, hunge, di etimologia incerta, probabilmente voce. L’Armenia è il luogo delle pietre che parlano, qualche volta cantano e altre volte urlano. Qui, più che altrove, lo spirito si è fatto pietra, dai millenari megaliti alle chiese scavate nella roccia, ai volti arcaici e scolpiti dei suoi abitanti, che di quello spirito sono i custodi danzanti.
Compagnia Versiliadanza è stata fondata nel 1993 da Angela Torriani Evangelisti. Intento dell'Associazione è riunire al suo interno personalità artistiche che attuino la diffusione dell'arte coreutica attraverso la produzione di spettacoli, la ricerca coreografica attuata con stili e su campi differenti, l'organizzazione di eventi legati alla danza e all'arte contemporanea. Angela Torriani Evangelisti danzatrice e coreografa di creazioni originali, per anni ha lavorato, in collaborazione con Flavia Sparapani ricercatrice e studiosa nel campo della danza antica, su un progetto di fusione coreografica tra stile barocco e trasposizione in linguaggio contemporaneo, con riferimento anche alla gestualità, filosofia e tecnica della danza indiana. Dal 1993 ad oggi sono stati realizzati progetti pluriennali e interdisciplinari sui temi: Fonte letteraria - immagine scenica (Progetto Tabucchi/Progetto Shakespeare), Tradizione e contemporaneità (Il Pathos della Distanza) Rapporto tra danza antica e danza contemporanea, Rapporto tra danza e musica contemporanea, Danza e musica antica dal vivo.
Versiliadanza ha iniziato nel 2006 un nuovo triennio di ricerca legato, in ampia accezione, al cinema/immagine video-cinematografica e ai rapporti tra cinema/teatro e luce, movimento, ritmo, traduzione in video del linguaggio teatrale di danza, delle tradizioni e costumi di un paese, della trasformazione di una società e di un territorio del suo progresso e depauperamento. L’interesse è rivolto ad Autori, come Tarkovskij, impegnati nella realizzazione di un’Arte cinematografica attenta alla spiritualità dell’Uomo, nel suo essere nel mondo, nel suo rapporto tra società e intimità, nel conflitto tra la sua tensione verso la sfera spirituale e creativa, e un’immagine della realtà sempre più “disumanizzante” ed estranea al senso del sacro, del rito, del trascendente. A questo progetto, più specificatamente legato al cinema, si affianca un percorso triennale nato in collaborazione con realtà artistiche dell’Armenia: “Karahunge/Voci di Basalto” di Leonardo Filastò e Angela Torriani Evangelisti è stato prodotto per il Festival Fabbrica Europa di Firenze, e si basa principalmente sulle immagini, visioni, emozioni del girato in territorio armeno nel 2006; una seconda fase, più teatrale con “Anamnesi di una visione” lavoro che, partendo dalle immagini di Karahunge, si addentra nell’opera di Tarkovskij e Parajanov e, infine, l’ospitalità internazionale del regista e coreografo armeno Vahan Badalayan (novembre 2007) nell'ambito del progetto di Residenza al Teatro Goldoni di Firenze, realizzato in collaborazione Comune di Firenze e il sostegno di Regione Toscana con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali.
Alla produzione di spettacoli si affianca un ampio lavoro di formazione che si articola in varie iniziative (corsi per allievi e insegnanti, seminari, conferenze, pubblicazioni, progetti per le scuole in collaborazione con Assessorato Pubblica Istruzione - Provincia di Firenze...) e di organizzazione di eventi sociali in collaborazione con altri enti e strutture pubbliche e private del territorio regionale. www.versiliadanza.it
“E le menti? Vagano. Tra gli elementi: terra, aria, acqua, fuoco di questa fantasticheria fotografica, poetica e scenografica di Laura Viliani” (J.-M. Carasso). www.lauraviliani.com
COMPAGNIA VERSILIADANZA presenta Karahunge – Voci di Basalto, creazione-video di Leonardo Filastò e Angela Torriani Evangelisti con Anna Di Maggio, Angela Torriani Evangelisti e Juno, ispirato ai testi di Osip Mandel’štam da Viaggio in Armenia a cura di S. Vitale, e di Daniel Varujan da Il Canto del pane. Produzione: Versiliadanza 2007 con il sostegno di Regione Toscana, Ministero per i Beni e le Attività Culturali, in collaborazione con Festival Fabbrica Europa 2007 e Istituto Statale d’Arte di Firenze / Progetto IStant d’Art 2007.
Kara in armeno significa pietra, hunge, di etimologia incerta, probabilmente voce. L’Armenia è il luogo delle pietre che parlano, qualche volta cantano e altre volte urlano. Qui, più che altrove, lo spirito si è fatto pietra, dai millenari megaliti alle chiese scavate nella roccia, ai volti arcaici e scolpiti dei suoi abitanti, che di quello spirito sono i custodi danzanti.
Compagnia Versiliadanza è stata fondata nel 1993 da Angela Torriani Evangelisti. Intento dell'Associazione è riunire al suo interno personalità artistiche che attuino la diffusione dell'arte coreutica attraverso la produzione di spettacoli, la ricerca coreografica attuata con stili e su campi differenti, l'organizzazione di eventi legati alla danza e all'arte contemporanea. Angela Torriani Evangelisti danzatrice e coreografa di creazioni originali, per anni ha lavorato, in collaborazione con Flavia Sparapani ricercatrice e studiosa nel campo della danza antica, su un progetto di fusione coreografica tra stile barocco e trasposizione in linguaggio contemporaneo, con riferimento anche alla gestualità, filosofia e tecnica della danza indiana. Dal 1993 ad oggi sono stati realizzati progetti pluriennali e interdisciplinari sui temi: Fonte letteraria - immagine scenica (Progetto Tabucchi/Progetto Shakespeare), Tradizione e contemporaneità (Il Pathos della Distanza) Rapporto tra danza antica e danza contemporanea, Rapporto tra danza e musica contemporanea, Danza e musica antica dal vivo.
Versiliadanza ha iniziato nel 2006 un nuovo triennio di ricerca legato, in ampia accezione, al cinema/immagine video-cinematografica e ai rapporti tra cinema/teatro e luce, movimento, ritmo, traduzione in video del linguaggio teatrale di danza, delle tradizioni e costumi di un paese, della trasformazione di una società e di un territorio del suo progresso e depauperamento. L’interesse è rivolto ad Autori, come Tarkovskij, impegnati nella realizzazione di un’Arte cinematografica attenta alla spiritualità dell’Uomo, nel suo essere nel mondo, nel suo rapporto tra società e intimità, nel conflitto tra la sua tensione verso la sfera spirituale e creativa, e un’immagine della realtà sempre più “disumanizzante” ed estranea al senso del sacro, del rito, del trascendente. A questo progetto, più specificatamente legato al cinema, si affianca un percorso triennale nato in collaborazione con realtà artistiche dell’Armenia: “Karahunge/Voci di Basalto” di Leonardo Filastò e Angela Torriani Evangelisti è stato prodotto per il Festival Fabbrica Europa di Firenze, e si basa principalmente sulle immagini, visioni, emozioni del girato in territorio armeno nel 2006; una seconda fase, più teatrale con “Anamnesi di una visione” lavoro che, partendo dalle immagini di Karahunge, si addentra nell’opera di Tarkovskij e Parajanov e, infine, l’ospitalità internazionale del regista e coreografo armeno Vahan Badalayan (novembre 2007) nell'ambito del progetto di Residenza al Teatro Goldoni di Firenze, realizzato in collaborazione Comune di Firenze e il sostegno di Regione Toscana con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali.
Alla produzione di spettacoli si affianca un ampio lavoro di formazione che si articola in varie iniziative (corsi per allievi e insegnanti, seminari, conferenze, pubblicazioni, progetti per le scuole in collaborazione con Assessorato Pubblica Istruzione - Provincia di Firenze...) e di organizzazione di eventi sociali in collaborazione con altri enti e strutture pubbliche e private del territorio regionale. www.versiliadanza.it
08
settembre 2007
Laura Viliani – Convergenza Armonica
Dall'otto settembre al 31 ottobre 2007
arte contemporanea
performance - happening
presentazione
performance - happening
presentazione
Location
LA BARBAGIANNA
Pontassieve, Via Di Grignano, 25, (Firenze)
Pontassieve, Via Di Grignano, 25, (Firenze)
Orario di apertura
su appuntamento
Vernissage
8 Settembre 2007, ore 17
Editore
MORGANA
Autore
Curatore


