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Luca Quartana – Solo sesso
Dalla fine degli anni ottanta Luca Quartana ha progressivamente fatto della parola scritta l’elemento principale delle proprie indagini sullo spazio e sulle dinamiche relazionali.
Comunicato stampa
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Dalla fine degli anni ottanta Luca Quartana ha progressivamente fatto della parola scritta l’elemento principale delle proprie indagini sullo spazio e sulle dinamiche relazionali. Nella sua pratica la scrittura visuale è sistematicamente dilatata attraverso la proiezione ambientale (parolapersona, 1993; Dia 1 e Dia 2, Rovereto, Numero Civico, 1994), il libro (Le peintre et sa femme, Milano, Valeria Belvedere, 1989), il laboratorio collettivo (Insignificazione, Campo degli Ebrei, Ancona, 1995; Eterno Esterno, Careof, Cusano Milanino) e internet (www.lucaquartana.it, dal 2000).
In questa mostra alla Galleria Milano Quartana porta ad una nuova fase di sviluppo il progetto di “verifica” avviato nel 2003 (SSS, galleria Aurora, Rovereto) in relazione all’opera di Lucio Fontana e di Ugo Mulas. Sulle grandi pareti delle stanze sono collocate sottili lettere al neon, semplicemente tracciate secondo un rigoroso modulo geometrico (che corrisponde alle proporzioni del proprio viso). Ogni parete accoglie un unico segno alfabetico isolato, costringendo lo spettatore a ricomporre mentalmente (o a intuire attraverso i frammenti sillabici consentiti dalle differenti prospettive dell’architettura) la frase che dà il titolo all’installazione.
L’autore si pone dichiaratamente nell’ambito di una precisa tradizione che ha i suoi poli nelle ricerche spaziali e nelle esperienze analitiche verbovisuali più strettamente legate all’ambito di un concettualismo aperto e non normativo. Il suo uso della scrittura non è debolistico o rinunciatario, ma direttamente “enunciativo”, attraverso un linguaggio spesso ellittico e allusivo, ma comunque concreto e propriamente formativo. I differenti livelli di articolazione semantica del testo, infatti, non restano confinati sul piano dell’ammiccamento concettuale o del gioco citatorio, ma convergono, al contrario, sul campo della parola come accadimento sociale e come prassi comunicazionale.
In tal senso, il lavoro presentato si connota con esattezza come un “ambiente” nel quale spazio è determinato ed attivato dalla presenza ineludibile (ma sempre “senza peso”) della luce e dalla qualità psicologica dello spettatore che si colloca all’interno di esso.
In occasione della mostra la Galleria Milano pubblica il libro di Quartana, Solo sesso.
In questa mostra alla Galleria Milano Quartana porta ad una nuova fase di sviluppo il progetto di “verifica” avviato nel 2003 (SSS, galleria Aurora, Rovereto) in relazione all’opera di Lucio Fontana e di Ugo Mulas. Sulle grandi pareti delle stanze sono collocate sottili lettere al neon, semplicemente tracciate secondo un rigoroso modulo geometrico (che corrisponde alle proporzioni del proprio viso). Ogni parete accoglie un unico segno alfabetico isolato, costringendo lo spettatore a ricomporre mentalmente (o a intuire attraverso i frammenti sillabici consentiti dalle differenti prospettive dell’architettura) la frase che dà il titolo all’installazione.
L’autore si pone dichiaratamente nell’ambito di una precisa tradizione che ha i suoi poli nelle ricerche spaziali e nelle esperienze analitiche verbovisuali più strettamente legate all’ambito di un concettualismo aperto e non normativo. Il suo uso della scrittura non è debolistico o rinunciatario, ma direttamente “enunciativo”, attraverso un linguaggio spesso ellittico e allusivo, ma comunque concreto e propriamente formativo. I differenti livelli di articolazione semantica del testo, infatti, non restano confinati sul piano dell’ammiccamento concettuale o del gioco citatorio, ma convergono, al contrario, sul campo della parola come accadimento sociale e come prassi comunicazionale.
In tal senso, il lavoro presentato si connota con esattezza come un “ambiente” nel quale spazio è determinato ed attivato dalla presenza ineludibile (ma sempre “senza peso”) della luce e dalla qualità psicologica dello spettatore che si colloca all’interno di esso.
In occasione della mostra la Galleria Milano pubblica il libro di Quartana, Solo sesso.
13
gennaio 2005
Luca Quartana – Solo sesso
Dal 13 gennaio al 23 febbraio 2005
arte contemporanea
Location
GALLERIA MILANO
Milano, Via Daniele Manin, 13, (Milano)
Milano, Via Daniele Manin, 13, (Milano)
Orario di apertura
da martedì a sabato 10-13 e 16-20
Vernissage
13 Gennaio 2005, ore 18,30
Sito web
www.lucaquartana.it
Autore
Curatore



