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Le Maschere del Carnevale di Venezia. Dove il volto tace e la maschera racconta
Si inaugura il 20 febbraio alla Galleria del Miracoli, la mostra di Massimo De Santis “Le Maschere del Carnevale di Venezia. Dove il volto tace e la maschera racconta”, con il Patrocinio dell’Assessorato alla Cultura,
sarà introdotta dal convegno Maschere di ieri e di oggi: da Pirandello a Freud.
Comunicato stampa
Segnala l'evento
COMUNICATO STAMPA
LA MASCHERA SIMBOLO UNIVERSALE
Venerdì 20 febbraio inaugurazione della mostra fotografica di Massimo
De Santis “Le Maschere del Carnevale di Venezia. Dove il volto tace e la
maschera racconta”, presso la Galleria dei Miracoli
Le maschere non nascondono soltanto: rivelano. Sono simboliche e ambivalenti,
sacre e profane, antiche e contemporanee. Proteggono l’identità e, allo stesso tempo,
la mettono in crisi. Da secoli abitano il teatro, la psicoanalisi, la vita sociale. Oggi
tornano protagoniste in un’indagine visiva che attraversa il tempo e parla al presente.
La mostra "Le Maschere del Carnevale di Venezia. Dove il volto tace e la
maschera racconta", sarà inaugurata venerdì 20 febbraio, h.18,00 presso la
Galleria dei Miracoli (via del Corso 528, Roma) a ingresso libero.
Patrocinata dall'Assesssorato alla Cultura di Roma Capitale, l'esposizione di Massimo De Santis è organizzata
dall’Accademia Angelico Costantiniana di Lettere Arti e Scienze,
e sarà accompagnata dal primo libro
d’arte digitale dedicato al Carnevale di Venezia. A introdurre l’inaugurazione
il convegno "Maschere di ieri e di oggi: da Pirandello a Freud".
Un progetto unico nel suo genere, che unisce fotografia, materia e pensiero.
Le opere esposte non sono semplici immagini, ma superfici vive, da scoprire e
osservare.
Oltre venti fotografie 50 x 70, lavorate con vernici a rilievo e foglia d’oro.
Elementi che richiedono la presenza fisica dello spettatore per uno sguardo
ravvicinato, una visione lenta. Gli stucchi sulle opere si possono percepire nella loro
pienezza solo così.
Cuore del progetto è il volume Venezia: la magia delle maschere, un libro-
oggetto imponente (13 kg, 430 pagine, oltre 300 fotografie), che supera il concetto
tradizionale di catalogo per diventare esperienza visiva e concettuale. Un’opera
completa che riflette sulla maschera come forma, linguaggio e destino umano,
mettendo in dialogo estetica, teatro e psicoanalisi.
L'artista sarà presente tutti i giorni e sfoglierà il libro per i presenti. Nell’opera,
curata dalla Casa editrice Imago, le maschere ritratte hanno gli occhi neri per
permettere una forte interpretazione. “Chi vede la foto - spiega De Santis - è come se
indossasse la maschera”. Massimo Checchetto, direttore artistico del carnevale di
Venezia ha definito il volume: “una scultura sfogliabile”. La mostra sarà visitabile
fino al 27 febbraio dalle h. 8,00 alle h. 20,00.
Il convegno introduttivo alla mostra “Maschere di ieri e di oggi: da Pirandello a Freud”
propone una riflessione interdisciplinare sul tema della maschera come
dispositivo culturale, letterario e psichico. Tra i temi affrontati: “la maschera in
Pirandello: identità, ruolo sociale, frammentazione dell’io; “la maschera in
Freud: inconscio, rimozione, costruzione dell’identità”; “la maschera nel
Carnevale di Venezia come simbolo universale, attraverso il dialogo comune
dell’Arte contemporanea e rappresentazione del sé”. Interverranno i relatori:
Nicolò Costa, sociologo già Professore di sociologia economica all' Università di
Roma Tor Vergata; Maurizio Zuccari, Accademico di Merito.
Sono previsti i saluti di Padre Ercole Ceriani Rettore della Chiesa di Santa Maria dei Miracoli e del
Prof. Gianluigi Rossi, Magnifico Rettore Accademia Angelico-Costantiniana.
LA MASCHERA SIMBOLO UNIVERSALE
Venerdì 20 febbraio inaugurazione della mostra fotografica di Massimo
De Santis “Le Maschere del Carnevale di Venezia. Dove il volto tace e la
maschera racconta”, presso la Galleria dei Miracoli
Le maschere non nascondono soltanto: rivelano. Sono simboliche e ambivalenti,
sacre e profane, antiche e contemporanee. Proteggono l’identità e, allo stesso tempo,
la mettono in crisi. Da secoli abitano il teatro, la psicoanalisi, la vita sociale. Oggi
tornano protagoniste in un’indagine visiva che attraversa il tempo e parla al presente.
La mostra "Le Maschere del Carnevale di Venezia. Dove il volto tace e la
maschera racconta", sarà inaugurata venerdì 20 febbraio, h.18,00 presso la
Galleria dei Miracoli (via del Corso 528, Roma) a ingresso libero.
Patrocinata dall'Assesssorato alla Cultura di Roma Capitale, l'esposizione di Massimo De Santis è organizzata
dall’Accademia Angelico Costantiniana di Lettere Arti e Scienze,
e sarà accompagnata dal primo libro
d’arte digitale dedicato al Carnevale di Venezia. A introdurre l’inaugurazione
il convegno "Maschere di ieri e di oggi: da Pirandello a Freud".
Un progetto unico nel suo genere, che unisce fotografia, materia e pensiero.
Le opere esposte non sono semplici immagini, ma superfici vive, da scoprire e
osservare.
Oltre venti fotografie 50 x 70, lavorate con vernici a rilievo e foglia d’oro.
Elementi che richiedono la presenza fisica dello spettatore per uno sguardo
ravvicinato, una visione lenta. Gli stucchi sulle opere si possono percepire nella loro
pienezza solo così.
Cuore del progetto è il volume Venezia: la magia delle maschere, un libro-
oggetto imponente (13 kg, 430 pagine, oltre 300 fotografie), che supera il concetto
tradizionale di catalogo per diventare esperienza visiva e concettuale. Un’opera
completa che riflette sulla maschera come forma, linguaggio e destino umano,
mettendo in dialogo estetica, teatro e psicoanalisi.
L'artista sarà presente tutti i giorni e sfoglierà il libro per i presenti. Nell’opera,
curata dalla Casa editrice Imago, le maschere ritratte hanno gli occhi neri per
permettere una forte interpretazione. “Chi vede la foto - spiega De Santis - è come se
indossasse la maschera”. Massimo Checchetto, direttore artistico del carnevale di
Venezia ha definito il volume: “una scultura sfogliabile”. La mostra sarà visitabile
fino al 27 febbraio dalle h. 8,00 alle h. 20,00.
Il convegno introduttivo alla mostra “Maschere di ieri e di oggi: da Pirandello a Freud”
propone una riflessione interdisciplinare sul tema della maschera come
dispositivo culturale, letterario e psichico. Tra i temi affrontati: “la maschera in
Pirandello: identità, ruolo sociale, frammentazione dell’io; “la maschera in
Freud: inconscio, rimozione, costruzione dell’identità”; “la maschera nel
Carnevale di Venezia come simbolo universale, attraverso il dialogo comune
dell’Arte contemporanea e rappresentazione del sé”. Interverranno i relatori:
Nicolò Costa, sociologo già Professore di sociologia economica all' Università di
Roma Tor Vergata; Maurizio Zuccari, Accademico di Merito.
Sono previsti i saluti di Padre Ercole Ceriani Rettore della Chiesa di Santa Maria dei Miracoli e del
Prof. Gianluigi Rossi, Magnifico Rettore Accademia Angelico-Costantiniana.
20
febbraio 2026
Le Maschere del Carnevale di Venezia. Dove il volto tace e la maschera racconta
Dal 20 al 28 febbraio 2026
fotografia
Location
Galleria dei Miracoli
Roma, Via del Corso, 528, (Roma)
Roma, Via del Corso, 528, (Roma)
Orario di apertura
tutti i giorni 09,00 - 18,00
Vernissage
20 Febbraio 2026, 18,00
Autore
Patrocini





