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…..nel pensare alla pace dei altri anni mi si straccia il cuore». La Grande Guerra nelle fonti dell’Archivio di Stato di Trieste e in alcune collezioni cittadine
La guerra che affiora dai documenti, fotografie e oggetti d’arte esposti in mostra è quella che colpisce le persone, ecco perché il titolo cita una lettera inviata dal fronte che rileva con semplicità lo strazio della nuova condizione rispetto alla vita precedente.
Comunicato stampa
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La guerra che affiora dai documenti, fotografie e oggetti d’arte esposti in mostra è quella che colpisce le persone, ecco perché il titolo cita una lettera inviata dal fronte che rileva con semplicità lo strazio della nuova condizione rispetto alla vita precedente.
Militari sloveni, croati, italiani e austriaci combattono insieme sullo stesso fronte imperiale, in un conflitto che stravolge la vita degli individui, delle famiglie e della città. Con l'entrata in guerra dell'Italia, artigiani e negozianti italiani che lavoravano e risiedevano pacificamente a Trieste, fino a poco prima buoni vicini di casa si trasformano in nemici. Vengono così condotti in Austria, nel campo di internamento di Katzenau; accomunati in questo destino ai trentini di sentimenti filo italiani.
La ricerca, condotta dalle archiviste dell’ASTS su molte fonti di cui una finora sconosciuta agli storici, ha permesso di riallacciare i fili di storie di persone che, trovandosi a risiedere per qualsiasi motivo su terreno nemico, sono privati della libertà di movimento e di iniziativa, costretti dalla guerra a subire lunghi periodi di malattie e stenti, dovendo sacrificare con la libertà, non di rado, la stessa vita. Non una ricostruzione di battaglie dunque, né di spostamenti delle linee del fronte, ma un'analisi degli effetti della guerra ricostruiti attraverso le fonti.
“Abbiamo lavorato su oltre 11.500 schede personali di internati nel campo austriaco e su documenti di altri fondi , spiega Claudia Salmini, direttore dell’Archivio di via La Marmora 17. Un lavoro durato circa due anni, iniziato con la ripulitura e digitalizzazione del materiale, seguite poi dalla schedatura e indicizzazione. Ma il risultato eccezionale per ricchezza di dati, molti dei quali offrono una lettura del tutto inedita su vicende di persone e intere famiglie, è stato raggiunto anche grazie allo studio di altri fondi esistenti nel nostro istituto. Abbiamo, ad esempio allargato la ricerca agli archivi scolastici e a quello dell’Ospedale psichiatrico, per documentare gli effetti della guerra sulla psiche dei singoli e della collettività, ed esposto il foglio matricolare di Edoardo Weiss, considerato il fondatore della psicoanalisi in Italia”.
Il percorso espositivo
In mostra di grande effetto le fotografie degli internati, dettagliate e di alta risoluzione, ma anche disegni, documenti e immagini riprodotte dagli originali concessi in prestito da famiglie e collezionisti triestini e non, accanto a delicate immagini di quadri e disegni raffiguranti fiori, nature morte e paesaggi intorno a Katzenau, dipinte da un’internata. Opere d’arte semplici che testimoniano la ricerca di preservare, pur in una situazione tanto dura, la propria dignità. Sono inoltre esposti molti documenti che provengono dalle scuole cittadine. Attraverso un linguaggio burocratico si indicano gli accorgimenti per sopravvivere, per nutrirsi con altri alimenti, per aiutare l’esercito al fronte; affiora la preoccupazione per il rischio di sbandamento in tanti ragazzi privi della guida dei padri, arruolati e assenti per così lungo tempo.
Orari e eventi collaterali
La mostra resterà aperta con ingresso gratuito in Prefettura fino al 18 novembre, da lunedì a sabato dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 19, domenica dalle 10 fino alle 13 e dalle 15 alle 19.
In programma un calendario di visite guidate sempre gratuite nelle giornate di sabato 8 novembre alle 16, domenica 9 alle 11 e domenica 16 alle 11. Scuole e associazioni possono richiedere visite guidate rivolgendosi a Cinzia Cannarella, Archivio di Stato di Trieste, telefono 040 064792.
In programma anche due conferenze nella sede della Prefettura: lunedì 10 novembre alle 17 Giulio Mellinato, dell’università degli Studi di Milano-Bicocca con “La guerra e la frammentazione della Mitteleuropa: una prospettiva economica”. Giovedì 13 novembre alle 17 doppio intervento della storica Luciana Palla e dell’archivista dell’ASTS Antonietta Colombatti, sul tema “Gli internati italiani e trentini: percorsi di ricerca a confronto”.
Militari sloveni, croati, italiani e austriaci combattono insieme sullo stesso fronte imperiale, in un conflitto che stravolge la vita degli individui, delle famiglie e della città. Con l'entrata in guerra dell'Italia, artigiani e negozianti italiani che lavoravano e risiedevano pacificamente a Trieste, fino a poco prima buoni vicini di casa si trasformano in nemici. Vengono così condotti in Austria, nel campo di internamento di Katzenau; accomunati in questo destino ai trentini di sentimenti filo italiani.
La ricerca, condotta dalle archiviste dell’ASTS su molte fonti di cui una finora sconosciuta agli storici, ha permesso di riallacciare i fili di storie di persone che, trovandosi a risiedere per qualsiasi motivo su terreno nemico, sono privati della libertà di movimento e di iniziativa, costretti dalla guerra a subire lunghi periodi di malattie e stenti, dovendo sacrificare con la libertà, non di rado, la stessa vita. Non una ricostruzione di battaglie dunque, né di spostamenti delle linee del fronte, ma un'analisi degli effetti della guerra ricostruiti attraverso le fonti.
“Abbiamo lavorato su oltre 11.500 schede personali di internati nel campo austriaco e su documenti di altri fondi , spiega Claudia Salmini, direttore dell’Archivio di via La Marmora 17. Un lavoro durato circa due anni, iniziato con la ripulitura e digitalizzazione del materiale, seguite poi dalla schedatura e indicizzazione. Ma il risultato eccezionale per ricchezza di dati, molti dei quali offrono una lettura del tutto inedita su vicende di persone e intere famiglie, è stato raggiunto anche grazie allo studio di altri fondi esistenti nel nostro istituto. Abbiamo, ad esempio allargato la ricerca agli archivi scolastici e a quello dell’Ospedale psichiatrico, per documentare gli effetti della guerra sulla psiche dei singoli e della collettività, ed esposto il foglio matricolare di Edoardo Weiss, considerato il fondatore della psicoanalisi in Italia”.
Il percorso espositivo
In mostra di grande effetto le fotografie degli internati, dettagliate e di alta risoluzione, ma anche disegni, documenti e immagini riprodotte dagli originali concessi in prestito da famiglie e collezionisti triestini e non, accanto a delicate immagini di quadri e disegni raffiguranti fiori, nature morte e paesaggi intorno a Katzenau, dipinte da un’internata. Opere d’arte semplici che testimoniano la ricerca di preservare, pur in una situazione tanto dura, la propria dignità. Sono inoltre esposti molti documenti che provengono dalle scuole cittadine. Attraverso un linguaggio burocratico si indicano gli accorgimenti per sopravvivere, per nutrirsi con altri alimenti, per aiutare l’esercito al fronte; affiora la preoccupazione per il rischio di sbandamento in tanti ragazzi privi della guida dei padri, arruolati e assenti per così lungo tempo.
Orari e eventi collaterali
La mostra resterà aperta con ingresso gratuito in Prefettura fino al 18 novembre, da lunedì a sabato dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 19, domenica dalle 10 fino alle 13 e dalle 15 alle 19.
In programma un calendario di visite guidate sempre gratuite nelle giornate di sabato 8 novembre alle 16, domenica 9 alle 11 e domenica 16 alle 11. Scuole e associazioni possono richiedere visite guidate rivolgendosi a Cinzia Cannarella, Archivio di Stato di Trieste, telefono 040 064792.
In programma anche due conferenze nella sede della Prefettura: lunedì 10 novembre alle 17 Giulio Mellinato, dell’università degli Studi di Milano-Bicocca con “La guerra e la frammentazione della Mitteleuropa: una prospettiva economica”. Giovedì 13 novembre alle 17 doppio intervento della storica Luciana Palla e dell’archivista dell’ASTS Antonietta Colombatti, sul tema “Gli internati italiani e trentini: percorsi di ricerca a confronto”.
08
novembre 2014
…..nel pensare alla pace dei altri anni mi si straccia il cuore». La Grande Guerra nelle fonti dell’Archivio di Stato di Trieste e in alcune collezioni cittadine
Dall'otto al 18 novembre 2014
Location
SEDI VARIE – Trieste
Trieste, (Trieste)
Trieste, (Trieste)
Orario di apertura
da lunedì a sabato dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 19, domenica dalle 10 fino alle 13 e dalle 15 alle 19
Vernissage
8 Novembre 2014, h 10




