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Milo Maricelli – ESTRANEɘ Io non piango. Tre strane vicende di estraneità
Il progetto espositivo di Milo Maricelli gioca tra immagini d’infanzia e una retorica dello sguardo che chiede di essere sovvertita, prima ancora che convertita.
Milo sa gettare riflessioni sullo scenario sociale attuale, il cui carico grava spesso sulle spalle della gioventù contemporanea.
Comunicato stampa
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ESTRANEɘ Io non piango
L’artista Milo Maricelli protagonista del terzo appuntamento
con il progetto della Fondazione Italo Bolano per TOSCANAINCONTEMPORANEA2025
Giovedì 5 febbraio alle ore 18.30 presso l’Open Studio Italo Bolano di Prato (via Fra’ Bartolomeo, 57) verrà inaugurata la mostra ESTRANEɘ Io non piango. Tre strane vicende di estraneità dell’artista Milo Maricelli (Bellinzona, Svizzera, 2000), terzo appuntamento del progetto ESTRANEɘ, a cura di Erica Romano, vincitore del bando Toscanaincontemporanea2025 della Regione Toscana – GiovaniSì.
Il progetto espositivo di Milo Maricelli gioca con leggerezza tra immagini d’infanzia e una retorica dello sguardo che chiede di essere sovvertita, prima ancora che convertita. Il capovolgimento, infatti, è alla base del divertimento con cui l’artista approccia la materia, afferra gli oggetti, manipola il suo immaginario visionario e curioso. Dentro questa ludica fascinazione per il mondo che lo circonda, Milo sa gettare semi profondi e densi di riflessioni sullo scenario sociale attuale, il cui carico grava spesso sulle spalle della gioventù contemporanea. Il titolo, Io non piango, cita quello dell’omonimo brano del 1977 di Franco Califano, un pezzo di poesia cantata dal gusto amaro e controverso in cui il cantautore smaschera l’ipocrisia sociale, capace di piangere per i grandi drammi solo per pantomima ma senza averne alcuna intima adesione. Estraneo a questa triste realtà umana, Califano dichiara allora di immedesimarsi meglio in un cane vagabondo, solo e senza nome con gli occhi che cercano un padrone, ed è così che, in parallelo, Milo si rivede negli animali impagliati che ignaro e ingenuamente ha fotografato da bambino in un museo. Quelle foto sono oggi in mostra all’interno di una storia a tre capitoli insieme ad altri oggetti che nelle mani dell’artista hanno cambiato senso e direzione. Tre strane vicende di estraneità, infatti, è il sottotitolo con cui Maricelli introduce il senso di estraneità che sperimenta anzitutto verso il sé passato contro il sé presente, poi declinato nei binomi uomo-macchina e preda-predatore. Come si passi poi da un tagliaerba sorretto da girasoli dal nome improbabile ai fumetti della Looney Tunes, Willy il Coyote e Beep Beep, è ciò che invece chiediamo al pubblico di scoprire.
La mostra, infine, è parte del progetto di residenze creative Prato – Isola d’Elba della Fondazione Italo Bolano dal titolo ESTRANEɘ, che si propone di affrontare la cultura come processo plurale, fatto di trasformazione e contaminazioni costanti tra estraneità: ridisegnare prospettive all’interno di storie, s-oggetti e territori in divenire è ciò che accomuna le diverse ricerche e pratiche dei giovani artistə invitati a partecipare al progetto, contribuendo ognuno a sviluppare uno speciale sguardo critico sulla nostra complessa realtà contemporanea. Il programma, infatti, prevede tre mostre personali a Prato, una residenza all’Isola d’Elba e incontri aperti al pubblico in entrambi i territori, in cui ciascun artista è invitato a declinare il proprio concetto di estraneità.
Eventi passati: mostra personale e residenza di Andisheh Bagherzadeh (Teheran, Iran, 1993); mostra personale di Yueping Wu (Suzhou, Cina, 1999).
Eventi in corso: 05 feb. – 12 mar. mostra personale di Milo Maricelli (Bellinzona, 2000).
Prossimi eventi: 21 feb. incontro aperto al pubblico in occasione della Giornata Mondiale della Lingua Madre in collaborazione con Fuorisedia podcast.
SHORT BIO
Milo Maricelli (Bellinzona, Svizzera, 2000)
Consegue il diploma in Scultura presso l’Accademia di Belle Arti di Firenze per poi proseguire gli studi all’Accademia di Belle Arti di Torino dove attualmente vive e lavora.
L’artista si serve del linguaggio scultoreo e dell’installazione per parlare di una ricerca strettamente legata al contesto urbano e sociale dei luoghi vissuti e di come questi sono percepiti. La sua pratica, infatti, riflette l’importanza delle dinamiche culturali e sociali realizzando lavori su temi come l’assenza e l’aridità, che trovano soluzione in scelte formali come l’uso frequente del calco. Quella di Maricelli, infine, è una progettualità ciclica, che si rinnova e distingue di stagione in stagione, per cui ogni opera si allinea ai ritmi naturali della quotidianità, declinandosi al semplice corso delle cose.
Principali mostre:
Esoscheletro, collettiva, Esoscheletro (Genestrerio, CH, 2025); A room with a view, Toast Project, collettiva, caveau Manifattura Tabacchi (Firenze, 2025); Impalestra. Tra museo e accademia, collettiva, Museo Novecento (Firenze, 2025); Artefiera Bologna, collettiva ABAFI, stand B104, pad. 26 (Bologna, 2025); Pubblico, Toast Project, collettiva, edificio B9, Manifattura Tabacchi (Firenze, 2025); Oracolo, con Roberto Fassone, Via Palazzuolo 87r (Firenze, 2025); Pubblico, public/studio program ideato e condotto da Toast Project, residenza, Manifattura Tabacchi (Firenze, 2024).
@milo_maricelli
@__milo_____
MILO MARICELLI | ESTRANEɘ Io non piango. Tre strane vicende di estraneità
a cura di Erica Romano
Opening | giovedì 5 febbraio ore 18.30 – 20.30
Periodo mostra | dal 6 febbraio al 12 marzo su appuntamento
Open Studio Italo Bolano | via Fra’ Bartolomeo 57 – Prato
L’artista Milo Maricelli protagonista del terzo appuntamento
con il progetto della Fondazione Italo Bolano per TOSCANAINCONTEMPORANEA2025
Giovedì 5 febbraio alle ore 18.30 presso l’Open Studio Italo Bolano di Prato (via Fra’ Bartolomeo, 57) verrà inaugurata la mostra ESTRANEɘ Io non piango. Tre strane vicende di estraneità dell’artista Milo Maricelli (Bellinzona, Svizzera, 2000), terzo appuntamento del progetto ESTRANEɘ, a cura di Erica Romano, vincitore del bando Toscanaincontemporanea2025 della Regione Toscana – GiovaniSì.
Il progetto espositivo di Milo Maricelli gioca con leggerezza tra immagini d’infanzia e una retorica dello sguardo che chiede di essere sovvertita, prima ancora che convertita. Il capovolgimento, infatti, è alla base del divertimento con cui l’artista approccia la materia, afferra gli oggetti, manipola il suo immaginario visionario e curioso. Dentro questa ludica fascinazione per il mondo che lo circonda, Milo sa gettare semi profondi e densi di riflessioni sullo scenario sociale attuale, il cui carico grava spesso sulle spalle della gioventù contemporanea. Il titolo, Io non piango, cita quello dell’omonimo brano del 1977 di Franco Califano, un pezzo di poesia cantata dal gusto amaro e controverso in cui il cantautore smaschera l’ipocrisia sociale, capace di piangere per i grandi drammi solo per pantomima ma senza averne alcuna intima adesione. Estraneo a questa triste realtà umana, Califano dichiara allora di immedesimarsi meglio in un cane vagabondo, solo e senza nome con gli occhi che cercano un padrone, ed è così che, in parallelo, Milo si rivede negli animali impagliati che ignaro e ingenuamente ha fotografato da bambino in un museo. Quelle foto sono oggi in mostra all’interno di una storia a tre capitoli insieme ad altri oggetti che nelle mani dell’artista hanno cambiato senso e direzione. Tre strane vicende di estraneità, infatti, è il sottotitolo con cui Maricelli introduce il senso di estraneità che sperimenta anzitutto verso il sé passato contro il sé presente, poi declinato nei binomi uomo-macchina e preda-predatore. Come si passi poi da un tagliaerba sorretto da girasoli dal nome improbabile ai fumetti della Looney Tunes, Willy il Coyote e Beep Beep, è ciò che invece chiediamo al pubblico di scoprire.
La mostra, infine, è parte del progetto di residenze creative Prato – Isola d’Elba della Fondazione Italo Bolano dal titolo ESTRANEɘ, che si propone di affrontare la cultura come processo plurale, fatto di trasformazione e contaminazioni costanti tra estraneità: ridisegnare prospettive all’interno di storie, s-oggetti e territori in divenire è ciò che accomuna le diverse ricerche e pratiche dei giovani artistə invitati a partecipare al progetto, contribuendo ognuno a sviluppare uno speciale sguardo critico sulla nostra complessa realtà contemporanea. Il programma, infatti, prevede tre mostre personali a Prato, una residenza all’Isola d’Elba e incontri aperti al pubblico in entrambi i territori, in cui ciascun artista è invitato a declinare il proprio concetto di estraneità.
Eventi passati: mostra personale e residenza di Andisheh Bagherzadeh (Teheran, Iran, 1993); mostra personale di Yueping Wu (Suzhou, Cina, 1999).
Eventi in corso: 05 feb. – 12 mar. mostra personale di Milo Maricelli (Bellinzona, 2000).
Prossimi eventi: 21 feb. incontro aperto al pubblico in occasione della Giornata Mondiale della Lingua Madre in collaborazione con Fuorisedia podcast.
SHORT BIO
Milo Maricelli (Bellinzona, Svizzera, 2000)
Consegue il diploma in Scultura presso l’Accademia di Belle Arti di Firenze per poi proseguire gli studi all’Accademia di Belle Arti di Torino dove attualmente vive e lavora.
L’artista si serve del linguaggio scultoreo e dell’installazione per parlare di una ricerca strettamente legata al contesto urbano e sociale dei luoghi vissuti e di come questi sono percepiti. La sua pratica, infatti, riflette l’importanza delle dinamiche culturali e sociali realizzando lavori su temi come l’assenza e l’aridità, che trovano soluzione in scelte formali come l’uso frequente del calco. Quella di Maricelli, infine, è una progettualità ciclica, che si rinnova e distingue di stagione in stagione, per cui ogni opera si allinea ai ritmi naturali della quotidianità, declinandosi al semplice corso delle cose.
Principali mostre:
Esoscheletro, collettiva, Esoscheletro (Genestrerio, CH, 2025); A room with a view, Toast Project, collettiva, caveau Manifattura Tabacchi (Firenze, 2025); Impalestra. Tra museo e accademia, collettiva, Museo Novecento (Firenze, 2025); Artefiera Bologna, collettiva ABAFI, stand B104, pad. 26 (Bologna, 2025); Pubblico, Toast Project, collettiva, edificio B9, Manifattura Tabacchi (Firenze, 2025); Oracolo, con Roberto Fassone, Via Palazzuolo 87r (Firenze, 2025); Pubblico, public/studio program ideato e condotto da Toast Project, residenza, Manifattura Tabacchi (Firenze, 2024).
@milo_maricelli
@__milo_____
MILO MARICELLI | ESTRANEɘ Io non piango. Tre strane vicende di estraneità
a cura di Erica Romano
Opening | giovedì 5 febbraio ore 18.30 – 20.30
Periodo mostra | dal 6 febbraio al 12 marzo su appuntamento
Open Studio Italo Bolano | via Fra’ Bartolomeo 57 – Prato
05
febbraio 2026
Milo Maricelli – ESTRANEɘ Io non piango. Tre strane vicende di estraneità
Dal 05 febbraio al 12 marzo 2026
arte contemporanea
Location
Open Studio Italo Bolano – Prato
Prato, Via Frà Bartolomeo, 57, (PO)
Prato, Via Frà Bartolomeo, 57, (PO)
Orario di apertura
Vernissage ore 18,30-20,30
altri giorni su appuntamento +39 338 6996406 | +39 347 0393170
Vernissage
5 Febbraio 2026, 18,30-20,30
Sito web
https://italobolano.com/estrane%c9%98-io-non-piango-tre-strane-vicende-di-estraneita-milo-maricelli/
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