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Nel grembo dell’azzurro
L’itinerario espositivo si dispone in nuclei che pongono in rapporto corpo e paesaggio, radici terrestri e profondità marine. Il corpo si configura come luogo di attraversamento: membrana sensibile, punto di contatto fra interiorità e orizzonte naturale.
Comunicato stampa
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Nel grembo dell’azzurro
Mostra personale di Maria Grazia Focanti
A cura di Andrea Carnevali
Dal 7 marzo al 27 aprile
Inaugurazione: 7 marzo, ore 17,30
Sede: Casa Vinicola Garofoli (Visit Industry Marche)
Castelfidardo - Non è un semplice colore, bensì un principio generativo, una soglia simbolica che istituisce uno spazio mentale prima ancora che visivo. Nel percorso artistico di Maria Grazia Focanti, l’azzurro non si offre quale dato cromatico isolato, ma quale strumento del pensiero: una condizione atmosferica che trattiene la forma e, al contempo, la sospinge oltre i propri limiti, in una tensione continua fra contenimento e liberazione.
Da tale intuizione prende avvio Nel grembo dell’azzurro, personale dell’artista, curata da Andrea Carnevali e ospitata dalla Casa Vinicola Garofoli dal 7 marzo al 27 aprile 2026. Il titolo non allude a un mero repertorio tematico, bensì definisce una postura estetica: il “grembo” evoca uno spazio originario e matriciale, nel quale l’immagine si costituisce per addensamento e rarefazione, per immersione e riemersione.
L’itinerario espositivo si dispone in nuclei che pongono in rapporto corpo e paesaggio, radici terrestri e profondità marine. Il corpo si configura come luogo di attraversamento: membrana sensibile, punto di contatto fra interiorità e orizzonte naturale. Il paesaggio, a sua volta, si presenta come campo energetico e superficie stratificata, capace di accogliere e rifrangere la memoria.
Fulcro simbolico del cammino è l’azzurro: non dominante tonale, ma soglia percettiva e mentale, capace di connettere profondità e apertura, ricordo e visione. Le opere delineano un attraversamento che tocca la “poetica delle origini”, le metamorfosi vegetali e terrestri, le immersioni marine, sino alle più recenti sedimentazioni, nelle quali il segno si configura quale scrittura primaria e la forma affiora come rivelazione lenta.
«Nel grembo dell’azzurro — osserva il curatore Andrea Carnevali — non nomina un colore: nomina una condizione. In queste opere la materia non illustra, ma genera; la pittura non descrive, ma conduce lo sguardo verso una soglia in cui il visibile si apre all’invisibile e la forma diviene risonanza interiore».
L’esposizione promuove una fruizione contemplativa e vigile, entro la quale la pittura riafferma la propria valenza conoscitiva e meditativa: un itinerario interpretativo che, lungi dal circoscrivere i significati, ne favorisce l’apertura, affidando alla materia, al gesto e alle vibrazioni cromatiche la generazione di traiettorie percettive e riflessive individuali.
All’inaugurazione di sabato 7 marzo, alle ore 17.30, interverranno l’imprenditrice Caterina Garofoli, il presidente della Fondazione Marche Cultura, Andrea Agostini, il presidente della Fondazione Ferretti, Eugenio Paoloni (Castelfidardo), il sindaco di Monsano, Roberto Campelli, il sindaco di Loreto, Moreno Pieroni, il sindaco di Castelfidardo, Roberto Ascani, l’assessore alla cultura, Ruben Cittadini (Castelfidardo) e il direttore della rivista «ViVAarte», Oliviero Gessaroli.
L’iniziativa è realizzata con il patrocinio dell’Assemblea Legislativa delle Marche, del Comune di Castelfidardo, del Comune di Loreto, del Comune di Monsano, Monsano Cult, della Fondazione Ferretti, della Riviera del Conero e Colli dell’Infinito, della Fondazione Marche Cultura, di VIVArte e InArte di Urbino.
Hanno sostenuto l’iniziativa i seguenti sponsor: Banco Marchigiano, Credito Cooperativo, CIP - Centro Italia Pubblicità, L'oro Antico Oleificio Mosci, Pan noleggio Autoveicoli, Tibi Ottica e Unika Immobiliare.
Nota dell’artista (facoltativa, per materiali stampa)
«La mostra è un viaggio attraverso vari elementi, fino a una tensione armonica. In questo viaggio il dialogo — interpersonale, ma anche con l’ambiente che ci circonda — ci apre a un oltre. Il viaggio di ogni uomo può aprire un varco alla speranza.»
Maria Grazia Focanti (Jesi, 1961) è artista attiva tra ricerca visiva e riflessione culturale. Dopo il conseguimento della maturità tecnico-commerciale e di quella artistica, si laurea in Sociologia presso l’Università degli Studi di Urbino (1992). Dagli anni Novanta avvia un percorso di studio e sperimentazione, alimentato anche dal confronto con atelier e pratiche di altri artisti; frequenta inoltre un corso di Pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Macerata. Approfondisce dapprima la tecnica dell’acquerello, valorizzandone l’immediatezza e l’imprevedibilità; quindi, orienta la propria indagine verso il medium acrilico e la materia.
Negli ultimi anni espone in mostre personali e collettive in Italia e all’estero. Tra le personali: Spazio, Forme e Presenze (Prisma, Jesi, 2023) e, nel 2024, Presenze educanti nello spazio (Biblioteca comunale Ferretti, Chiaravalle) e Una sfida creativa (Varallo Sesia). Nel 2025 realizza Vetrina d’artista (BPER Banca, Savona) e Mèta corporis (Palazzo Bisaccioni, Jesi), partecipando nel contempo a rassegne e progetti dedicati al contemporaneo e alla grafica. Sul piano internazionale prende parte a esposizioni e iniziative in Croazia, Turchia, Ungheria, Argentina e Brasile, oltre a collettive in Francia e Senegal.
Nel 2024, in collaborazione con Carlo Iacomucci, realizza l’opera ambientale Impossibile paesaggio in libertà (Casa degli Artisti “Gola del Furlo”, nell’ambito del percorso di Land Art connesso alle iniziative di Pesaro Capitale italiana della cultura 2024). Le sue opere figurano in collezioni pubbliche e private; libri d’artista e lavori grafici sono presenti in istituzioni italiane e straniere, fra le quali il The Art Institute of Chicago, il Getty Research Institute e la Bibliothèque nationale de France. Vive e lavora a Monsano (AN).
Contatti: mariagrazia.focanti@gmail.com — mariagrazia.focanti.it.
Mostra personale di Maria Grazia Focanti
A cura di Andrea Carnevali
Dal 7 marzo al 27 aprile
Inaugurazione: 7 marzo, ore 17,30
Sede: Casa Vinicola Garofoli (Visit Industry Marche)
Castelfidardo - Non è un semplice colore, bensì un principio generativo, una soglia simbolica che istituisce uno spazio mentale prima ancora che visivo. Nel percorso artistico di Maria Grazia Focanti, l’azzurro non si offre quale dato cromatico isolato, ma quale strumento del pensiero: una condizione atmosferica che trattiene la forma e, al contempo, la sospinge oltre i propri limiti, in una tensione continua fra contenimento e liberazione.
Da tale intuizione prende avvio Nel grembo dell’azzurro, personale dell’artista, curata da Andrea Carnevali e ospitata dalla Casa Vinicola Garofoli dal 7 marzo al 27 aprile 2026. Il titolo non allude a un mero repertorio tematico, bensì definisce una postura estetica: il “grembo” evoca uno spazio originario e matriciale, nel quale l’immagine si costituisce per addensamento e rarefazione, per immersione e riemersione.
L’itinerario espositivo si dispone in nuclei che pongono in rapporto corpo e paesaggio, radici terrestri e profondità marine. Il corpo si configura come luogo di attraversamento: membrana sensibile, punto di contatto fra interiorità e orizzonte naturale. Il paesaggio, a sua volta, si presenta come campo energetico e superficie stratificata, capace di accogliere e rifrangere la memoria.
Fulcro simbolico del cammino è l’azzurro: non dominante tonale, ma soglia percettiva e mentale, capace di connettere profondità e apertura, ricordo e visione. Le opere delineano un attraversamento che tocca la “poetica delle origini”, le metamorfosi vegetali e terrestri, le immersioni marine, sino alle più recenti sedimentazioni, nelle quali il segno si configura quale scrittura primaria e la forma affiora come rivelazione lenta.
«Nel grembo dell’azzurro — osserva il curatore Andrea Carnevali — non nomina un colore: nomina una condizione. In queste opere la materia non illustra, ma genera; la pittura non descrive, ma conduce lo sguardo verso una soglia in cui il visibile si apre all’invisibile e la forma diviene risonanza interiore».
L’esposizione promuove una fruizione contemplativa e vigile, entro la quale la pittura riafferma la propria valenza conoscitiva e meditativa: un itinerario interpretativo che, lungi dal circoscrivere i significati, ne favorisce l’apertura, affidando alla materia, al gesto e alle vibrazioni cromatiche la generazione di traiettorie percettive e riflessive individuali.
All’inaugurazione di sabato 7 marzo, alle ore 17.30, interverranno l’imprenditrice Caterina Garofoli, il presidente della Fondazione Marche Cultura, Andrea Agostini, il presidente della Fondazione Ferretti, Eugenio Paoloni (Castelfidardo), il sindaco di Monsano, Roberto Campelli, il sindaco di Loreto, Moreno Pieroni, il sindaco di Castelfidardo, Roberto Ascani, l’assessore alla cultura, Ruben Cittadini (Castelfidardo) e il direttore della rivista «ViVAarte», Oliviero Gessaroli.
L’iniziativa è realizzata con il patrocinio dell’Assemblea Legislativa delle Marche, del Comune di Castelfidardo, del Comune di Loreto, del Comune di Monsano, Monsano Cult, della Fondazione Ferretti, della Riviera del Conero e Colli dell’Infinito, della Fondazione Marche Cultura, di VIVArte e InArte di Urbino.
Hanno sostenuto l’iniziativa i seguenti sponsor: Banco Marchigiano, Credito Cooperativo, CIP - Centro Italia Pubblicità, L'oro Antico Oleificio Mosci, Pan noleggio Autoveicoli, Tibi Ottica e Unika Immobiliare.
Nota dell’artista (facoltativa, per materiali stampa)
«La mostra è un viaggio attraverso vari elementi, fino a una tensione armonica. In questo viaggio il dialogo — interpersonale, ma anche con l’ambiente che ci circonda — ci apre a un oltre. Il viaggio di ogni uomo può aprire un varco alla speranza.»
Maria Grazia Focanti (Jesi, 1961) è artista attiva tra ricerca visiva e riflessione culturale. Dopo il conseguimento della maturità tecnico-commerciale e di quella artistica, si laurea in Sociologia presso l’Università degli Studi di Urbino (1992). Dagli anni Novanta avvia un percorso di studio e sperimentazione, alimentato anche dal confronto con atelier e pratiche di altri artisti; frequenta inoltre un corso di Pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Macerata. Approfondisce dapprima la tecnica dell’acquerello, valorizzandone l’immediatezza e l’imprevedibilità; quindi, orienta la propria indagine verso il medium acrilico e la materia.
Negli ultimi anni espone in mostre personali e collettive in Italia e all’estero. Tra le personali: Spazio, Forme e Presenze (Prisma, Jesi, 2023) e, nel 2024, Presenze educanti nello spazio (Biblioteca comunale Ferretti, Chiaravalle) e Una sfida creativa (Varallo Sesia). Nel 2025 realizza Vetrina d’artista (BPER Banca, Savona) e Mèta corporis (Palazzo Bisaccioni, Jesi), partecipando nel contempo a rassegne e progetti dedicati al contemporaneo e alla grafica. Sul piano internazionale prende parte a esposizioni e iniziative in Croazia, Turchia, Ungheria, Argentina e Brasile, oltre a collettive in Francia e Senegal.
Nel 2024, in collaborazione con Carlo Iacomucci, realizza l’opera ambientale Impossibile paesaggio in libertà (Casa degli Artisti “Gola del Furlo”, nell’ambito del percorso di Land Art connesso alle iniziative di Pesaro Capitale italiana della cultura 2024). Le sue opere figurano in collezioni pubbliche e private; libri d’artista e lavori grafici sono presenti in istituzioni italiane e straniere, fra le quali il The Art Institute of Chicago, il Getty Research Institute e la Bibliothèque nationale de France. Vive e lavora a Monsano (AN).
Contatti: mariagrazia.focanti@gmail.com — mariagrazia.focanti.it.
06
marzo 2026
Nel grembo dell’azzurro
Dal 06 marzo al 27 aprile 2026
arte contemporanea
Location
CANTINA GAROFOLI
Castelfidardo, Via Carl Marx, 123, (Ancona)
Castelfidardo, Via Carl Marx, 123, (Ancona)
Orario di apertura
Lunedì–Venerdì: 09:00–13:00 e 15:00–19:30
Sabato: 09:00–13:00 e 15:30–19:30
Domenica: chiuso
Vernissage
6 Marzo 2026, 17,30
Sito web
Editore
Ilari
Autore
Curatore
Autore testo critico
Media partner
Produzione organizzazione
Sponsor
Patrocini
Assemblea Legislativa delle Marche, del Comune di Castelfidardo, del Comune di Loreto, del Comune di Monsano, Monsano Cult, della Fondazione Ferretti, della Riviera del Conero e Colli dell’Infinito, della Fondazione Marche Cultura, di VIVArte e InArte di Urbino.





