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Meccaniche della meraviglia III – Igino Legnaghi / Riccardo Cordero
Cinque artisti italiani di rinomata fama esporranno le loro opere in location d’eccezione nell’ambito della terza edizione della mostra “Meccaniche della meraviglia III”, che si terrà in quattro Comuni del Lago di Garda
Comunicato stampa
Segnala l'evento
Cinque artisti italiani di rinomata fama esporranno le loro opere in location d’eccezione nell’ambito della terza edizione della mostra “Meccaniche della meraviglia III”, che si terrà in quattro Comuni del Lago di Garda da sabato 17 settembre 2005 a domenica 23 ottobre 2005.
Dal Duemila, ogni anno, la Provincia di Brescia organizza mostre d'arte contemporanea, allestite in spazi architettonici di particolare pregio, quali castelli, palazzi, chiese e siti di archeologia industriale. L’evento è stato concepito come un percorso itinerante di simultanea scoperta di sedi espositive che ben rappresentano il nostro territorio, il cui scopo è far conoscere e valorizzare i tanti “tesori” bresciani, dagli storici spazi di Torre Avogadro a Lumezzane, ai musei del ferro e del lavoro in Valtrompia, dalla Rocca di Sabbio Chiese agli spazi ex industriali della Falck di Vobarno, del cotonificio De Angeli Frua di Roè e del Mulino di Gavardo.
Come già sottolineato nelle precedenti edizioni anche in questa occasione non si tratta di un gruppo di artisti omogeneo, ma di un progetto che pone l'accento sulle diversità, "Diversità che mostrano ancora una volta nella programmazione culturale di questo Ente, come non esista un solo modo per esprimere, attraverso l'arte, il pensiero e la creatività. Ogni ispirazione sa ricercare e trovare, autonomamente, la propria espressione artistica". (Massimo Gelmini, Vice Presidente e Assessore alle Attività e beni culturali e Valorizzazione delle identità, culture e lingue locali della Provincia di Brescia).
La mostra, suddivisa in quattro sezioni, si presenta quale logica continuazione delle “Meccaniche della meraviglia” degli anni precedenti, dedicata ad altrettanti, importanti rappresentanti dell’arte contemporanea italiana ed europea.
I protagonisti si rapporteranno singolarmente con spazi all’aperto ed edifici architettonici situati in quattro Comuni dell’alto Garda: Palazzo Morgante a Salò, Il Vittoriale degli Italiani e il Giardino botanico “A. Hruska” Fondazione Andrè Heller a Gardone Riviera, Villa Zanardelli a Toscolano Maderno e l’ex Palazzo Municipale a Gargnano.
Presso il Giardino botanico di Gardone Riviera sarà allestita una collettiva che sintetizza il lavoro di tutti gli artisti presenti in mostra.
Igino LEGNAGHI e Riccardo CORDERO
Villa Zanardelli - Comune di Toscolano Maderno
Un percorso in parallelo tra le sculture in ferro di Riccardo Cordero (Alba 1942) e Igino Legnaghi (Verona 1936).
Attento alle inflessioni ritmiche il primo, agli equilibri e alle misure il secondo, i due artisti appartengono a quella rivoluzione della scultura in ferro, monumentale e non, che ha prodotto le più vistose accelerazioni nella vicenda plastica del Secondo dopoguerra.
Entrambi operano nell'ambito dell'Accademia (all'Albertina il primo, a Brera il secondo) ed entrambi sono collegati all'uso del ferro, come materiale da elaborare per raggiungere una individuale dimensione plastica.
In Cordero la scelta metaforica di tutta la sua avventura plastica è espressa dalla linea spezzata che sembra raccogliere al suo interno le energie di una geometria inquieta, tesa ad indagare lo spazio; la relazione opera-spazio esalta la funzione del secondo e la forza centripeta della prima: l'opera catalizza lo spazio, che appare in una dimensione definitiva in virtù della presenza plastica.
In Legnaghi, negli equilibri delle sue figure, dominante diviene la dimensione della misura, sempre ritrovata e sempre coinvolta in una tensione espressiva che appare come la riduzione poetica dei processi industriali. Gli elementi costitutivi di Legnaghi, attraverso "un minimalismo tutt'altro che riduttivo" (Caramel), si inseriscono nello spazio come di oggetti d'uso quotidiano; come se le parti dell'opera provenissero dall'ordinario uso produttivo, e trovassero evidenza espressiva solo nel momento in cui l'artista li assembla dando loro vigore.
Il percorso in parallelo dei due artisti, rigorosi e attivi nell'ambito della scultura in ferro, punta ad evidenziare i nuovi equilibri della scultura plastica all'interno di spazi aperti.
Dal Duemila, ogni anno, la Provincia di Brescia organizza mostre d'arte contemporanea, allestite in spazi architettonici di particolare pregio, quali castelli, palazzi, chiese e siti di archeologia industriale. L’evento è stato concepito come un percorso itinerante di simultanea scoperta di sedi espositive che ben rappresentano il nostro territorio, il cui scopo è far conoscere e valorizzare i tanti “tesori” bresciani, dagli storici spazi di Torre Avogadro a Lumezzane, ai musei del ferro e del lavoro in Valtrompia, dalla Rocca di Sabbio Chiese agli spazi ex industriali della Falck di Vobarno, del cotonificio De Angeli Frua di Roè e del Mulino di Gavardo.
Come già sottolineato nelle precedenti edizioni anche in questa occasione non si tratta di un gruppo di artisti omogeneo, ma di un progetto che pone l'accento sulle diversità, "Diversità che mostrano ancora una volta nella programmazione culturale di questo Ente, come non esista un solo modo per esprimere, attraverso l'arte, il pensiero e la creatività. Ogni ispirazione sa ricercare e trovare, autonomamente, la propria espressione artistica". (Massimo Gelmini, Vice Presidente e Assessore alle Attività e beni culturali e Valorizzazione delle identità, culture e lingue locali della Provincia di Brescia).
La mostra, suddivisa in quattro sezioni, si presenta quale logica continuazione delle “Meccaniche della meraviglia” degli anni precedenti, dedicata ad altrettanti, importanti rappresentanti dell’arte contemporanea italiana ed europea.
I protagonisti si rapporteranno singolarmente con spazi all’aperto ed edifici architettonici situati in quattro Comuni dell’alto Garda: Palazzo Morgante a Salò, Il Vittoriale degli Italiani e il Giardino botanico “A. Hruska” Fondazione Andrè Heller a Gardone Riviera, Villa Zanardelli a Toscolano Maderno e l’ex Palazzo Municipale a Gargnano.
Presso il Giardino botanico di Gardone Riviera sarà allestita una collettiva che sintetizza il lavoro di tutti gli artisti presenti in mostra.
Igino LEGNAGHI e Riccardo CORDERO
Villa Zanardelli - Comune di Toscolano Maderno
Un percorso in parallelo tra le sculture in ferro di Riccardo Cordero (Alba 1942) e Igino Legnaghi (Verona 1936).
Attento alle inflessioni ritmiche il primo, agli equilibri e alle misure il secondo, i due artisti appartengono a quella rivoluzione della scultura in ferro, monumentale e non, che ha prodotto le più vistose accelerazioni nella vicenda plastica del Secondo dopoguerra.
Entrambi operano nell'ambito dell'Accademia (all'Albertina il primo, a Brera il secondo) ed entrambi sono collegati all'uso del ferro, come materiale da elaborare per raggiungere una individuale dimensione plastica.
In Cordero la scelta metaforica di tutta la sua avventura plastica è espressa dalla linea spezzata che sembra raccogliere al suo interno le energie di una geometria inquieta, tesa ad indagare lo spazio; la relazione opera-spazio esalta la funzione del secondo e la forza centripeta della prima: l'opera catalizza lo spazio, che appare in una dimensione definitiva in virtù della presenza plastica.
In Legnaghi, negli equilibri delle sue figure, dominante diviene la dimensione della misura, sempre ritrovata e sempre coinvolta in una tensione espressiva che appare come la riduzione poetica dei processi industriali. Gli elementi costitutivi di Legnaghi, attraverso "un minimalismo tutt'altro che riduttivo" (Caramel), si inseriscono nello spazio come di oggetti d'uso quotidiano; come se le parti dell'opera provenissero dall'ordinario uso produttivo, e trovassero evidenza espressiva solo nel momento in cui l'artista li assembla dando loro vigore.
Il percorso in parallelo dei due artisti, rigorosi e attivi nell'ambito della scultura in ferro, punta ad evidenziare i nuovi equilibri della scultura plastica all'interno di spazi aperti.
17
settembre 2005
Meccaniche della meraviglia III – Igino Legnaghi / Riccardo Cordero
Dal 17 settembre al 23 ottobre 2005
arte contemporanea
Location
VILLA ZANARDELLI
Toscolano Maderno, Via Roma, 61, (Brescia)
Toscolano Maderno, Via Roma, 61, (Brescia)
Orario di apertura
Dal martedì al venerdì, dalle 15.00 alle 19.00; Sabato e festivi dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 15.00 alle 19.00; Lunedì chiuso
Vernissage
17 Settembre 2005, ore 15
Autore
Curatore

