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Massimo Borrelli – Oltre i Confini dell’Oblio
Massimo Borrelli presenta la sua prima personale italiana “Oltre i Confini dell’Oblio”: 10 dipinti stratificati ispirati alla pittura parietale romana che indagano i meccanismi del collasso, evocando memoria, catastrofe e rinascita come a Pompei. Galleria Il Collezionista, Roma, 7-14 marzo 2026.
Comunicato stampa
Segnala l'evento
L'Associazione Internazionale Galleria "Il Collezionista" è lieta di presentare sabato 7 marzo 2026 presso il suo spazio espositivo la prima personale in Italia di Massimo Borrelli.
"Oltre i Confini dell'Oblio"
Testo critico a cura di Elena Gradi
Nelle opere di Massimo Borrelli si compie un viaggio che è in sé antico e contemporaneo. Vi è una certa evoluzione della stratificazione causata dai ricordi di vita, echi di luoghi cari, affetti, e memorie storiche che si stratificano sulla tela per restituire non solo momenti di bellezza estetica ma soprattutto visioni antiche che afferiscono all’infanzia dell’artista. Ai suoi ricordi di vita ed alle sue origini campane, in cui la terra si fa tutt’uno col fuoco, stretta com’è tra il Vesuvio e i Campi Flegrei che nel corso dei secoli ne hanno plasmato il territorio ed il sottosuolo, creando una continua fusione tra oblio e rinascita, memoro e catastrofe. E’ in queste tragedie della natura che l’uomo e il territorio sono ora sospinti ora soccombenti, in un continuo alternarsi mai placo che genera dei collassi e rinascite. Le antiche città come Pompei, Oplontis, un tempo fiorenti e poi d’improvviso inghiottite dalla lava vanno così a generare nel corpus creativo dell’artista un insieme omogeneo ma ben definito di sensazioni e suggestioni che Massimo Borrelli fissa sulla tela. Emergono così da questo processo ambivalente una serie di tele che vanno a ricomporre un viaggio complesso ed articolato che si dipana tra la storia del passato ed il nostro presente, in un costante connubio tra quello che è la visione antica e ed il recupero del moderno che parte attraverso i colori, le campiture piatte ed uniformi su cui si stagliano i colori che generano una costante alternanza visiva. Borrelli ci trasporta all’interno di un viaggio che è prima di tutto ricordo della storia passata, della vita di città che furono e che la furia della natura ha cancellato e sepolto. E’ un viaggio attraverso le catastrofi, i terremoti, la terra che reclama la sua forza vitale, ma è anche e soprattutto, la volontà di recuperare l’imago di tale passato affinché vada a ricomporsi nella memoria dei presenti e delle generazioni future. S’impone così un nuovo interrogativo circa il tema del viaggio che si può osservare nei suoi racconti per immagini. E’ una ripresa delle suggestioni e delle impressioni, dei ricordi di vita che si fanno arte mediante l’utilizzo del colore e della tecnica che restituisce un impronta ormai fissa nel tempo, nelle alternanze tra pieni e vuoti dei colori che si articolano con geometrico ordine sullo spazio pittorico o lo invadono con una incontenibile gioia. Tutto questo va a ricomporre una fitta trama interiore che è arte ma soprattutto decantazione di memoria della vita, di anni passati in una terra che la lava e il mare hanno reso tanto memorabile quanto feconda. In questo viaggio Massimo Borrelli accompagna il visitatore, con l’auspicio di condividere non solo un itinerario artistico ma soprattutto un brandello di vita vissuta che è l’identità stessa dell’artista.
Biografia
Nato a Salerno, sopravvissuto al terremoto dell'Irpinia del 1980, Borrelli è cresciuto tra Pompei e Paestum, luoghi dove monumentalità e catastrofe coesistono materialmente. Nel 2025 ha frequentato la Creative Class presso l'Atelier del Museum Gugging di Vienna, sotto la guida dell'art mediator e artista Christiane Molan. Nel 2024 ha esposto in collettiva organizzata dall'Association of Fine Artists of Serbia (ULUS) presso Art Pavilion Cvijeta Zuzorić, Belgrado. Nel 2025 ha esposto presso Gallery The Last Abstraction, Vienna, e ART Expo Ljubljana. Nel gennaio 2026 ha esposto in collettiva organizzata dalla Slovak Union of Visual Arts presso Gallery Umelka, Bratislava. Attualmente espone in collettiva presso il Museo Duilio Cambellotti, Latina, fino all'8 marzo 2026.
"Oltre i Confini dell'Oblio"
Testo critico a cura di Elena Gradi
Nelle opere di Massimo Borrelli si compie un viaggio che è in sé antico e contemporaneo. Vi è una certa evoluzione della stratificazione causata dai ricordi di vita, echi di luoghi cari, affetti, e memorie storiche che si stratificano sulla tela per restituire non solo momenti di bellezza estetica ma soprattutto visioni antiche che afferiscono all’infanzia dell’artista. Ai suoi ricordi di vita ed alle sue origini campane, in cui la terra si fa tutt’uno col fuoco, stretta com’è tra il Vesuvio e i Campi Flegrei che nel corso dei secoli ne hanno plasmato il territorio ed il sottosuolo, creando una continua fusione tra oblio e rinascita, memoro e catastrofe. E’ in queste tragedie della natura che l’uomo e il territorio sono ora sospinti ora soccombenti, in un continuo alternarsi mai placo che genera dei collassi e rinascite. Le antiche città come Pompei, Oplontis, un tempo fiorenti e poi d’improvviso inghiottite dalla lava vanno così a generare nel corpus creativo dell’artista un insieme omogeneo ma ben definito di sensazioni e suggestioni che Massimo Borrelli fissa sulla tela. Emergono così da questo processo ambivalente una serie di tele che vanno a ricomporre un viaggio complesso ed articolato che si dipana tra la storia del passato ed il nostro presente, in un costante connubio tra quello che è la visione antica e ed il recupero del moderno che parte attraverso i colori, le campiture piatte ed uniformi su cui si stagliano i colori che generano una costante alternanza visiva. Borrelli ci trasporta all’interno di un viaggio che è prima di tutto ricordo della storia passata, della vita di città che furono e che la furia della natura ha cancellato e sepolto. E’ un viaggio attraverso le catastrofi, i terremoti, la terra che reclama la sua forza vitale, ma è anche e soprattutto, la volontà di recuperare l’imago di tale passato affinché vada a ricomporsi nella memoria dei presenti e delle generazioni future. S’impone così un nuovo interrogativo circa il tema del viaggio che si può osservare nei suoi racconti per immagini. E’ una ripresa delle suggestioni e delle impressioni, dei ricordi di vita che si fanno arte mediante l’utilizzo del colore e della tecnica che restituisce un impronta ormai fissa nel tempo, nelle alternanze tra pieni e vuoti dei colori che si articolano con geometrico ordine sullo spazio pittorico o lo invadono con una incontenibile gioia. Tutto questo va a ricomporre una fitta trama interiore che è arte ma soprattutto decantazione di memoria della vita, di anni passati in una terra che la lava e il mare hanno reso tanto memorabile quanto feconda. In questo viaggio Massimo Borrelli accompagna il visitatore, con l’auspicio di condividere non solo un itinerario artistico ma soprattutto un brandello di vita vissuta che è l’identità stessa dell’artista.
Biografia
Nato a Salerno, sopravvissuto al terremoto dell'Irpinia del 1980, Borrelli è cresciuto tra Pompei e Paestum, luoghi dove monumentalità e catastrofe coesistono materialmente. Nel 2025 ha frequentato la Creative Class presso l'Atelier del Museum Gugging di Vienna, sotto la guida dell'art mediator e artista Christiane Molan. Nel 2024 ha esposto in collettiva organizzata dall'Association of Fine Artists of Serbia (ULUS) presso Art Pavilion Cvijeta Zuzorić, Belgrado. Nel 2025 ha esposto presso Gallery The Last Abstraction, Vienna, e ART Expo Ljubljana. Nel gennaio 2026 ha esposto in collettiva organizzata dalla Slovak Union of Visual Arts presso Gallery Umelka, Bratislava. Attualmente espone in collettiva presso il Museo Duilio Cambellotti, Latina, fino all'8 marzo 2026.
07
marzo 2026
Massimo Borrelli – Oltre i Confini dell’Oblio
Dal 07 al 14 marzo 2026
arte contemporanea
Location
GALLERIA IL COLLEZIONISTA
Roma, Via Rasella, 132, (Roma)
Roma, Via Rasella, 132, (Roma)
Orario di apertura
Lunedì-Venerdì 14:00-18:00 (mercoledì mattina su appuntamento)
Vernissage
7 Marzo 2026, 19:00
Autore
Curatore
Autore testo critico
Produzione organizzazione




