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Lele Luzzati – Atto III. Un mondo di fiaba
La mostra, alla quale è stato già assicurato il prestito di un cospicuo numero di disegni e materiali originali di proprietà del Museo Luzzati di Genova – partner essenziale dell’iniziativa – fa seguito ad un ormai annoso lavoro di ricerca e catalogazione scientifica dei costumi di scena conservati presso la Fondazione Cerratelli, promosso nell’ambito dell’insegnamento di Storia delle arti applicate attivo presso la Facoltà di Lettere dell’Università di Pisa.
Comunicato stampa
Segnala l'evento
Il Museo della Grafica di Palazzo Lanfranchi, in collaborazione con la Fondazione Cerratelli, presenta la mostra Un mondo di fiabe - Lele Luzzati, Atto III.
La sigla grafica di Luzzati, il suo segno, i suoi colori, hanno sempre avuto in sé una dimensione fiabesca, sia che illustrassero effettivamente fiabe, sia che interpretassero mondi di “fiaba adulta” come il teatro lirico o il balletto: è su questa idea che si basa una doppia iniziativa espositiva promossa dal Museo della Grafica e dalla Fondazione Cerratelli, e sostenuta dall'Università di Pisa, dal Comune di Pisa e dal Comune di San Giuliano Terme.
La mostra, alla quale è stato già assicurato il prestito di un cospicuo numero di disegni e materiali originali di proprietà del Museo Luzzati di Genova - partner essenziale dell'iniziativa - fa seguito ad un ormai annoso lavoro di ricerca e catalogazione scientifica dei costumi di scena conservati presso la Fondazione Cerratelli, promosso nell'ambito dell'insegnamento di Storia delle arti applicate attivo presso la Facoltà di Lettere dell'Università di Pisa.
La mostra Un mondo di fiabe - Lele Luzzati, Atto III è patrocinata anche da Regione Toscana, Provincia di Pisa, Ministero per i Beni e le Attività Culturali e Università di Genova, ed è posta sotto l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica; essa si articolerà in due sedi espositive, per visualizzare il rapporto tra i materiali grafici autografi dell'artista e i costumi di scena realizzati su suo disegno dalla Casa d'Arte Cerratelli, ora conservati nell'omonima Fondazione, che vanta in tutto circa ottocento pezzi del maestro Luzzati, in parte presentati nelle due precedenti esposizioni: Lele Luzzati, Atto I - dedicata alle opere di Gioacchino Rossini (2007-2008) - e Lele Luzzati, Atto II, un omaggio alla danza conclusosi nell'aprile 2009.
Questo “III Atto” all'Officina Cerratelli - occasione per esporre costumi inediti per opere quali Carmen, Don Giovanni, Carriera di un Libertino - non è un congedo ma un punto di arrivo del percorso scientifico che ricongiunge i costumi di scena alla frenetica attività grafica del maestro genovese.
Al Museo della Grafica saranno infatti esposti oltre cento disegni originali di Luzzati per film di animazione e libri di fiabe, ambientati nel contesto di un allestimento realizzato con apparati ricavati parimenti da disegni dell'artista: dal Flauto Magico ad Alì Baba, da Pinocchio a Pulcinella, fino all'eccezionale esperienza dell'edizione fuori commercio per la Olivetti delle favole dei fratelli Grimm.
Le due esposizioni - che saranno inaugurate il 29 novembre alla Fondazione Cerratelli e il 12 dicembre al Museo della Grafica - vedranno coinvolti in manifestazioni parallele e coordinate il Teatro Verdi, il Cineclub Arsenale e la Biblioteca dei Ragazzi di Pisa.
Per tutto il periodo espositivo verranno contestualmente proiettati i film di animazione di Luzzati e saranno attivi laboratori didattici.
La mostra Un mondo di fiabe - Lele Luzzati, Atto III, sarà visitabile dal 12 dicembre 2009 al 21 marzo 2010, presso il Museo della Grafica, Palazzo Lanfranchi, Lungarno Galilei, n. 9 Pisa, e dal 29 Novembre 2009 al 30 Aprile 2010 presso Fondazione Cerratelli, Via G. di Vittorio, n. 2, S. Giuliano Terme.
Presso il Museo della Grafica l'orario di visita è dal martedì al venerdì dalle 10.00 alle 14.00; sabato-domenica dalle 10.30 alle 17.00. L'ingresso è a pagamento; per informazioni sulle attività del museo, contattare i seguenti recapiti: 050-2216063; 050-2216066; oppure scrivere all'indirizzo di posta elettronica museodellagrafica.pisa@gmail.com. Accesso diversamente abili.
Presso la Fondazione Cerratelli l'orario di visita è dal lunedì al venerdì 16-19.30; mattino su prenotazione per gruppi e scuole.
Per ulteriori informazioni e per eventuali richieste:
Carlo Allegretti
Comune di Pisa 328 0121481
c.allegretti@comune.pisa.it
Antonio D'Agnelli
Università di Pisa 338 8855730
comunicazione@unipi.it
Il Museo della Grafica
Ospitato negli ambienti di Palazzo Lanfranchi, il Museo della Grafica nasce per volontà del Comune di Pisa e dell'Università di Pisa, che insieme intendono presentare alla città una struttura originale e di grande suggestione che integra, a livelli di eccellenza, il sistema museale cittadino.
Il Museo della Grafica ospita le collezioni del Gabinetto Disegni e Stampe dell'Università di Pisa, raccolta di grafica sorta nel 1957 per iniziativa di Carlo Ludovico Ragghianti e che ha fatto di Pisa un centro d'avanguardia nella conoscenza e nello studio dell'arte contemporanea.
Il Museo della Grafica si configura come una delle più importanti raccolte pubbliche di grafica contemporanea, in grado di presentare a studiosi, studenti e appassionati un panorama di ampio respiro sulle ricerche artistiche che hanno percorso il XX secolo, con notevole livello qualitativo e attraverso il taglio critico e la grande lezione intellettuale e morale di personaggi come Timpanaro, Ragghianti e Argan.
Collezioni del Gabinetto Disegni e Stampe
La raccolta Timpanaro
La raccolta di opere grafiche formata dall'illustre scienziato e storico della scienza Sebastiano Timpanaro, donata all'Università di Pisa dalla vedova Maria Timpanaro Cardini e dal figlio Sebastiano Timpanaro junior, costituisce il primo, prestigioso nucleo del Gabinetto Disegni e Stampe.
La raccolta è costituita da più di mille pezzi e si distingue in modo particolare per la sezione otto-novecentesca. Al prezioso nucleo di acqueforti di Giovanni Fattori e al corpus di incisioni ottocentesche, si uniscono disegni e incisioni di molti dei protagonisti di un primo Novecento vissuto da Timpanaro con intensa partecipazione: da segnalare in tal senso i fogli di Renato Birolli, Corrado Cagli, Massimo Campigli, Domenico Cantatore, Felice Carena, Carlo Carrà, Pietro Consagra, Primo Conti, Giorgio De Chirico, Pericle Fazzini, Lucio Fontana, Renato Guttuso, Carlo Levi, Mino Maccari, Mario Mafai, Giacomo Manzù, Marino Marini, Ottone Rosai, Toti Scialoja, Ardengo Soffici, Arturo Tosi, Alberto Viani, Lorenzo Viani, Giuseppe Viviani e Tono Zancanaro. Particolare valore assumono le incisioni di Giorgio Morandi e Luigi Bartolini - autori che hanno firmato pagine tra le più alte dell'incisione novecentesca - e le prove grafiche di Eugenio Montale, nate ai tavoli delle “Giubbe Rosse” a Firenze proprio grazie ai suggerimenti dell'amico Timpanaro.
I doni degli artisti
Ininterrotto è stato l'accrescimento delle raccolte del Gabinetto Disegni e Stampe tramite le donazioni degli artisti, iniziate nel 1957 grazie agli appelli rivolti da Ragghianti ad artisti italiani e stranieri. Da segnalare l'ingresso di opere di autori come Giuseppe Capogrossi, Fabrizio Clerici, Emilio Greco, Ennio Morlotti, Bruno Munari, Achille Perilli, Arnaldo e Giò Pomodoro, Picasso, Aligi Sassu, Guido Strazza, Vittorio Tavernari, Ernesto Treccani, Emilio Vedova o Alberto Ziveri.
Rilevante per quantità e qualità è il nucleo di opere dell'architetto futurista Mario Chiattone, donato nel 1965 e preziosa testimonianza di una produzione estremamente significativa nel panorama dell'architettura italiana del '900.
La donazione Argan
Si tratta di un prezioso nucleo di oltre 600 tra incisioni e disegni che documentano le amicizie e le relazioni del grande storico e critico d'arte Giulio Carlo Argan (Torino, 1909-Roma, 1992) con generazioni di artisti di diversa formazione e cultura, rappresentativi degli orientamenti dell'arte italiana del secondo '900. La raccolta, donata all'Università di Pisa dalla figlia Paola Argan e da suo figlio Andrea, comprende ad esempio opere di Carla Accardi, Luigi Boille, Giuseppe Capogrossi, Primo Conti, Antonio Corpora, Umberto Mastroianni, Luciano Minguzzi, Bruno Munari, Concetto Pozzati, Mauro Reggiani, Guido Strazza, Giuseppe Uncini e Emilio Vedova, offrendo così uno scenario emblematico di un momento di particolare intensità e problematicità di quelle ricerche artistiche che hanno trovato in Argan un imprescindibile punto di riferimento critico e teorico.
Il deposito perpetuo della Calcografia Nazionale
Nel 1967 la Calcografia Nazionale di Roma ha concesso in deposito al Gabinetto Disegni e Stampe una serie cospicua di incisioni, spesso in tirature ottocentesche. Repertori di numismatica, di glittica, di statuaria ed urbanistica antica si affiancano così alle numerose incisioni di traduzione, sia in campo artistico che antiquario (da Raffaello, Michelangelo, Albani, Reni, Poussin etc.).
Il patrimonio documentario
Il Gabinetto Disegni e Stampe presenta una ricca collezione di materiale bibliografico e documentario inviato dagli artisti e dalle gallerie d'arte, che copre un arco cronologico dagli anni '50 agli anni '70. Si tratta di documenti relativi a mostre di artisti tenute in diverse sedi d'Italia e comprende circa oltre 3.500 fra piccoli cataloghi, depliants, opuscoli, pieghevoli, inviti; un centinaio di manifesti di contenuto artistico, politico e satirico; biglietti da visita, fotografie, ritagli e recensioni da vari quotidiani e riviste, bozze di stampa, curricula di artisti.
Laboratori didattici
Il Museo della Grafica conduce un'intensa attività didattica rivolta alle scuole del territorio, con laboratori specifici che intendono avvicinare il fruitore al mondo dell'arte, coinvolgendolo in un'esperienza didattica non convenzionale, libera e creativa, partendo dalle suggestioni sui materiali grafici delle proprie collezioni.
Multimedia
Oltre a rappresentare un punto di riferimento fondamentale per gli studi sull'arte del XX secolo, il Museo della Grafica prevede una sezione dedicata alla multimedialità e al rapporto tra le nuove tecnologie e la creazione artistica, dal documentario sull'arte alle frontiere attuali dell'arte elettronica.
Per consultare il catalogo on-line delle collezioni è possibile usare i seguenti links:
Ricerca mediante: www sulle Biblioteche on line (biblio.unipi.it/biblio.html) e catalogo unico Aleph
Ricerca mediante: www.arte.unipi.it/GDS.htm
Mostre realizzate
Segni multipli. Opere grafiche dalla donazione Argan
Paolo e Vittorio Taviani. Sguardi, corpi, paesaggi
Pasquale Santoro. Cieli/Skies
Due/Cento. Omaggio a Daumier e Fattori
Érik Desmazières. L'ordine del sogno/L'ordre du songe
Francesco Zizzola. La guerra in corpo
Guido Strazza. Opere 1958-2008
La sigla grafica di Luzzati, il suo segno, i suoi colori, hanno sempre avuto in sé una dimensione fiabesca, sia che illustrassero effettivamente fiabe, sia che interpretassero mondi di “fiaba adulta” come il teatro lirico o il balletto: è su questa idea che si basa una doppia iniziativa espositiva promossa dal Museo della Grafica e dalla Fondazione Cerratelli, e sostenuta dall'Università di Pisa, dal Comune di Pisa e dal Comune di San Giuliano Terme.
La mostra, alla quale è stato già assicurato il prestito di un cospicuo numero di disegni e materiali originali di proprietà del Museo Luzzati di Genova - partner essenziale dell'iniziativa - fa seguito ad un ormai annoso lavoro di ricerca e catalogazione scientifica dei costumi di scena conservati presso la Fondazione Cerratelli, promosso nell'ambito dell'insegnamento di Storia delle arti applicate attivo presso la Facoltà di Lettere dell'Università di Pisa.
La mostra Un mondo di fiabe - Lele Luzzati, Atto III è patrocinata anche da Regione Toscana, Provincia di Pisa, Ministero per i Beni e le Attività Culturali e Università di Genova, ed è posta sotto l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica; essa si articolerà in due sedi espositive, per visualizzare il rapporto tra i materiali grafici autografi dell'artista e i costumi di scena realizzati su suo disegno dalla Casa d'Arte Cerratelli, ora conservati nell'omonima Fondazione, che vanta in tutto circa ottocento pezzi del maestro Luzzati, in parte presentati nelle due precedenti esposizioni: Lele Luzzati, Atto I - dedicata alle opere di Gioacchino Rossini (2007-2008) - e Lele Luzzati, Atto II, un omaggio alla danza conclusosi nell'aprile 2009.
Questo “III Atto” all'Officina Cerratelli - occasione per esporre costumi inediti per opere quali Carmen, Don Giovanni, Carriera di un Libertino - non è un congedo ma un punto di arrivo del percorso scientifico che ricongiunge i costumi di scena alla frenetica attività grafica del maestro genovese.
Al Museo della Grafica saranno infatti esposti oltre cento disegni originali di Luzzati per film di animazione e libri di fiabe, ambientati nel contesto di un allestimento realizzato con apparati ricavati parimenti da disegni dell'artista: dal Flauto Magico ad Alì Baba, da Pinocchio a Pulcinella, fino all'eccezionale esperienza dell'edizione fuori commercio per la Olivetti delle favole dei fratelli Grimm.
Le due esposizioni - che saranno inaugurate il 29 novembre alla Fondazione Cerratelli e il 12 dicembre al Museo della Grafica - vedranno coinvolti in manifestazioni parallele e coordinate il Teatro Verdi, il Cineclub Arsenale e la Biblioteca dei Ragazzi di Pisa.
Per tutto il periodo espositivo verranno contestualmente proiettati i film di animazione di Luzzati e saranno attivi laboratori didattici.
La mostra Un mondo di fiabe - Lele Luzzati, Atto III, sarà visitabile dal 12 dicembre 2009 al 21 marzo 2010, presso il Museo della Grafica, Palazzo Lanfranchi, Lungarno Galilei, n. 9 Pisa, e dal 29 Novembre 2009 al 30 Aprile 2010 presso Fondazione Cerratelli, Via G. di Vittorio, n. 2, S. Giuliano Terme.
Presso il Museo della Grafica l'orario di visita è dal martedì al venerdì dalle 10.00 alle 14.00; sabato-domenica dalle 10.30 alle 17.00. L'ingresso è a pagamento; per informazioni sulle attività del museo, contattare i seguenti recapiti: 050-2216063; 050-2216066; oppure scrivere all'indirizzo di posta elettronica museodellagrafica.pisa@gmail.com. Accesso diversamente abili.
Presso la Fondazione Cerratelli l'orario di visita è dal lunedì al venerdì 16-19.30; mattino su prenotazione per gruppi e scuole.
Per ulteriori informazioni e per eventuali richieste:
Carlo Allegretti
Comune di Pisa 328 0121481
c.allegretti@comune.pisa.it
Antonio D'Agnelli
Università di Pisa 338 8855730
comunicazione@unipi.it
Il Museo della Grafica
Ospitato negli ambienti di Palazzo Lanfranchi, il Museo della Grafica nasce per volontà del Comune di Pisa e dell'Università di Pisa, che insieme intendono presentare alla città una struttura originale e di grande suggestione che integra, a livelli di eccellenza, il sistema museale cittadino.
Il Museo della Grafica ospita le collezioni del Gabinetto Disegni e Stampe dell'Università di Pisa, raccolta di grafica sorta nel 1957 per iniziativa di Carlo Ludovico Ragghianti e che ha fatto di Pisa un centro d'avanguardia nella conoscenza e nello studio dell'arte contemporanea.
Il Museo della Grafica si configura come una delle più importanti raccolte pubbliche di grafica contemporanea, in grado di presentare a studiosi, studenti e appassionati un panorama di ampio respiro sulle ricerche artistiche che hanno percorso il XX secolo, con notevole livello qualitativo e attraverso il taglio critico e la grande lezione intellettuale e morale di personaggi come Timpanaro, Ragghianti e Argan.
Collezioni del Gabinetto Disegni e Stampe
La raccolta Timpanaro
La raccolta di opere grafiche formata dall'illustre scienziato e storico della scienza Sebastiano Timpanaro, donata all'Università di Pisa dalla vedova Maria Timpanaro Cardini e dal figlio Sebastiano Timpanaro junior, costituisce il primo, prestigioso nucleo del Gabinetto Disegni e Stampe.
La raccolta è costituita da più di mille pezzi e si distingue in modo particolare per la sezione otto-novecentesca. Al prezioso nucleo di acqueforti di Giovanni Fattori e al corpus di incisioni ottocentesche, si uniscono disegni e incisioni di molti dei protagonisti di un primo Novecento vissuto da Timpanaro con intensa partecipazione: da segnalare in tal senso i fogli di Renato Birolli, Corrado Cagli, Massimo Campigli, Domenico Cantatore, Felice Carena, Carlo Carrà, Pietro Consagra, Primo Conti, Giorgio De Chirico, Pericle Fazzini, Lucio Fontana, Renato Guttuso, Carlo Levi, Mino Maccari, Mario Mafai, Giacomo Manzù, Marino Marini, Ottone Rosai, Toti Scialoja, Ardengo Soffici, Arturo Tosi, Alberto Viani, Lorenzo Viani, Giuseppe Viviani e Tono Zancanaro. Particolare valore assumono le incisioni di Giorgio Morandi e Luigi Bartolini - autori che hanno firmato pagine tra le più alte dell'incisione novecentesca - e le prove grafiche di Eugenio Montale, nate ai tavoli delle “Giubbe Rosse” a Firenze proprio grazie ai suggerimenti dell'amico Timpanaro.
I doni degli artisti
Ininterrotto è stato l'accrescimento delle raccolte del Gabinetto Disegni e Stampe tramite le donazioni degli artisti, iniziate nel 1957 grazie agli appelli rivolti da Ragghianti ad artisti italiani e stranieri. Da segnalare l'ingresso di opere di autori come Giuseppe Capogrossi, Fabrizio Clerici, Emilio Greco, Ennio Morlotti, Bruno Munari, Achille Perilli, Arnaldo e Giò Pomodoro, Picasso, Aligi Sassu, Guido Strazza, Vittorio Tavernari, Ernesto Treccani, Emilio Vedova o Alberto Ziveri.
Rilevante per quantità e qualità è il nucleo di opere dell'architetto futurista Mario Chiattone, donato nel 1965 e preziosa testimonianza di una produzione estremamente significativa nel panorama dell'architettura italiana del '900.
La donazione Argan
Si tratta di un prezioso nucleo di oltre 600 tra incisioni e disegni che documentano le amicizie e le relazioni del grande storico e critico d'arte Giulio Carlo Argan (Torino, 1909-Roma, 1992) con generazioni di artisti di diversa formazione e cultura, rappresentativi degli orientamenti dell'arte italiana del secondo '900. La raccolta, donata all'Università di Pisa dalla figlia Paola Argan e da suo figlio Andrea, comprende ad esempio opere di Carla Accardi, Luigi Boille, Giuseppe Capogrossi, Primo Conti, Antonio Corpora, Umberto Mastroianni, Luciano Minguzzi, Bruno Munari, Concetto Pozzati, Mauro Reggiani, Guido Strazza, Giuseppe Uncini e Emilio Vedova, offrendo così uno scenario emblematico di un momento di particolare intensità e problematicità di quelle ricerche artistiche che hanno trovato in Argan un imprescindibile punto di riferimento critico e teorico.
Il deposito perpetuo della Calcografia Nazionale
Nel 1967 la Calcografia Nazionale di Roma ha concesso in deposito al Gabinetto Disegni e Stampe una serie cospicua di incisioni, spesso in tirature ottocentesche. Repertori di numismatica, di glittica, di statuaria ed urbanistica antica si affiancano così alle numerose incisioni di traduzione, sia in campo artistico che antiquario (da Raffaello, Michelangelo, Albani, Reni, Poussin etc.).
Il patrimonio documentario
Il Gabinetto Disegni e Stampe presenta una ricca collezione di materiale bibliografico e documentario inviato dagli artisti e dalle gallerie d'arte, che copre un arco cronologico dagli anni '50 agli anni '70. Si tratta di documenti relativi a mostre di artisti tenute in diverse sedi d'Italia e comprende circa oltre 3.500 fra piccoli cataloghi, depliants, opuscoli, pieghevoli, inviti; un centinaio di manifesti di contenuto artistico, politico e satirico; biglietti da visita, fotografie, ritagli e recensioni da vari quotidiani e riviste, bozze di stampa, curricula di artisti.
Laboratori didattici
Il Museo della Grafica conduce un'intensa attività didattica rivolta alle scuole del territorio, con laboratori specifici che intendono avvicinare il fruitore al mondo dell'arte, coinvolgendolo in un'esperienza didattica non convenzionale, libera e creativa, partendo dalle suggestioni sui materiali grafici delle proprie collezioni.
Multimedia
Oltre a rappresentare un punto di riferimento fondamentale per gli studi sull'arte del XX secolo, il Museo della Grafica prevede una sezione dedicata alla multimedialità e al rapporto tra le nuove tecnologie e la creazione artistica, dal documentario sull'arte alle frontiere attuali dell'arte elettronica.
Per consultare il catalogo on-line delle collezioni è possibile usare i seguenti links:
Ricerca mediante: www sulle Biblioteche on line (biblio.unipi.it/biblio.html) e catalogo unico Aleph
Ricerca mediante: www.arte.unipi.it/GDS.htm
Mostre realizzate
Segni multipli. Opere grafiche dalla donazione Argan
Paolo e Vittorio Taviani. Sguardi, corpi, paesaggi
Pasquale Santoro. Cieli/Skies
Due/Cento. Omaggio a Daumier e Fattori
Érik Desmazières. L'ordine del sogno/L'ordre du songe
Francesco Zizzola. La guerra in corpo
Guido Strazza. Opere 1958-2008
12
dicembre 2009
Lele Luzzati – Atto III. Un mondo di fiaba
Dal 12 dicembre 2009 al 30 aprile 2010
arte contemporanea
Location
MUSEO DELLA GRAFICA – PALAZZO LANFRANCHI
Pisa, Lungarno Galileo Galilei, 9, (Pisa)
Pisa, Lungarno Galileo Galilei, 9, (Pisa)
Biglietti
L'ingresso è a pagamento
Orario di apertura
dal martedì al venerdì dalle 10.00 alle 14.00; sabato-domenica dalle 10.30 alle 17.00. Presso la Fondazione Cerratelli l'orario di visita è dal lunedì al venerdì 16-19.30; mattino su prenotazione per gruppi e scuole.
Autore
