Create an account
Welcome! Register for an account
La password verrà inviata via email.
Recupero della password
Recupera la tua password
La password verrà inviata via email.
-
- container colonna1
- Categorie
- #iorestoacasa
- Agenda
- Archeologia
- Architettura
- Arte antica
- Arte contemporanea
- Arte moderna
- Arti performative
- Attualità
- Bandi e concorsi
- Beni culturali
- Cinema
- Contest
- Danza
- Design
- Diritto
- Eventi
- Fiere e manifestazioni
- Film e serie tv
- Formazione
- Fotografia
- Libri ed editoria
- Mercato
- MIC Ministero della Cultura
- Moda
- Musei
- Musica
- Opening
- Personaggi
- Politica e opinioni
- Street Art
- Teatro
- Viaggi
- Categorie
- container colonna2
- Servizi
- Sezioni
- container colonna1
L’errore, il disturbo, la perdita
le due artistiein mostra vanno deliberatamente nella direzione opposta. Recuperano l’errore come momento in cui l’immagine smette di obbedire e diventa irripetibile. Il disturbo, la grana, l’interferenza non sono difetti da correggere ma prove che qualcosa è davvero accadututo.
Comunicato stampa
Segnala l'evento
COMUNICATO STAMPA
Osservatorio di Brand Culturale presenta:
L’errore, il disturbo, la perdita
Doppia personale di Ginevra Liistro e Giovanna Perrella
con Riccardo Catria (suono)
Inaugurazione: 15 aprile 2026, ore 17:30
Sede: Osservatorio, Via della Luna 19, Perugia
Produzione: Brand Culturale / Anonima Impresa Sociale / PARANOISE
Progetto curatoriale: Dario Puddu
La mostra
Le immagini non pesano più niente. Si producono, circolano, spariscono. Perfette, intercambiabili, ottimizzate per scorrere. Il digitale le ha liberate dal peso della materia e in cambio le ha svuotate di tutto il resto: nessuna traccia, nessun segno, nessuna storia.
L’errore, il disturbo, la perdita è la mostra che Ginevra Liistro e Giovanna Perrella costruiscono insieme all’Osservatorio di Perugia e parte da questo punto: la crisi dell’immagine contemporanea e la possibilità, concreta e necessaria, di tornare a darle peso. Non attraverso la nostalgia del passato analogico, ma attraverso un’etica precisa dell’imperfezione.
L’errore non è un difetto da correggere. È il momento esatto in cui qualcosa diventa irripetibile. Il disturbo, l’interferenza, la grana sono la firma di un processo concreto che nessuna risoluzione può cancellare: la prova tangibile che qualcosa è davvero accaduto, che dietro c’è una mano, un gesto, un corpo. La perdita non è assenza: è stratificazione, la forma che prende un’immagine che ha vissuto abbastanza da portare i segni del tempo.
In questo senso la mostra è anche, e forse soprattutto, un atto di resistenza. Nell’epoca dell’intelligenza artificiale e dell’assistenza algoritmica, in cui ogni immagine può essere generata senza errore, ogni suono composto senza incertezza, ogni forma ottimizzata fino alla perfezione anonima, l’imperfezione diventa l’unico segno distinguibile. Ciò che è imperfetto è leggibile: ha una direzione, una storia, un’origine umana. L’errore non è uno scarto. È la verità necessaria che rende un’immagine, un suono, un gesto, riconoscibilmente umano.
A questa logica si aggiunge la tromba di Riccardo Catria, che abita l’installazione senza decorarla. È un corpo che ha attraversato l’aria, un segnale che porta in sé il disturbo della trasmissione. Suono e immagine condividono la stessa vulnerabilità, la stessa esposizione ai supporti e ai dispositivi che li riproducono, la stessa capacità di restare vivi proprio grazie a ciò che li incrina.
Gli artisti in mostra hanno tra i 23 e i 27 anni. Vengono da Milano, da Campobasso, dalla Sardegna: un attraversamento dell’Italia che non è solo geografico ma culturale, fatto di formazioni diverse, di eccellenze in ambiti distanti, di sguardi che si sono costruiti in contesti differenti e convergono qui in una visione comune. Ciò che li unisce non è lo stile, ma l’urgenza: quella di fare immagini che abbiano ancora qualcosa da dire, che resistano al flusso, che portino il segno di una presenza reale.
Brand Culturale crede in questa generazione. Crede nella sua forza generativa, nella sua capacità di leggere il presente senza rassegnarsi ad esso, nella visione che nasce quando si è abbastanza giovani da non aver ancora imparato a rinunciare. L’errore, il disturbo, la perdita non è solo il titolo di una mostra: è una posizione, un manifesto, un modo di stare nel mondo delle immagini.
Gli artisti
Ginevra Liistro (Milano, 1998)
Artista multimediale, 27 anni, la sua pratica attraversa scultura, video e sperimentazione audiovisiva. Dopo la formazione all’Accademia di Belle Arti di Brera, si laurea in scultura all’Accademia “Pietro Vannucci” di Perugia. Nei suoi video elementi organici, oggetti quotidiani e processi fisici vengono osservati attraverso inquadrature ravvicinate, manipolazioni cromatiche e alterazioni visive che trasformano il reale in una materia instabile e quasi astratta. La sua ricerca si colloca in un territorio ibrido tra installazione, sperimentazione visiva e pratica audiovisiva, in cui il confine tra naturale e artificiale si dissolve.
Giovanna Perrella (Campobasso, 2002)
Fotografa, 23 anni, il suo lavoro si muove tra analogico e digitale con un linguaggio visivo essenziale e spesso contrastato. Indaga il rapporto tra corpo, ambiente e memoria, con particolare attenzione ai dettagli marginali e alle situazioni liminali della quotidianità. Il bianco e nero diventa strumento di sottrazione e introspezione; il colore, talvolta granuloso e segnato dall’estetica analogica, introduce una dimensione onirica e materica.
Riccardo Catria
Trombettista e compositore, si diploma in Tromba a 16 anni al Conservatorio “F. Morlacchi” di Perugia, dove nel 2020 consegue il diploma accademico di primo livello in Tromba jazz. Collabora stabilmente con la Perugia Big Band diretta da Massimo Morganti e ha partecipato a Umbria Jazz, Fano Jazz, Alba Jazz, Bergamo Jazz e Milano Jazz. Ha registrato per la colonna sonora de I moschettieri del Re (Giovanni Veronesi, 2018) e inciso dischi in vinile per Finish Team Records. Finalista e vincitore del Premio del Pubblico al Premio Internazionale Massimo Urbani 2021. Insegna tromba nei conservatori di Perugia, Latina e Fermo.
Progetto curatoriale
Dario Puddu (Oristano, 1999)
Fondatore e direttore artistico di Paranoise Zine, magazine indipendente dedicato alle controculture visive contemporanee e alle sottoculture che crescono intorno al graffiti writing e alle scene musicali underground. Attraverso Paranoise sviluppa progetti editoriali, eventi e mostre che mettono in dialogo artisti urbani, illustratori e autori ai margini dei circuiti istituzionali. Tra il 2023 e il 2025 ha curato esposizioni tra Milano, Roma, Barcellona, Berlino e Cagliari, collaborando con Urban Spree e Lungolinea. Dottore magistrale in Comunicazione pubblicitaria, Storytelling e Cultura d’immagine.
Osservatorio
Osservatorio è il laboratorio di ricerca e sperimentazione artistica di Brand Culturale. È uno spazio dedicato all’arte contemporanea e ai linguaggi visivi, pensato per intrecciare creatività, territorio, competenze e relazioni. La sede di Via della Luna 19, nel cuore del centro storico perugino, ospita mostre, ricerca e dialogo con la città.
Nel 2026 Osservatorio avvierà un programma di residenze internazionali e progetti tra arte, graphic design, fotografia e culture urbane, coordinati da un team di giovani professionisti attivi in Italia e in Europa.
Brand Culturale
Brand Culturale è un’agenzia di comunicazione e creatività attiva nei campi dell’architettura, degli uffici stampa, della diplomazia culturale e del cultural place branding. Progetta identità, spazi, eventi e contenuti che raccontano valori e visioni, intrecciando parole, segni, luoghi e relazioni. Ad ispirarlo è l’umanesimo dei mestieri e la precisione delle idee ben coltivate. Ogni progetto nasce da un ascolto e prende forma in esperienze tangibili e memorabili.
Informazioni
Luogo: Osservatorio, Via della Luna 19, Perugia
Inaugurazione: 15 aprile 2026, ore 17:30
Orari: Spazio gestito su appuntamento nei giorni feriali. Ingresso libero.
Tel.: 075 8426396
Contatti stampa
Brand Culturale / Ufficio Comunicazione
Danilo Nardoni / danilo@brandculturale.it
www.brandculturale.it/osservatorio
Materiali su richiesta: immagini in alta risoluzione, interviste con gli artisti e il team curatoriale.
Osservatorio di Brand Culturale presenta:
L’errore, il disturbo, la perdita
Doppia personale di Ginevra Liistro e Giovanna Perrella
con Riccardo Catria (suono)
Inaugurazione: 15 aprile 2026, ore 17:30
Sede: Osservatorio, Via della Luna 19, Perugia
Produzione: Brand Culturale / Anonima Impresa Sociale / PARANOISE
Progetto curatoriale: Dario Puddu
La mostra
Le immagini non pesano più niente. Si producono, circolano, spariscono. Perfette, intercambiabili, ottimizzate per scorrere. Il digitale le ha liberate dal peso della materia e in cambio le ha svuotate di tutto il resto: nessuna traccia, nessun segno, nessuna storia.
L’errore, il disturbo, la perdita è la mostra che Ginevra Liistro e Giovanna Perrella costruiscono insieme all’Osservatorio di Perugia e parte da questo punto: la crisi dell’immagine contemporanea e la possibilità, concreta e necessaria, di tornare a darle peso. Non attraverso la nostalgia del passato analogico, ma attraverso un’etica precisa dell’imperfezione.
L’errore non è un difetto da correggere. È il momento esatto in cui qualcosa diventa irripetibile. Il disturbo, l’interferenza, la grana sono la firma di un processo concreto che nessuna risoluzione può cancellare: la prova tangibile che qualcosa è davvero accaduto, che dietro c’è una mano, un gesto, un corpo. La perdita non è assenza: è stratificazione, la forma che prende un’immagine che ha vissuto abbastanza da portare i segni del tempo.
In questo senso la mostra è anche, e forse soprattutto, un atto di resistenza. Nell’epoca dell’intelligenza artificiale e dell’assistenza algoritmica, in cui ogni immagine può essere generata senza errore, ogni suono composto senza incertezza, ogni forma ottimizzata fino alla perfezione anonima, l’imperfezione diventa l’unico segno distinguibile. Ciò che è imperfetto è leggibile: ha una direzione, una storia, un’origine umana. L’errore non è uno scarto. È la verità necessaria che rende un’immagine, un suono, un gesto, riconoscibilmente umano.
A questa logica si aggiunge la tromba di Riccardo Catria, che abita l’installazione senza decorarla. È un corpo che ha attraversato l’aria, un segnale che porta in sé il disturbo della trasmissione. Suono e immagine condividono la stessa vulnerabilità, la stessa esposizione ai supporti e ai dispositivi che li riproducono, la stessa capacità di restare vivi proprio grazie a ciò che li incrina.
Gli artisti in mostra hanno tra i 23 e i 27 anni. Vengono da Milano, da Campobasso, dalla Sardegna: un attraversamento dell’Italia che non è solo geografico ma culturale, fatto di formazioni diverse, di eccellenze in ambiti distanti, di sguardi che si sono costruiti in contesti differenti e convergono qui in una visione comune. Ciò che li unisce non è lo stile, ma l’urgenza: quella di fare immagini che abbiano ancora qualcosa da dire, che resistano al flusso, che portino il segno di una presenza reale.
Brand Culturale crede in questa generazione. Crede nella sua forza generativa, nella sua capacità di leggere il presente senza rassegnarsi ad esso, nella visione che nasce quando si è abbastanza giovani da non aver ancora imparato a rinunciare. L’errore, il disturbo, la perdita non è solo il titolo di una mostra: è una posizione, un manifesto, un modo di stare nel mondo delle immagini.
Gli artisti
Ginevra Liistro (Milano, 1998)
Artista multimediale, 27 anni, la sua pratica attraversa scultura, video e sperimentazione audiovisiva. Dopo la formazione all’Accademia di Belle Arti di Brera, si laurea in scultura all’Accademia “Pietro Vannucci” di Perugia. Nei suoi video elementi organici, oggetti quotidiani e processi fisici vengono osservati attraverso inquadrature ravvicinate, manipolazioni cromatiche e alterazioni visive che trasformano il reale in una materia instabile e quasi astratta. La sua ricerca si colloca in un territorio ibrido tra installazione, sperimentazione visiva e pratica audiovisiva, in cui il confine tra naturale e artificiale si dissolve.
Giovanna Perrella (Campobasso, 2002)
Fotografa, 23 anni, il suo lavoro si muove tra analogico e digitale con un linguaggio visivo essenziale e spesso contrastato. Indaga il rapporto tra corpo, ambiente e memoria, con particolare attenzione ai dettagli marginali e alle situazioni liminali della quotidianità. Il bianco e nero diventa strumento di sottrazione e introspezione; il colore, talvolta granuloso e segnato dall’estetica analogica, introduce una dimensione onirica e materica.
Riccardo Catria
Trombettista e compositore, si diploma in Tromba a 16 anni al Conservatorio “F. Morlacchi” di Perugia, dove nel 2020 consegue il diploma accademico di primo livello in Tromba jazz. Collabora stabilmente con la Perugia Big Band diretta da Massimo Morganti e ha partecipato a Umbria Jazz, Fano Jazz, Alba Jazz, Bergamo Jazz e Milano Jazz. Ha registrato per la colonna sonora de I moschettieri del Re (Giovanni Veronesi, 2018) e inciso dischi in vinile per Finish Team Records. Finalista e vincitore del Premio del Pubblico al Premio Internazionale Massimo Urbani 2021. Insegna tromba nei conservatori di Perugia, Latina e Fermo.
Progetto curatoriale
Dario Puddu (Oristano, 1999)
Fondatore e direttore artistico di Paranoise Zine, magazine indipendente dedicato alle controculture visive contemporanee e alle sottoculture che crescono intorno al graffiti writing e alle scene musicali underground. Attraverso Paranoise sviluppa progetti editoriali, eventi e mostre che mettono in dialogo artisti urbani, illustratori e autori ai margini dei circuiti istituzionali. Tra il 2023 e il 2025 ha curato esposizioni tra Milano, Roma, Barcellona, Berlino e Cagliari, collaborando con Urban Spree e Lungolinea. Dottore magistrale in Comunicazione pubblicitaria, Storytelling e Cultura d’immagine.
Osservatorio
Osservatorio è il laboratorio di ricerca e sperimentazione artistica di Brand Culturale. È uno spazio dedicato all’arte contemporanea e ai linguaggi visivi, pensato per intrecciare creatività, territorio, competenze e relazioni. La sede di Via della Luna 19, nel cuore del centro storico perugino, ospita mostre, ricerca e dialogo con la città.
Nel 2026 Osservatorio avvierà un programma di residenze internazionali e progetti tra arte, graphic design, fotografia e culture urbane, coordinati da un team di giovani professionisti attivi in Italia e in Europa.
Brand Culturale
Brand Culturale è un’agenzia di comunicazione e creatività attiva nei campi dell’architettura, degli uffici stampa, della diplomazia culturale e del cultural place branding. Progetta identità, spazi, eventi e contenuti che raccontano valori e visioni, intrecciando parole, segni, luoghi e relazioni. Ad ispirarlo è l’umanesimo dei mestieri e la precisione delle idee ben coltivate. Ogni progetto nasce da un ascolto e prende forma in esperienze tangibili e memorabili.
Informazioni
Luogo: Osservatorio, Via della Luna 19, Perugia
Inaugurazione: 15 aprile 2026, ore 17:30
Orari: Spazio gestito su appuntamento nei giorni feriali. Ingresso libero.
Tel.: 075 8426396
Contatti stampa
Brand Culturale / Ufficio Comunicazione
Danilo Nardoni / danilo@brandculturale.it
www.brandculturale.it/osservatorio
Materiali su richiesta: immagini in alta risoluzione, interviste con gli artisti e il team curatoriale.
15
aprile 2026
L’errore, il disturbo, la perdita
Dal 15 aprile al 15 maggio 2026
doppia personale
Location
Osservatorio, Brand Culturale
Perugia, Via della Luna, 19, (PG)
Perugia, Via della Luna, 19, (PG)
Orario di apertura
da lunedi a veberdi 10,00-!2,00 15,30-17,30
Vernissage
15 Aprile 2026, ore 17,30, su invito
Editore
Be-Cult Papers
Ufficio stampa
Danilo Nardoni
Autore
Curatore
Autore testo critico
Progetto grafico
Media partner
Produzione organizzazione


