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Mirco Marchelli – Cime segni e specchi d’acqua
Mirco Marchelli ama conservare i colori della polvere, il ricordo dei padri… Su queste premesse nasce il suo raffinato gusto per il riordino e la ricomposizione di materiali umili
Comunicato stampa
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Qualora venisse alla mente un viaggio i sospiri siano più di tre che è un pò il patir l'alta marea che non ci tenga poi più di tanto a galla che poi il rimedio è pur stufa accesa con quanto a basta di minestrone in piè.
(Mirco Marchelli, dal catalogo edito per la mostra)
Una volta i nostri nonni, i nostri avi, conservavano gelosamente ogni oggetto, ogni forma, raccogliendola in quell’oscuro deposito polveroso che chiamavano solaio… Tutto aveva un valore, tutto era prezioso; e anche ciò che apparentemente aveva perso la sua funzione: un vaso incrinato, una tenda strappata, una sedia traballante, un baule di fogli e stracci, veniva depositato con cura nel luogo della memoria, nello spazio del ricordo, in quelle stanze senza tempo.
(…) Quegli oggetti erano stati macerati dal tempo, consumati da una quotidianità lenta e difficile. Erano le forme amiche che avevano trascorso, con la nostra gioia e la nostra noia, gli infiniti istanti di una vita paziente.
Mirco Marchelli ama conservare i colori della polvere, il ricordo dei padri... Su queste premesse nasce il suo raffinato gusto per il riordino e la ricomposizione di materiali umili - quasi sempre senza l’intervento pittorico - materiali spesso di scarto, quali fogli, stoffe, cartoni, garze, fotografie - e altri oggetti di ogni sorta: polverose carte e garze distese e rimodellate, sovrapposte e ritoccate, secondo un ordine di musicale equilibrio che riesce ad andare oltre le famose tappezzerie di Rauschenberg. Piccole casette composte da antichi libri cerati le cui copertine si trasformano in geometrici tetti. Altri libri immersi nella cera e rimodellati come inediti fagotti. Scolorate bandiere; e sgabelli, pedane, panche, valigie, scatole, reinventate in un fragore di forme che rivivendo il passato lo trasformano completamente...
(Tratto da un testo di Paolo Repetto)
Mirco Marchelli nasce a Novi Ligure nel 1963. Vive e lavora a Ovada.
(Mirco Marchelli, dal catalogo edito per la mostra)
Una volta i nostri nonni, i nostri avi, conservavano gelosamente ogni oggetto, ogni forma, raccogliendola in quell’oscuro deposito polveroso che chiamavano solaio… Tutto aveva un valore, tutto era prezioso; e anche ciò che apparentemente aveva perso la sua funzione: un vaso incrinato, una tenda strappata, una sedia traballante, un baule di fogli e stracci, veniva depositato con cura nel luogo della memoria, nello spazio del ricordo, in quelle stanze senza tempo.
(…) Quegli oggetti erano stati macerati dal tempo, consumati da una quotidianità lenta e difficile. Erano le forme amiche che avevano trascorso, con la nostra gioia e la nostra noia, gli infiniti istanti di una vita paziente.
Mirco Marchelli ama conservare i colori della polvere, il ricordo dei padri... Su queste premesse nasce il suo raffinato gusto per il riordino e la ricomposizione di materiali umili - quasi sempre senza l’intervento pittorico - materiali spesso di scarto, quali fogli, stoffe, cartoni, garze, fotografie - e altri oggetti di ogni sorta: polverose carte e garze distese e rimodellate, sovrapposte e ritoccate, secondo un ordine di musicale equilibrio che riesce ad andare oltre le famose tappezzerie di Rauschenberg. Piccole casette composte da antichi libri cerati le cui copertine si trasformano in geometrici tetti. Altri libri immersi nella cera e rimodellati come inediti fagotti. Scolorate bandiere; e sgabelli, pedane, panche, valigie, scatole, reinventate in un fragore di forme che rivivendo il passato lo trasformano completamente...
(Tratto da un testo di Paolo Repetto)
Mirco Marchelli nasce a Novi Ligure nel 1963. Vive e lavora a Ovada.
26
giugno 2005
Mirco Marchelli – Cime segni e specchi d’acqua
Dal 26 giugno al 24 luglio 2005
arte contemporanea
Location
CARDELLI & FONTANA ARTE CONTEMPORANEA
Sarzana, Via Torrione Stella Nord, 5, (La Spezia)
Sarzana, Via Torrione Stella Nord, 5, (La Spezia)
Orario di apertura
lunedì 16.30 – 19.30; dal martedì al sabato 9.30 – 12.30 / 16.30 – 19.30; domenica chiuso
Vernissage
26 Giugno 2005, ore 18
Autore
