Create an account
Welcome! Register for an account
La password verrà inviata via email.
Recupero della password
Recupera la tua password
La password verrà inviata via email.
-
- container colonna1
- Categorie
- #iorestoacasa
- Agenda
- Archeologia
- Architettura
- Arte antica
- Arte contemporanea
- Arte moderna
- Arti performative
- Attualità
- Bandi e concorsi
- Beni culturali
- Cinema
- Contest
- Danza
- Design
- Diritto
- Eventi
- Fiere e manifestazioni
- Film e serie tv
- Formazione
- Fotografia
- Libri ed editoria
- Mercato
- MIC Ministero della Cultura
- Moda
- Musei
- Musica
- Opening
- Personaggi
- Politica e opinioni
- Street Art
- Teatro
- Viaggi
- Categorie
- container colonna2
- Servizi
- Sezioni
- container colonna1
Libero Nada – Schegge di luce
personale di pittura
Comunicato stampa
Segnala l'evento
La sala espositiva della Cantina Comunale di La Morra ospiterà dal 24 settembre al 7 ottobre la mostra personale dell’artista Libero Nada dal titolo “Schegge di luce”.
“Libero Nada affronta il difficile problema di restituire all'occhio del fruitore i termini della percezione dello spazio aperto, concentrandosi soprattutto sulle linee morbide ed eleganti, ricche di toni e di magiche atmosfere, della Langa e, credo, è questo un motivo di profondo interesse per la sua pittura, dal momento che tanti pittori si sono concentrati su questo affascinante spazio regionale, ma ben pochi, storicamente, sono riusciti ad interpretare un mondo così frequentato leggendolo secondo una prospettiva estetica autenticamente contemporanea.
Che l’intelligente curiosità di Libero sia attratta da un campo di grano dorato, che declina verso il livello pedecollinare tra ampie e fiammanti esplosioni di papaveri, sia che si concentri sulla torrida atmosfera estiva modulando musicalmente - attraverso sapienti cromie che dal verde si trasformano gradualmente nei toni più preziosi del giallo – i volumi, morbidi di erbe e di terra segnata da improvvise macchie di alberi che lanciano al ciclo la loro vitale sfida, l'artista albese ci stupisce e ci emoziona per la eccellente resa dei piani spaziali e dei diversi aspetti naturali che corrono verso l'infinito, magari intercalati da deliziosi e lontani agglomerati urbani, colti nel potente controluce del primo pomeriggio.
Una pittura intensa, quella di Libero, che si avvale di colori forti, stesi sulla superficie bidimensionale con grande perizia tecnica, ed ulteriormente affinati mediante l'ausilio, potentemente espressivo, di una materia spessa e colorata, posta in essere con grande senso dell'equilibrio tonale, per suggerire tutta l'importanza e la spirituale pregnanza della terra, dei campi coltivati e sudati da chi ha speso e spende nella Langa le sue migliori energie. Le sue colorate strutture, il dinamico porsi delle sue spatolate rappresentano il suo stile, originale, che filtra e brucia una stratificata cultura artistica per restituirci l’immagine importante, solare e straordinariamente viva della natura nel suo farsi: potremmo osservare anche solo dei particolari, all'interno delle sue tele, e ci accorgeremmo di una loro compiuta ed esaustiva coerenza: colori e linee, toni e materia rappresa in schegge di luce, secondo la migliore tradizione delle avanguardie del Novecento.
Le vigne, le colline impreziosite da vigne e da stradine che sembrano perdersi nella fisicità dello spazio geografico, le raffinate vedute urbane di nobili e discreti paesi colti nella realtà di una nevicata, i suoi alberi colpiti dalla luce e mossi dal vento, ed ancora quel sole possente che naviga nell'azzurro d’un cielo in cui si percepisce l'immanenza della divinità, ci raccontano dì un cosmo autonomo, bellissimo, che suggerisce una forte volontà di vita, di sperimentazione, di passione: tutto l'amore del mondo perso e ritrovato nei colori meravigliosi della nostra terra, il nostro più autentico respiro.
Pier Paolo Faccio
“Libero Nada affronta il difficile problema di restituire all'occhio del fruitore i termini della percezione dello spazio aperto, concentrandosi soprattutto sulle linee morbide ed eleganti, ricche di toni e di magiche atmosfere, della Langa e, credo, è questo un motivo di profondo interesse per la sua pittura, dal momento che tanti pittori si sono concentrati su questo affascinante spazio regionale, ma ben pochi, storicamente, sono riusciti ad interpretare un mondo così frequentato leggendolo secondo una prospettiva estetica autenticamente contemporanea.
Che l’intelligente curiosità di Libero sia attratta da un campo di grano dorato, che declina verso il livello pedecollinare tra ampie e fiammanti esplosioni di papaveri, sia che si concentri sulla torrida atmosfera estiva modulando musicalmente - attraverso sapienti cromie che dal verde si trasformano gradualmente nei toni più preziosi del giallo – i volumi, morbidi di erbe e di terra segnata da improvvise macchie di alberi che lanciano al ciclo la loro vitale sfida, l'artista albese ci stupisce e ci emoziona per la eccellente resa dei piani spaziali e dei diversi aspetti naturali che corrono verso l'infinito, magari intercalati da deliziosi e lontani agglomerati urbani, colti nel potente controluce del primo pomeriggio.
Una pittura intensa, quella di Libero, che si avvale di colori forti, stesi sulla superficie bidimensionale con grande perizia tecnica, ed ulteriormente affinati mediante l'ausilio, potentemente espressivo, di una materia spessa e colorata, posta in essere con grande senso dell'equilibrio tonale, per suggerire tutta l'importanza e la spirituale pregnanza della terra, dei campi coltivati e sudati da chi ha speso e spende nella Langa le sue migliori energie. Le sue colorate strutture, il dinamico porsi delle sue spatolate rappresentano il suo stile, originale, che filtra e brucia una stratificata cultura artistica per restituirci l’immagine importante, solare e straordinariamente viva della natura nel suo farsi: potremmo osservare anche solo dei particolari, all'interno delle sue tele, e ci accorgeremmo di una loro compiuta ed esaustiva coerenza: colori e linee, toni e materia rappresa in schegge di luce, secondo la migliore tradizione delle avanguardie del Novecento.
Le vigne, le colline impreziosite da vigne e da stradine che sembrano perdersi nella fisicità dello spazio geografico, le raffinate vedute urbane di nobili e discreti paesi colti nella realtà di una nevicata, i suoi alberi colpiti dalla luce e mossi dal vento, ed ancora quel sole possente che naviga nell'azzurro d’un cielo in cui si percepisce l'immanenza della divinità, ci raccontano dì un cosmo autonomo, bellissimo, che suggerisce una forte volontà di vita, di sperimentazione, di passione: tutto l'amore del mondo perso e ritrovato nei colori meravigliosi della nostra terra, il nostro più autentico respiro.
Pier Paolo Faccio
24
settembre 2005
Libero Nada – Schegge di luce
Dal 24 settembre al 07 ottobre 2005
arte contemporanea
Location
CANTINA COMUNALE
La Morra, Via Carlo Alberto, 2, (Cuneo)
La Morra, Via Carlo Alberto, 2, (Cuneo)
Orario di apertura
10-12.30 e 14.30-18.30. Chiuso martedì
Autore




