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Margherita Morgantin – Navigazione a vista
personale
Comunicato stampa
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“Elevare l’indecisione fino a conferirle dignità politica. Porla in equilibrio col potere.”
Gilles Clément, “Manifesto del Terzo paesaggio”.
Navigare a vista potrebbe indicare uno stato di necessità, ma il lavoro di Margherita Morgantin sembra piuttosto
suggerire la possibilità di una rinuncia volontaria a ogni riferimento automatico, una scelta, un gesto consapevole
che implica una rinnovata attenzione, e quindi una presenza aperta alle variazioni atmosferiche, umorali, e di paesaggio. Nei continui aggiustamenti di rotta, è proprio l’attenzione portata ad ogni singolo istante a risultare determinante.
Posto come baricentro un orizzonte liquido sul quale svettano uccelli palustri e trampolieri, l’artista invita una
navigazione silenziosa tra elementi diversi e in un certo senso instabili. Longitudine e latitudine, coordinate
geografiche esatte di un punto preciso della galleria, indicano a chi volesse seguirla una possibile prospettiva di osservazione, o forse anche di ascolto dei rumori che sembrano provenire dall’esterno, sollevando un dubbio, spostando l’attenzione al di fuori dello spazio e contemporaneamente amplificandola al suo interno, così che i confini strutturali non sono più intesi come elementi di separazione, ma come spessori permeabili.
Di nuovo un orizzonte, ancora lontano eppure già visibile, sembra profilarsi anche nel disegno a led di un lightbox alimentato da un pannello solare, quasi esistesse una terza profondità della visione in relazione al tempo meteorologico, e ritorna in “ragazzo/a barca”, fotografia in cui la prospettiva centrale classica si moltiplica nello sdoppiamento del riflesso e, simile all’improvvisa quanto fugace simmetria di aria e d’acqua, al tempo oggettivo che regola il movimento della barca si sovrappone per un istante nell’immagine il tempo innegabilmente soggettivo dell’esperienza del viaggio e della sua narrazione.
Alice Guareschi
Gilles Clément, “Manifesto del Terzo paesaggio”.
Navigare a vista potrebbe indicare uno stato di necessità, ma il lavoro di Margherita Morgantin sembra piuttosto
suggerire la possibilità di una rinuncia volontaria a ogni riferimento automatico, una scelta, un gesto consapevole
che implica una rinnovata attenzione, e quindi una presenza aperta alle variazioni atmosferiche, umorali, e di paesaggio. Nei continui aggiustamenti di rotta, è proprio l’attenzione portata ad ogni singolo istante a risultare determinante.
Posto come baricentro un orizzonte liquido sul quale svettano uccelli palustri e trampolieri, l’artista invita una
navigazione silenziosa tra elementi diversi e in un certo senso instabili. Longitudine e latitudine, coordinate
geografiche esatte di un punto preciso della galleria, indicano a chi volesse seguirla una possibile prospettiva di osservazione, o forse anche di ascolto dei rumori che sembrano provenire dall’esterno, sollevando un dubbio, spostando l’attenzione al di fuori dello spazio e contemporaneamente amplificandola al suo interno, così che i confini strutturali non sono più intesi come elementi di separazione, ma come spessori permeabili.
Di nuovo un orizzonte, ancora lontano eppure già visibile, sembra profilarsi anche nel disegno a led di un lightbox alimentato da un pannello solare, quasi esistesse una terza profondità della visione in relazione al tempo meteorologico, e ritorna in “ragazzo/a barca”, fotografia in cui la prospettiva centrale classica si moltiplica nello sdoppiamento del riflesso e, simile all’improvvisa quanto fugace simmetria di aria e d’acqua, al tempo oggettivo che regola il movimento della barca si sovrappone per un istante nell’immagine il tempo innegabilmente soggettivo dell’esperienza del viaggio e della sua narrazione.
Alice Guareschi
29
novembre 2006
Margherita Morgantin – Navigazione a vista
Dal 29 novembre al 29 dicembre 2006
arte contemporanea
Location
GALLERIA ALESSANDRO DE MARCH
Milano, Via Massimiano, 25, (Milano)
Milano, Via Massimiano, 25, (Milano)
Orario di apertura
da martedi a sabato 15.30-19
Vernissage
29 Novembre 2006, ore 18
Autore


