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Mauro Molinari – Motus
Esposizione milanese dell’artista romano, viene presentata l’ultima sua ricerca. La mostra è accompagnata da un catalogo con testi di Stefano Cortina e del compianto Alberto Veca, scomparso da poco.
Comunicato stampa
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Ciò che da subito mi ha affascinato nel lavoro di Mauro Molinari è la levità del suo segno unita alla dirompente forza narrativa del complesso della sua opera . Un preciso filo conduttore lega i suoi dipinti , proprio come la struttura portante di un grande romanzo . Non a caso la parola è spesso protagonista delle sue composizioni senza per questo che il Molinari appartenga ai poeti visivi o ad essi voglia conformarsi . Poeta lo è , e dell’immagine per giunta , ma la sua calligrafia lieve e pregnante al tempo stesso accompagna lo sguardo del fruitore in un viaggio costituito di rimandi ed evocazioni al quotidiano pur conservando quella dimensione onirica , sospesa , che costituisce la sostanza stessa della poesia .
Un pittore letterario oserei definirlo , che in questo suo nuovo ciclo presenta un preciso percorso di immagini , personaggi ,ritratti , decontestualizzati e riposizionati in un universo parallelo , tra sogno e realtà . La linea dell’orizzonte lega tra loro i quadri , intesi più in senso teatrale che pittorico , gli uni agli altri . Uno sguardo caleidoscopico di memorie , antiche o recenti , una sorta di terzo occhio interiore che ripercorre quel già vissuto in cui ognuno di noi può riconoscersi ed ivi ricostruire il castello dei ricordi , la galleria delle indelebili immagini della nostra vita .
La forma diviene parola , il colore voce narrante per creare la suggestione del racconto , decrittato dalla mente di chi guarda e per questo sempre diverso pur se apparentemente immutabile come differente per ciascuno è la percezione del reale così come la ricettibilità del messaggio poetico insito in ogni gesto artistico .
L’ineludibile accade e a nulla serve distogliere lo sguardo . Ed ecco perché ognuno dovrebbe lasciare che l’opera d’arte penetri nella sua anima , farla propria , masticarla infinite volte , assimilarla oppure , ma solo successivamente , rifiutarla .
Vita ludica , indifferente , gioiosa , tragica , frammenti che si scompongono , si ricompattano , rifluiscono come i mulinelli del tempo nel suo incessante ed irrinunciabile scorrere . E’ tempo di guardare e , se possibile , vedere .
Un pittore letterario oserei definirlo , che in questo suo nuovo ciclo presenta un preciso percorso di immagini , personaggi ,ritratti , decontestualizzati e riposizionati in un universo parallelo , tra sogno e realtà . La linea dell’orizzonte lega tra loro i quadri , intesi più in senso teatrale che pittorico , gli uni agli altri . Uno sguardo caleidoscopico di memorie , antiche o recenti , una sorta di terzo occhio interiore che ripercorre quel già vissuto in cui ognuno di noi può riconoscersi ed ivi ricostruire il castello dei ricordi , la galleria delle indelebili immagini della nostra vita .
La forma diviene parola , il colore voce narrante per creare la suggestione del racconto , decrittato dalla mente di chi guarda e per questo sempre diverso pur se apparentemente immutabile come differente per ciascuno è la percezione del reale così come la ricettibilità del messaggio poetico insito in ogni gesto artistico .
L’ineludibile accade e a nulla serve distogliere lo sguardo . Ed ecco perché ognuno dovrebbe lasciare che l’opera d’arte penetri nella sua anima , farla propria , masticarla infinite volte , assimilarla oppure , ma solo successivamente , rifiutarla .
Vita ludica , indifferente , gioiosa , tragica , frammenti che si scompongono , si ricompattano , rifluiscono come i mulinelli del tempo nel suo incessante ed irrinunciabile scorrere . E’ tempo di guardare e , se possibile , vedere .
29
settembre 2009
Mauro Molinari – Motus
Dal 29 settembre al 17 ottobre 2009
arte contemporanea
Location
ASSOCIAZIONE CULTURALE RENZO CORTINA
Milano, Via Mac Mahon, 14, (Milano)
Milano, Via Mac Mahon, 14, (Milano)
Orario di apertura
da martedì a sabato ore 10-12.30 e 16.30-19.30 lunedì apertura pomeridiana. Domeica Chiuso.
Vernissage
29 Settembre 2009, ore 18.30
Autore
Curatore


