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Mariano Filippetta – I Poeti non sanno morire
COMUNICATO STAMPA
Mariano Filippetta – I Poeti non sanno morire
Zingiulin – Maranola (LT)
12 Aprile – 28 Giugno 2026
Inaugurazione 12 Aprile ore 11
Con il Patrocinio del Comune di Formia e in collaborazione con la Pinacoteca Comunale di Gaeta
Salamandrina
Seminaria
Lo Spazio Zingiulin di Maranola
Comunicato stampa
Segnala l'evento
COMUNICATO STAMPA
Mariano Filippetta - I Poeti non sanno morire
Zingiulin - Maranola (LT)
12 Aprile - 28 Giugno 2026
Inaugurazione 12 Aprile ore 11
Con il Patrocinio del Comune di Formia e in collaborazione con la Pinacoteca Comunale di Gaeta
Salamandrina
Seminaria
Lo Spazio Zingiulin di Maranola ( LT) ospita dal prossimo 12 aprile 2026, I poeti non sanno morire, progetto artistico di Mariano Filippetta che nasce dall’incontro e dal dialogo con la riflessione poetica del giovane autore Mattia Tarantino.
Il titolo della mostra prende forma da un’intuizione fulminante, generata da un confronto diretto tra opera visiva e parola poetica, in cui linguaggi differenti si urtano e si attraversano, dando origine a una tensione fertile tra vita, corpo e memoria.
Come scrive Mattia Tarantino:
“La parola dei morti interferisce con la nostra – interferisce… – e può farlo perché appartiene a questo mondo, a questa precisa – spessa ed evanescente – diagonale del mondo. Ci consegna in eredità un altro movimento, un sonoro possibile, il ritaglio di quanto non abbiamo ancora cancellato.”
In questo spazio di interferenza, la poesia si configura come una vera e propria “tecnica d’urti”, capace di reinvestire la morte come rischio e come presenza attiva nel discorso contemporaneo. Il corpo e il cadavere, la voce e il linguaggio, si incontrano proprio nel punto in cui sembrano separarsi, generando una soglia dinamica e instabile.
È in questo urto che l’opera di Mariano Filippetta incontra la scrittura di Tarantino.
“Le cose si schiudono, emergono e circolano, e tutto il dato è restituito; questo volto nella tua opera, Mariano, somiglia a qualcosa che si spalanca nel proprio fracasso, che si schiude: è così che forse dobbiamo accoglierci.”
La mostra si propone come un’esperienza di attraversamento tra linguaggi, dove poesia e arti visive si incontrano per interrogare il rapporto tra presenza e assenza, voce e silenzio, vita e morte.
Mariano Filippetta (Frosinone,1964 )
è un artista contemporaneo italiano di rilievo, la cui ricerca si muove tra pittura e installazione.Il suo percorso è legato a doppio filo alla scena artistica romana, dove ha collaborato con gallerie storiche e partecipato a mostre di respiro internazionale.
Mattia Tarantino (Napoli, 2001) è poeta e direttore di Inverso – Giornale di poesia e membro della redazione di Atelier. I suoi testi, tradotti in oltre dieci lingue, gli sono valsi numerosi riconoscimenti internazionali. È stato definito dalla rivista Rolling Stone come il “Rimbaud italiano” e incoronato come Poeta in Campidoglio nella città di Roma.
Zingiulin
Via San Luca n.15
Maranola (LT)
Dal 12 Aprile (alle ore 11) al 28 Giugno 2026
Orario 9.30 - 20.30
Mariano Filippetta - I Poeti non sanno morire
Zingiulin - Maranola (LT)
12 Aprile - 28 Giugno 2026
Inaugurazione 12 Aprile ore 11
Con il Patrocinio del Comune di Formia e in collaborazione con la Pinacoteca Comunale di Gaeta
Salamandrina
Seminaria
Lo Spazio Zingiulin di Maranola ( LT) ospita dal prossimo 12 aprile 2026, I poeti non sanno morire, progetto artistico di Mariano Filippetta che nasce dall’incontro e dal dialogo con la riflessione poetica del giovane autore Mattia Tarantino.
Il titolo della mostra prende forma da un’intuizione fulminante, generata da un confronto diretto tra opera visiva e parola poetica, in cui linguaggi differenti si urtano e si attraversano, dando origine a una tensione fertile tra vita, corpo e memoria.
Come scrive Mattia Tarantino:
“La parola dei morti interferisce con la nostra – interferisce… – e può farlo perché appartiene a questo mondo, a questa precisa – spessa ed evanescente – diagonale del mondo. Ci consegna in eredità un altro movimento, un sonoro possibile, il ritaglio di quanto non abbiamo ancora cancellato.”
In questo spazio di interferenza, la poesia si configura come una vera e propria “tecnica d’urti”, capace di reinvestire la morte come rischio e come presenza attiva nel discorso contemporaneo. Il corpo e il cadavere, la voce e il linguaggio, si incontrano proprio nel punto in cui sembrano separarsi, generando una soglia dinamica e instabile.
È in questo urto che l’opera di Mariano Filippetta incontra la scrittura di Tarantino.
“Le cose si schiudono, emergono e circolano, e tutto il dato è restituito; questo volto nella tua opera, Mariano, somiglia a qualcosa che si spalanca nel proprio fracasso, che si schiude: è così che forse dobbiamo accoglierci.”
La mostra si propone come un’esperienza di attraversamento tra linguaggi, dove poesia e arti visive si incontrano per interrogare il rapporto tra presenza e assenza, voce e silenzio, vita e morte.
Mariano Filippetta (Frosinone,1964 )
è un artista contemporaneo italiano di rilievo, la cui ricerca si muove tra pittura e installazione.Il suo percorso è legato a doppio filo alla scena artistica romana, dove ha collaborato con gallerie storiche e partecipato a mostre di respiro internazionale.
Mattia Tarantino (Napoli, 2001) è poeta e direttore di Inverso – Giornale di poesia e membro della redazione di Atelier. I suoi testi, tradotti in oltre dieci lingue, gli sono valsi numerosi riconoscimenti internazionali. È stato definito dalla rivista Rolling Stone come il “Rimbaud italiano” e incoronato come Poeta in Campidoglio nella città di Roma.
Zingiulin
Via San Luca n.15
Maranola (LT)
Dal 12 Aprile (alle ore 11) al 28 Giugno 2026
Orario 9.30 - 20.30
12
aprile 2026
Mariano Filippetta – I Poeti non sanno morire
Dal 12 aprile al 28 giugno 2026
arte contemporanea
Location
SEDI VARIE – Maranola
Maranola, (Latina)
Maranola, (Latina)
Orario di apertura
Tutti i giorni 9.30 - 20.30
Vernissage
12 Aprile 2026, 11
Autore
