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Maurizio Tiberti – Graffiti digitali
opere polimateriche interattive realizzate nel 2004 e 2005
Comunicato stampa
Segnala l'evento
La Mostra è allestita in due grandi spazi con opere polimateriche
interattive realizzate nel 2004 e 2005. Evoca messaggi che attengono
all’arte concettuale inducendo una riflessione critica su quotidiani
oggetti tecnologici dominanti e tirannici, radicati, necessari.
L’itinerario espositivo parte dall’assunto di Eibl Eibsfeld sulla Etologia
Umana che ipotizza contaminazioni e compenetrazioni tra Scienza e Arte che
“...hanno in comune la sperimentazione, la gioia della scoperta di
supersegnali e la pretesa di essere rivelatrici di verità...”.
Maurizio Tiberti nasce come ricercatore sui codici della comunicazione
nelle sue forme grafiche, virtuali, gestuali e “...pratica la ricerca come
necessità dialettica con la materia ostile e sconosciuta che serve a
mettere a dura prova le proprie forze...”. La Materia è la Luce e lascia
segni che sottendono ai protocolli di comunicazione.
Il percorso si articola in uno spazio con sette grandi Totem (legno,
metallo, plastica, elettronica) in sequenza di significato, “presenze” che
interagiscono con il visitatore.
Traslati dagli Avototem, fondati sull’Universale della territorialità, i
totem esposti portano “simboli” e “segni” odierni a indicare le modalità e
gli strumenti, protocolli, vessazioni, e necessità, interazioni
imprescindibili, consapevoli o automatiche.
In consonanza con l’ultimo Totem del percorso, è l’istallazione Graffiti
Digitali, sua espansione atomizzata in ordine dilatato e rigoroso. Il
pensiero da struttura mnemonica diviene azione e si attualizza con la
composizione tattile delle stringhe alfanumeriche sulla tastiera del media
in un contesto di pittografica totemica.
I trenta elementi uguali, differenti nei segni, attuano il graffito,
classificati ciascuno con il suo Codice che li identifica.
Gli Ex Digito si propongono come “oggetti” sacrali, con la valenza di ex
voto; le tastiere del telefono, diventano simbolo, espressione tattile per
gestire e risolvere situazioni ed emozioni, angoscia, gioia, pericolo
imminente, attraverso il media telefonico entrando in comunicazione con
una entità remota. E’ in questo contesto che gli Ex Digito divengono icona
del P.G.R. (Per Grazia Ricevuta), fenomeno antropologico.
Lasergraph, l’ultima istallazione, è un pendolo che produce, oscillando,
un fascio di energia luminosa che traccia e scolpisce un graffito di luce.
Il percorso della mostra si compie per successivi passaggi fino alla
enucleazione del segno, inizialmente originato dal gesto, proposto come
energia pura.
Anna Giannandrea
interattive realizzate nel 2004 e 2005. Evoca messaggi che attengono
all’arte concettuale inducendo una riflessione critica su quotidiani
oggetti tecnologici dominanti e tirannici, radicati, necessari.
L’itinerario espositivo parte dall’assunto di Eibl Eibsfeld sulla Etologia
Umana che ipotizza contaminazioni e compenetrazioni tra Scienza e Arte che
“...hanno in comune la sperimentazione, la gioia della scoperta di
supersegnali e la pretesa di essere rivelatrici di verità...”.
Maurizio Tiberti nasce come ricercatore sui codici della comunicazione
nelle sue forme grafiche, virtuali, gestuali e “...pratica la ricerca come
necessità dialettica con la materia ostile e sconosciuta che serve a
mettere a dura prova le proprie forze...”. La Materia è la Luce e lascia
segni che sottendono ai protocolli di comunicazione.
Il percorso si articola in uno spazio con sette grandi Totem (legno,
metallo, plastica, elettronica) in sequenza di significato, “presenze” che
interagiscono con il visitatore.
Traslati dagli Avototem, fondati sull’Universale della territorialità, i
totem esposti portano “simboli” e “segni” odierni a indicare le modalità e
gli strumenti, protocolli, vessazioni, e necessità, interazioni
imprescindibili, consapevoli o automatiche.
In consonanza con l’ultimo Totem del percorso, è l’istallazione Graffiti
Digitali, sua espansione atomizzata in ordine dilatato e rigoroso. Il
pensiero da struttura mnemonica diviene azione e si attualizza con la
composizione tattile delle stringhe alfanumeriche sulla tastiera del media
in un contesto di pittografica totemica.
I trenta elementi uguali, differenti nei segni, attuano il graffito,
classificati ciascuno con il suo Codice che li identifica.
Gli Ex Digito si propongono come “oggetti” sacrali, con la valenza di ex
voto; le tastiere del telefono, diventano simbolo, espressione tattile per
gestire e risolvere situazioni ed emozioni, angoscia, gioia, pericolo
imminente, attraverso il media telefonico entrando in comunicazione con
una entità remota. E’ in questo contesto che gli Ex Digito divengono icona
del P.G.R. (Per Grazia Ricevuta), fenomeno antropologico.
Lasergraph, l’ultima istallazione, è un pendolo che produce, oscillando,
un fascio di energia luminosa che traccia e scolpisce un graffito di luce.
Il percorso della mostra si compie per successivi passaggi fino alla
enucleazione del segno, inizialmente originato dal gesto, proposto come
energia pura.
Anna Giannandrea
16
giugno 2005
Maurizio Tiberti – Graffiti digitali
Dal 16 al 24 giugno 2005
arte contemporanea
Location
MASSENZIO ARTE
Roma, Via Del Commercio, 12, (Roma)
Roma, Via Del Commercio, 12, (Roma)
Orario di apertura
17-20, tutti i giorni escluso martedì e domenica
Vernissage
16 Giugno 2005, ore 19
Sito web
www.mauriziotiberti.it
Autore
Curatore


