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L’ordine del caos: costellazioni e miti astrali – Meridionale
Con la Mostra L’Ordine del Caos: costellazioni e miti astrali il Museo Archeologico, la Biblioteca Nazionale Centrale e la galleria La Corte Arte Contemporanea vogliono rendere omaggio all’anno galileiano dell’Astronomia.
Comunicato stampa
Segnala l'evento
Si apre domani, venerdì 10 alle ore 20 presso il Museo Archeologico, l'ultima delle tre mostre di L’Ordine del Caos: costellazioni e miti l'evento che ha visto coinvolte, con esposizioni nelle proprie sedi inaugurate il giorno 8, anche la Biblioteca Nazionale Centrale e la galleria La Corte Arte Contemporanea.
Nella sede del Museo Archeologico saranno esposti i materiali relativi alle costellazioni dello zodiaco e alle 12 fatiche di Eracle a queste collegate. Ai pezzi archeologici saranno abbinati una serie di codici della Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, fra cui il bellissimo testo umanistico Trattato dei pianeti, proveniente dal convento di S. Maria degli Angeli, in cui sono raffigurate le costellazioni extrazodiacali, ovvero quegli insiemi di stelle costantemente identificabili che accompagnano il sorgere ed il tramontare dei segni dello zodiaco.
Al materiale antico si affiancherà l'esposizione di opere contemporanee di Aroldo Marinai "Meridionale".
“La mitologia ha rapporti molto stretti con l’astronomia e soprattutto con l’astrologia, cioè l’arte della divinazione tramite l’osservazione delle stelle e dei pianeti. Tali rapporti hanno radici profonde e si basano sull’essenza simbolica dei miti e sul perdurare del loro messaggio anche oltre i confini del mondo antico. Particolare interesse in questo ambito hanno i collegamenti tra la mitologia e i simboli dello Zodiaco.
Il numero 12 ha da sempre un forte significato simbolico. Le corrispondenze fornite dal numero dodici sono sorprendenti: dodici sono le costellazioni dello Zodiaco, come dodici sono i mesi dell’anno; il disco cromatico è un anello diviso in dodici parti uguali; nella mitologia greca, dodici sono le imprese che Euristeo, re di Micene, impose ad Ercole, che si trovava al suo servizio per espiare il peccato di aver ucciso i suoi figli durante un accesso di follia; e, come aveva sentenziato l’oracolo di Delo, la servitù di Ercole durò dodici anni. Il mito di Ercole e delle sue dodici fatiche è stato interpretato come la rappresentazione simbolica del passaggio del Sole nei dodici segni zodiacali.
In questa ottica, dato che la Grande Ruota dello Zodiaco rappresenta il sentiero attraverso il quale l’uomo, prendendo il comando del proprio destino, può liberare dalle catene della materialità la componente spirituale, divina, che è in lui, ciascuna delle dodici fatiche diventa il simbolo di una tappa del percorso di perfezionamento che l’uomo deve compiere per elevarsi spiritualmente. Seguendo il collegamento con lo Zodiaco, l’ordine delle Fatiche non rispetta quello tradizionale della mitologia greca, bensì quello del percorso iniziatico che si è cercato di tracciare.
Le fatiche di Ercole e tutti gli episodi ad esse collegati ci sono noti, anche in varie versioni, non solo perché costituiscono uno dei temi mitici più ricorrenti della letteratura antica, ma anche, perché dalle fonti iconografiche antiche, greche, etrusche, romane, Eracle è senz’altro uno dei protagonisti principali: questo è quanto si è voluto mettere in evidenza in questa mostra.” (da un testo di Carlotta Cianferoni, direttrice del Museo Archeologico Nazionale di Firenze)
Le 12 fatiche di Eracle:
Al segno dell’Ariete corrisponde, come prima impresa (VIII), la cattura delle cavalle.di Diomede. Al Toro, è collegata la cattura del toro di Creta (VII). La terza fatica (XI), corrispondente al segno dei Gemelli, riguarda la conquista dei pomi d’oro del giardino delle Esperidi. La quarta (III), collegata con il segno del Cancro, è la cattura della cerva Cerinite. Al segno del Leone corrisponde l’uccisione del leone di Nemea (I). Oggetto della sesta fatica (IX), corrispondente al segno della Vergine, è la conquista del cinto di Ippolita, regina delle Amazzoni. Al segno della Bilancia, è collegata la cattura del cinghiale di Erimanto (IV). L’uccisione dell’idra di Lerna (II) corrisponde al segno dello Scorpione. Al Sagittario è abbinata la cacciata degli uccelli dal lago Stinfalo (V). La cattura di Cerbero (XII), è l’argomento dell’ottava fatica di Eracle, corrispondente al segno del Capricorno. All’Acquario corrisponde l’impresa (VI) di ripulire in un giorno le stalle di Augia, figlio di Helios Come dodicesima e ultima fatica (X), corrispondente al segno dei Pesci, troviamo la cattura dei buoi di Gerione.
Nella sede del Museo Archeologico saranno esposti i materiali relativi alle costellazioni dello zodiaco e alle 12 fatiche di Eracle a queste collegate. Ai pezzi archeologici saranno abbinati una serie di codici della Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, fra cui il bellissimo testo umanistico Trattato dei pianeti, proveniente dal convento di S. Maria degli Angeli, in cui sono raffigurate le costellazioni extrazodiacali, ovvero quegli insiemi di stelle costantemente identificabili che accompagnano il sorgere ed il tramontare dei segni dello zodiaco.
Al materiale antico si affiancherà l'esposizione di opere contemporanee di Aroldo Marinai "Meridionale".
“La mitologia ha rapporti molto stretti con l’astronomia e soprattutto con l’astrologia, cioè l’arte della divinazione tramite l’osservazione delle stelle e dei pianeti. Tali rapporti hanno radici profonde e si basano sull’essenza simbolica dei miti e sul perdurare del loro messaggio anche oltre i confini del mondo antico. Particolare interesse in questo ambito hanno i collegamenti tra la mitologia e i simboli dello Zodiaco.
Il numero 12 ha da sempre un forte significato simbolico. Le corrispondenze fornite dal numero dodici sono sorprendenti: dodici sono le costellazioni dello Zodiaco, come dodici sono i mesi dell’anno; il disco cromatico è un anello diviso in dodici parti uguali; nella mitologia greca, dodici sono le imprese che Euristeo, re di Micene, impose ad Ercole, che si trovava al suo servizio per espiare il peccato di aver ucciso i suoi figli durante un accesso di follia; e, come aveva sentenziato l’oracolo di Delo, la servitù di Ercole durò dodici anni. Il mito di Ercole e delle sue dodici fatiche è stato interpretato come la rappresentazione simbolica del passaggio del Sole nei dodici segni zodiacali.
In questa ottica, dato che la Grande Ruota dello Zodiaco rappresenta il sentiero attraverso il quale l’uomo, prendendo il comando del proprio destino, può liberare dalle catene della materialità la componente spirituale, divina, che è in lui, ciascuna delle dodici fatiche diventa il simbolo di una tappa del percorso di perfezionamento che l’uomo deve compiere per elevarsi spiritualmente. Seguendo il collegamento con lo Zodiaco, l’ordine delle Fatiche non rispetta quello tradizionale della mitologia greca, bensì quello del percorso iniziatico che si è cercato di tracciare.
Le fatiche di Ercole e tutti gli episodi ad esse collegati ci sono noti, anche in varie versioni, non solo perché costituiscono uno dei temi mitici più ricorrenti della letteratura antica, ma anche, perché dalle fonti iconografiche antiche, greche, etrusche, romane, Eracle è senz’altro uno dei protagonisti principali: questo è quanto si è voluto mettere in evidenza in questa mostra.” (da un testo di Carlotta Cianferoni, direttrice del Museo Archeologico Nazionale di Firenze)
Le 12 fatiche di Eracle:
Al segno dell’Ariete corrisponde, come prima impresa (VIII), la cattura delle cavalle.di Diomede. Al Toro, è collegata la cattura del toro di Creta (VII). La terza fatica (XI), corrispondente al segno dei Gemelli, riguarda la conquista dei pomi d’oro del giardino delle Esperidi. La quarta (III), collegata con il segno del Cancro, è la cattura della cerva Cerinite. Al segno del Leone corrisponde l’uccisione del leone di Nemea (I). Oggetto della sesta fatica (IX), corrispondente al segno della Vergine, è la conquista del cinto di Ippolita, regina delle Amazzoni. Al segno della Bilancia, è collegata la cattura del cinghiale di Erimanto (IV). L’uccisione dell’idra di Lerna (II) corrisponde al segno dello Scorpione. Al Sagittario è abbinata la cacciata degli uccelli dal lago Stinfalo (V). La cattura di Cerbero (XII), è l’argomento dell’ottava fatica di Eracle, corrispondente al segno del Capricorno. All’Acquario corrisponde l’impresa (VI) di ripulire in un giorno le stalle di Augia, figlio di Helios Come dodicesima e ultima fatica (X), corrispondente al segno dei Pesci, troviamo la cattura dei buoi di Gerione.
10
luglio 2009
L’ordine del caos: costellazioni e miti astrali – Meridionale
Dal 10 luglio all'otto ottobre 2009
archeologia
arte contemporanea
arte contemporanea
Location
MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE
Firenze, Piazza Della Santissima Annunziata, 9b, (Firenze)
Firenze, Piazza Della Santissima Annunziata, 9b, (Firenze)
Vernissage
10 Luglio 2009, ore 20
Ufficio stampa
TABLOID
Autore
