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Lucia Buricelli – Everything Is Bright Here
La prima mostra personale in Italia di Lucia Buricelli, un progetto che raccoglie una serie di immagini realizzate a New York tra il 2019 e il 2025.
Comunicato stampa
Segnala l'evento
Il giorno 10 aprile 2026 alle ore 17.30 la Galleria Zema presenta Everything Is Bright Here, prima mostra personale in Italia di Lucia Buricelli, un progetto che raccoglie una serie di immagini realizzate a New York tra il 2019 e il 2025.
Attraverso un linguaggio visivo saturo e intensamente cromatico, l’artista costruisce una riflessione sulla vita urbana contemporanea e sulla condizione percettiva della metropoli, indagando le dinamiche simboliche di uno spazio profondamente segnato dalle logiche del consumismo. Il colore non è elemento descrittivo ma dispositivo selettivo: una soglia percettiva che orienta e destabilizza lo sguardo, filtrando l’eccesso visivo della città globale. In questo senso, il lavoro di Buricelli si avvicina alla riflessione di Susan Sontag sulla fotografia come atto di appropriazione e interpretazione: l’immagine non restituisce il mondo, ma lo trasforma.
Realizzate con flash diretto e inquadrature ravvicinate, le immagini comprimono lo spazio e intensificano la superficie del reale, generando una tensione continua tra immediatezza e artificio. Il gesto fotografico, rapido e reattivo, intercetta frammenti minimi e inattesi della vita urbana, restituendo una realtà in cui l’ordinario si carica di una qualità quasi teatrale. Lo sguardo dell’artista si configura come un attraversamento attento e consapevole dello spazio pubblico.
Una parte delle opere è tratta da Don’t Feed the Animals (Eyeshot Magazine, 2024), dove Buricelli riflette sugli effetti del capitalismo avanzato sul paesaggio urbano. La città appare come un sistema saturo di stimoli visivi, in cui eccesso e sovrabbondanza diventano condizioni strutturali dell’esperienza contemporanea. In questo contesto, la fotografia non si limita a registrare, ma amplifica e rende percepibili le dinamiche di accumulazione, attrazione e dispersione.
In Everything Is Bright Here, la luminosità evocata dal titolo non coincide con una condizione di chiarezza, ma con un’intensificazione dell’esperienza visiva: una forma di iper-visibilità che, lungi dal chiarire il reale, ne rivela l’eccesso, invitando lo spettatore a interrogare le modalità attraverso cui oggi guardiamo, consumiamo e abitiamo le immagini.
BIOGRAFIE
Lucia Buricelli. Nata a Venezia nel 1994, si è formata tra Italia e Stati Uniti, frequentando il corso di fotogiornalismo presso l’International Center of Photography di New York. Partendo dalla street photography, la sua ricerca si è progressivamente orientata verso una pratica più consapevole della costruzione dell’immagine, mantenendo al centro un interesse costante per lo spazio urbano come campo di forze visive e sociali. L’uso del colore e del flash contribuisce a definire un’estetica riconoscibile, capace di isolare e intensificare la densità visiva del reale. Le sue opere sono state pubblicate su importanti testate internazionali quali The New York Times, The New Yorker, Time, Vogue e Financial Times, ed esposte in numerose mostre in Europa e negli Stati Uniti, tra cui Photoville a New York nel 2025 e una personale presso New Collectors Gallery nel 2022.
Galleria Zema. Fondata a Roma il 6 marzo del 2025 da Emanuela Zamparelli, la Galleria ZEMA è uno spazio indipendente dedicato esclusivamente all’esposizione e promozione dei lavori di artiste donne, e in particolare della fotografia contemporanea femminile. La galleria rappresenta fotografe italiane e internazionali, accomunate da uno sguardo autonomo, critico e consapevole sul presente, e diverso da altri sguardi. Attraverso un programma espositivo che intreccia ricerca artistica, impegno sociale e riflessione culturale, la galleria si propone come luogo di visibilità e ascolto, dove il corpo, l’identità, la memoria e il conflitto diventano temi da indagare per dare nuova forma e contenuto al vissuto e alla memoria, alla ribellione e all’intimità. ZEMA non è solo una galleria, ma un progetto curatoriale, uno spazio vivo in cui la fotografia si fa linguaggio, relazione e resistenza.
Attraverso un linguaggio visivo saturo e intensamente cromatico, l’artista costruisce una riflessione sulla vita urbana contemporanea e sulla condizione percettiva della metropoli, indagando le dinamiche simboliche di uno spazio profondamente segnato dalle logiche del consumismo. Il colore non è elemento descrittivo ma dispositivo selettivo: una soglia percettiva che orienta e destabilizza lo sguardo, filtrando l’eccesso visivo della città globale. In questo senso, il lavoro di Buricelli si avvicina alla riflessione di Susan Sontag sulla fotografia come atto di appropriazione e interpretazione: l’immagine non restituisce il mondo, ma lo trasforma.
Realizzate con flash diretto e inquadrature ravvicinate, le immagini comprimono lo spazio e intensificano la superficie del reale, generando una tensione continua tra immediatezza e artificio. Il gesto fotografico, rapido e reattivo, intercetta frammenti minimi e inattesi della vita urbana, restituendo una realtà in cui l’ordinario si carica di una qualità quasi teatrale. Lo sguardo dell’artista si configura come un attraversamento attento e consapevole dello spazio pubblico.
Una parte delle opere è tratta da Don’t Feed the Animals (Eyeshot Magazine, 2024), dove Buricelli riflette sugli effetti del capitalismo avanzato sul paesaggio urbano. La città appare come un sistema saturo di stimoli visivi, in cui eccesso e sovrabbondanza diventano condizioni strutturali dell’esperienza contemporanea. In questo contesto, la fotografia non si limita a registrare, ma amplifica e rende percepibili le dinamiche di accumulazione, attrazione e dispersione.
In Everything Is Bright Here, la luminosità evocata dal titolo non coincide con una condizione di chiarezza, ma con un’intensificazione dell’esperienza visiva: una forma di iper-visibilità che, lungi dal chiarire il reale, ne rivela l’eccesso, invitando lo spettatore a interrogare le modalità attraverso cui oggi guardiamo, consumiamo e abitiamo le immagini.
BIOGRAFIE
Lucia Buricelli. Nata a Venezia nel 1994, si è formata tra Italia e Stati Uniti, frequentando il corso di fotogiornalismo presso l’International Center of Photography di New York. Partendo dalla street photography, la sua ricerca si è progressivamente orientata verso una pratica più consapevole della costruzione dell’immagine, mantenendo al centro un interesse costante per lo spazio urbano come campo di forze visive e sociali. L’uso del colore e del flash contribuisce a definire un’estetica riconoscibile, capace di isolare e intensificare la densità visiva del reale. Le sue opere sono state pubblicate su importanti testate internazionali quali The New York Times, The New Yorker, Time, Vogue e Financial Times, ed esposte in numerose mostre in Europa e negli Stati Uniti, tra cui Photoville a New York nel 2025 e una personale presso New Collectors Gallery nel 2022.
Galleria Zema. Fondata a Roma il 6 marzo del 2025 da Emanuela Zamparelli, la Galleria ZEMA è uno spazio indipendente dedicato esclusivamente all’esposizione e promozione dei lavori di artiste donne, e in particolare della fotografia contemporanea femminile. La galleria rappresenta fotografe italiane e internazionali, accomunate da uno sguardo autonomo, critico e consapevole sul presente, e diverso da altri sguardi. Attraverso un programma espositivo che intreccia ricerca artistica, impegno sociale e riflessione culturale, la galleria si propone come luogo di visibilità e ascolto, dove il corpo, l’identità, la memoria e il conflitto diventano temi da indagare per dare nuova forma e contenuto al vissuto e alla memoria, alla ribellione e all’intimità. ZEMA non è solo una galleria, ma un progetto curatoriale, uno spazio vivo in cui la fotografia si fa linguaggio, relazione e resistenza.
10
aprile 2026
Lucia Buricelli – Everything Is Bright Here
Dal 10 aprile al 28 maggio 2026
arte contemporanea
fotografia
fotografia
Location
Galleria Zema
Roma, Via Giulia, 201, (RM)
Roma, Via Giulia, 201, (RM)
Orario di apertura
martedì ore 16:00 - 19:30, dal mercoledì al sabato ore 15:00 - 19:30
Vernissage
10 Aprile 2026, 17:30
Sito web
Ufficio stampa
Melasecca PressOffice
Autore


