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Marta Fàbregas – Senza memoria nessun volto
Solo show dell’artista Marta Fàbregas incentrata sulle opere della serie ‘The horizon’ che, utilizzando fotografie d’epoca o storiche e processi digitali contemporanei, cercano di preservare, reinterpretare e proiettare l’essenza simbolica dell’esperienza umana contenuta nell’immagine (soulimage)
Comunicato stampa
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SaracenoArtgallery è lieta di inaugurare giovedì 5 marzo alle ore 18, la seconda personale di Marta Fàbregas dal titolo ‘Senza memoria nessun volto’. La mostra è incentrata sui lavori appartenenti alla serie ‘New Horizon’ dove figure femminili vengono rappresentate secondo la tecnica che caratterizza da sempre il lavoro dell’artista: ‘soulimages’, immagini digitali create a partire da antichi archivi fotografici storici ed etnologici, nel rispetto della memoria e dell’essenza della loro provenienza.
La mostra è un omaggio alla valenza simbolica dell’arte che mette insieme il visibile con l’invisibile, esplorando lo spazio sottile in cui l'immagine smette di essere rappresentazione e diventa risonanza, luogo di passaggio tra identità e dissoluzione e non descrive il mondo ma lo interroga, lo attraversa, lo espone nella sua fragilità emotiva.
Le opere esposte ci parlano di un tempo lontano, di solidarietà e di amicizia, di lavoro vissuto con dignità e resilienza guardando al futuro, di cammino verso nuovi orizzonti. L’indeterminatezza dell’atto o dei movimenti rappresentati, i gesti, le assenze, le stratificazioni dei silenzi visivi che abitano le opere, le atmosfere rarefatte e cristallizzate invitano lo spettatore a rallentare, a sostare nell'incertezza, a riconoscere nell'immagine non una risposta, ma una possibilità: quella di riflettere su qualcosa di intimo, non nominabile, profondamente umano, di ritrovare un’identità, la propria, non come forma stabile ma come parte di un processo continuo di stratificazioni, cancellazioni e ritorni.
‘Senza memoria nessun volto’ nasce dall'urgenza di interrogare l'assenza: cosa accade quando la memoria si dissolve, viene rimossa o negata? Senza memoria non esiste riconoscimento, non esiste volto. Il presente, privato delle sue radici, si trasforma in una superficie muta, incapace di riflettere ciò che siamo stati e, quindi, ciò che siamo.
La memoria - individuale e collettiva - è il luogo in cui il passato smette di essere tempo trascorso e diventa materia viva del presente: l’artista ci ricorda con le sue opere, con i soggetti proposti, con le tecniche utilizzate per rappresentarli, che senza memoria del passato non esiste identità del presente.
Biografia Marta Fàbregas
Nata a Barcellona nel 1974, Marta Fàbregas Aragall è un'artista, attivista e fotografa la cui carriera riflette un profondo impegno per l'arte come strumento di cambiamento sociale e di empowerment. Formatasi presso l'Institut d'Estudis Fotogràfics de Catalunya, ha sviluppato una carriera che combina una potente visione artistica, una forte consapevolezza sociale e uno spirito creativo imprenditoriale.
Fin dall'inizio, la fotografia è stata la sua passione e il suo principale mezzo di espressione. Nel 1998, ha co-fondato Estudi La Fotogràfica con Marc Vidal, uno spazio che unisce la creazione artistica a progetti professionali per musei, aziende e clienti privati. Attiva nel sociale Marta con la sua serie di lavori, dà dignità a figure prevalentemente femminili spesso dimenticate dalla storia regalando loro visibilità ed enfatizzando il ruolo essenziale avuto nel processo di civilizzazione di cui oggi tutti beneficiamo.
Il tutto attraverso l’utilizzo della tecnica della ‘transfotografia’ che diventa il media che permette a Marta di recuperare immagini dal passato, effettuare i suoi interventi con diversi materiali e di stampare frammenti di immagini che vengono ricomposti con la tecnica del collage con carta Fabriano o della stampa su lino dando così vita ad opere uniche.
Marta è impegnata anche in attività di docenza.
La mostra è un omaggio alla valenza simbolica dell’arte che mette insieme il visibile con l’invisibile, esplorando lo spazio sottile in cui l'immagine smette di essere rappresentazione e diventa risonanza, luogo di passaggio tra identità e dissoluzione e non descrive il mondo ma lo interroga, lo attraversa, lo espone nella sua fragilità emotiva.
Le opere esposte ci parlano di un tempo lontano, di solidarietà e di amicizia, di lavoro vissuto con dignità e resilienza guardando al futuro, di cammino verso nuovi orizzonti. L’indeterminatezza dell’atto o dei movimenti rappresentati, i gesti, le assenze, le stratificazioni dei silenzi visivi che abitano le opere, le atmosfere rarefatte e cristallizzate invitano lo spettatore a rallentare, a sostare nell'incertezza, a riconoscere nell'immagine non una risposta, ma una possibilità: quella di riflettere su qualcosa di intimo, non nominabile, profondamente umano, di ritrovare un’identità, la propria, non come forma stabile ma come parte di un processo continuo di stratificazioni, cancellazioni e ritorni.
‘Senza memoria nessun volto’ nasce dall'urgenza di interrogare l'assenza: cosa accade quando la memoria si dissolve, viene rimossa o negata? Senza memoria non esiste riconoscimento, non esiste volto. Il presente, privato delle sue radici, si trasforma in una superficie muta, incapace di riflettere ciò che siamo stati e, quindi, ciò che siamo.
La memoria - individuale e collettiva - è il luogo in cui il passato smette di essere tempo trascorso e diventa materia viva del presente: l’artista ci ricorda con le sue opere, con i soggetti proposti, con le tecniche utilizzate per rappresentarli, che senza memoria del passato non esiste identità del presente.
Biografia Marta Fàbregas
Nata a Barcellona nel 1974, Marta Fàbregas Aragall è un'artista, attivista e fotografa la cui carriera riflette un profondo impegno per l'arte come strumento di cambiamento sociale e di empowerment. Formatasi presso l'Institut d'Estudis Fotogràfics de Catalunya, ha sviluppato una carriera che combina una potente visione artistica, una forte consapevolezza sociale e uno spirito creativo imprenditoriale.
Fin dall'inizio, la fotografia è stata la sua passione e il suo principale mezzo di espressione. Nel 1998, ha co-fondato Estudi La Fotogràfica con Marc Vidal, uno spazio che unisce la creazione artistica a progetti professionali per musei, aziende e clienti privati. Attiva nel sociale Marta con la sua serie di lavori, dà dignità a figure prevalentemente femminili spesso dimenticate dalla storia regalando loro visibilità ed enfatizzando il ruolo essenziale avuto nel processo di civilizzazione di cui oggi tutti beneficiamo.
Il tutto attraverso l’utilizzo della tecnica della ‘transfotografia’ che diventa il media che permette a Marta di recuperare immagini dal passato, effettuare i suoi interventi con diversi materiali e di stampare frammenti di immagini che vengono ricomposti con la tecnica del collage con carta Fabriano o della stampa su lino dando così vita ad opere uniche.
Marta è impegnata anche in attività di docenza.
05
marzo 2026
Marta Fàbregas – Senza memoria nessun volto
Dal 05 marzo al 18 aprile 2026
arte contemporanea
Location
saracenoArtgallery
Roma, Via di Monserrato, 40, (RM)
Roma, Via di Monserrato, 40, (RM)
Orario di apertura
da martedì a venerdì 11.30-19.30
sabato 11.00-13.00 | 15.00-19.00
Vernissage
5 Marzo 2026, 18.00
Sito web
Autore
Curatore




