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Luigi Spacal
Nella sua lucida condizione percettiva, Spacal registra anche suggerimenti derivati da oggetti comuni, da cui estrapola ed elabora linee di sviluppo da impegnare nello spazio in giochi visuali di ritmi e rilievi
Comunicato stampa
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...Nell'opera di Luigi Spacal (Trieste, 15 giugno 1907- Trieste, 6 maggio 2000) la fisicità dei luoghi, delle cose e delle persone ha avuto uno straordinario ruolo di attivazione nell'ambito dei meccanismi emotivi, nella sfera dello spirito, dove quei medesimi impulsi, numerosi e vari, hanno sviluppato direttrici di approfondimento conoscitivo, assunzione di competenze, dinamiche operative vere e proprie, confluite poi nella sua poetica nella grafica e nella pittura.
Nella sua lucida condizione percettiva, Spacal registra anche suggerimenti derivati da oggetti comuni, da cui estrapola ed elabora linee di sviluppo da impegnare nello spazio in giochi visuali di ritmi e rilievi, che inchiodano lo sguardo sullo stato di sospensione, caratteristico di molti suoi paesaggi carsici. L'opera si inscrive in quel contesto vicino al silenzio meditativo dell'astrazione, avvertita quale essenza di luoghi dell'ascolto interiore. La mostra alla Polveriera Napoleonica di Palmanova crea una suggestiva combinazione tra l'opera di Luigi Spacal e la pietra che struttura la scarna anatomia dell'edificio e si incentra su numerose variazioni di uno stesso tema; esse si rivelano ogni volta con un margine di novità, proporzionale alla ricchezza di stati d'animo che le ha originate. In ciò l'artista ricava da qualsiasi ambiente in cui vive (il Carso, Skbina, Pirano, Trieste) un cumulo inesauribile di motivi con una gamma di colori ampia e direttamente riconducibile a una serie di tinte privilegiate, sia per la loro capacità evocativa che per l'ingrediente poetico della loro luminosità, nelle tenui tonalità dell'arancio, dell'ocra, del giallo, dell'azzurro. Nella composizione vibra talora un'atmosfera metafisica di particolare intensità, che rimanda alla concezione spacaliana dell'assoluto così come lo assorbe dalla realtà definita. Dietro a tutta l'ispirazione c'è l'interesse preciso per il duro lavoro dell'uomo, che trova nella pietra e nel legno i supporti necessari per la propria qualità esistenziale, prima che decorativa. La vena sperimentale mai scaturisce da una volontà di ricercare il nuovo a tutti i costi, ma gli aggiornamenti avvengono sull'onda di un'urgenza interiore di conoscenza, che lo impegna in varie tecniche e nella traduzione pittorica in diversi risultati (dal mosaico all'arazzo), conservando sempre una specifica tensione costruttiva, che si sbalza nella grafica soprattutto, ma trova nella pittura momenti di grande forza espressiva e di calda poeticità..."
Enzo Santese
Nella sua lucida condizione percettiva, Spacal registra anche suggerimenti derivati da oggetti comuni, da cui estrapola ed elabora linee di sviluppo da impegnare nello spazio in giochi visuali di ritmi e rilievi, che inchiodano lo sguardo sullo stato di sospensione, caratteristico di molti suoi paesaggi carsici. L'opera si inscrive in quel contesto vicino al silenzio meditativo dell'astrazione, avvertita quale essenza di luoghi dell'ascolto interiore. La mostra alla Polveriera Napoleonica di Palmanova crea una suggestiva combinazione tra l'opera di Luigi Spacal e la pietra che struttura la scarna anatomia dell'edificio e si incentra su numerose variazioni di uno stesso tema; esse si rivelano ogni volta con un margine di novità, proporzionale alla ricchezza di stati d'animo che le ha originate. In ciò l'artista ricava da qualsiasi ambiente in cui vive (il Carso, Skbina, Pirano, Trieste) un cumulo inesauribile di motivi con una gamma di colori ampia e direttamente riconducibile a una serie di tinte privilegiate, sia per la loro capacità evocativa che per l'ingrediente poetico della loro luminosità, nelle tenui tonalità dell'arancio, dell'ocra, del giallo, dell'azzurro. Nella composizione vibra talora un'atmosfera metafisica di particolare intensità, che rimanda alla concezione spacaliana dell'assoluto così come lo assorbe dalla realtà definita. Dietro a tutta l'ispirazione c'è l'interesse preciso per il duro lavoro dell'uomo, che trova nella pietra e nel legno i supporti necessari per la propria qualità esistenziale, prima che decorativa. La vena sperimentale mai scaturisce da una volontà di ricercare il nuovo a tutti i costi, ma gli aggiornamenti avvengono sull'onda di un'urgenza interiore di conoscenza, che lo impegna in varie tecniche e nella traduzione pittorica in diversi risultati (dal mosaico all'arazzo), conservando sempre una specifica tensione costruttiva, che si sbalza nella grafica soprattutto, ma trova nella pittura momenti di grande forza espressiva e di calda poeticità..."
Enzo Santese
18
settembre 2005
Luigi Spacal
Dal 18 settembre al 18 ottobre 2005
arte contemporanea
Location
POLVERIERA NAPOLEONICA
Palmanova, Contrada Foscarini, (Udine)
Palmanova, Contrada Foscarini, (Udine)
Vernissage
18 Settembre 2005, ore 11,30
Autore
Curatore

