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Manuela Cirino – Infiniti
l’artista si trova ad affrontare il tema dell’infinito come particolare modalita’ nella percezione del mondo legata in special modo al momento dell’infanzia
Comunicato stampa
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Infiniti e' il titolo della mostra in cui l'artista si trova ad affrontare il tema dell'infinito come particolare modalita' nella percezione del mondo legata in special modo al momento dell'infanzia.
Tempo sospeso e tempo infinito si intrecciano nell'opera scultorea dal titolo Infinito che l'artista presenta come lavoro centrale della mostra.
L'opera e' costituita da un gruppo di figure colte in un momento che si colloca fra la soglia dell'infanzia e dell'eta' adulta. La loro dimensione spaziale, sfalsata rispetto alla dimensione reale, accentua la familiarita' e al contempo l'estraneita' nella quale siamo coinvolti.
Tratte da alcune fotografie secondo un procedimento molto consueto all'artista, le figure sembrano approdate da poco al mondo fisico. Nell'infanzia ogni consolazione, ogni piacere, ogni aspettativa, ogni progetto, illusione di quell'eta' tende sempre all'infinito: e ci nutre e ci riempie l'anima inevitabilmente. E'questa la coscienza che l'artista racchiude nella materia della scultura.
Il video Moi et les Mistons, ci racconta, invece, di come dal nulla prende forma e concretezza un particolare che appartiene al "qui e ora" e che ci parla dell'infinito come piacere dell'indeterminazione. Les Mistons, cortometraggio di Francois Truffaut del 1957, mette in scena in maniera cruda e al tempo stesso ingenua, la curiosita' e la goliardia della giovinezza.
L'artista reinterpreta un breve passaggio del film, con un'animazione di figure in plastilina, in cui vita e morte sono rappresentate in un gioco infinito.
Manuela Cirino lavora interpretando spesso contenuti o forme di opere gia' esistenti, con un atteggiamento di relazione ed elaborazione gia' proprio del suo operare sin dai primi anni di attivita'. L'artista attinge da fonti artistiche, letterarie e cinematografiche, proseguendo o trasformando un discorso iniziato da altri, assumendo la storia del pensiero come un flusso in continua mutazione.
Tempo sospeso e tempo infinito si intrecciano nell'opera scultorea dal titolo Infinito che l'artista presenta come lavoro centrale della mostra.
L'opera e' costituita da un gruppo di figure colte in un momento che si colloca fra la soglia dell'infanzia e dell'eta' adulta. La loro dimensione spaziale, sfalsata rispetto alla dimensione reale, accentua la familiarita' e al contempo l'estraneita' nella quale siamo coinvolti.
Tratte da alcune fotografie secondo un procedimento molto consueto all'artista, le figure sembrano approdate da poco al mondo fisico. Nell'infanzia ogni consolazione, ogni piacere, ogni aspettativa, ogni progetto, illusione di quell'eta' tende sempre all'infinito: e ci nutre e ci riempie l'anima inevitabilmente. E'questa la coscienza che l'artista racchiude nella materia della scultura.
Il video Moi et les Mistons, ci racconta, invece, di come dal nulla prende forma e concretezza un particolare che appartiene al "qui e ora" e che ci parla dell'infinito come piacere dell'indeterminazione. Les Mistons, cortometraggio di Francois Truffaut del 1957, mette in scena in maniera cruda e al tempo stesso ingenua, la curiosita' e la goliardia della giovinezza.
L'artista reinterpreta un breve passaggio del film, con un'animazione di figure in plastilina, in cui vita e morte sono rappresentate in un gioco infinito.
Manuela Cirino lavora interpretando spesso contenuti o forme di opere gia' esistenti, con un atteggiamento di relazione ed elaborazione gia' proprio del suo operare sin dai primi anni di attivita'. L'artista attinge da fonti artistiche, letterarie e cinematografiche, proseguendo o trasformando un discorso iniziato da altri, assumendo la storia del pensiero come un flusso in continua mutazione.
29
settembre 2005
Manuela Cirino – Infiniti
Dal 29 settembre al 20 novembre 2005
arte contemporanea
Location
CIOCCA ARTE CONTEMPORANEA
Milano, Via Lecco, 15, (Milano)
Milano, Via Lecco, 15, (Milano)
Orario di apertura
dal martedì al sabato 14-19.30
Vernissage
29 Settembre 2005, ore 18.30
Autore