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Nicola Baratto – Favola della torre
Nicola Baratto, con “Favola della torre”, è l’interprete di ἀήρ, la sfera elementale dell’aria, tema portante di AEQUUSOL MMXXV. Il progetto nasce a seguito di ripetute incursioni nel territorio abruzzese e sulla scia della passione che l’artista nutre da tempo per l’archeologia applicata al sogno.
Comunicato stampa
Segnala l'evento
AEQUUSOL MMXXV
ἀήρ
Nicola Baratto
Favola della torre
21.03.2026, ore 17.00
Castelletto Amorotti - Museo dell’Olio
Loreto Aprutino
Sabato 21 marzo 2026, dalle 17.00 Pollinaria presenta Favola della torre di Nicola Baratto, presso il Castelletto Amorotti - Museo dell’Olio di Loreto Aprutino.
L’artista italiano Nicola Baratto inscrive la sua ricerca nell’ambito di AEQUUSOL MMXXV, il programma di residenze artistiche ed esplorazioni della terra d’Abruzzo intrapreso da Pollinaria nel 2020 e giunto ora alla sesta edizione. Con Aequusol, Pollinaria ha aperto un tracciato parallelo rispetto alla sua consolidata indagine rivolta agli orizzonti della rigenerazione rurale e del vivere umano come fattore ecologico. Un tracciato che attraversa i cicli biologici alla base del calendario agricolo per penetrare il mistero dell’agire rituale, della moderna mitopoiesi, i confini del trascendente.
ἀήρ (aria) è il tema portante di AEQUUSOL MMXXV. È linfa impalpabile del regno animale e dimensione ultraterrena, vapore esistenziale e sede delle anime. Dall’Abruzzo al mondo e ritorno, nella sfera elementale dell’aria gli artisti di Aequusol 2025 compongono una sintassi tratta dagli elementi del respiro, dei moti corporei, delle vaghe emanazioni dello spirito.
Nicola Baratto ne è il secondo interprete, dopo Aurelio Di Virgilio, con il progetto Favola della torre, nato a seguito di ripetute incursioni nel territorio e sulla scia della passione che l’artista nutre da tempo per l’archeologia applicata al sogno.
Durante la permanenza in Abruzzo, Nicola Baratto visita alcune torri locali, sedimenti di antiche formazioni a carattere in prevalenza difensivo. Da alcuni episodi di vertigine da lui stesso provate nell’esplorazione degli avamposti e da riflessioni sulla psicologia ascensionale, affiora l’idea della favola, che in un oggetto liminale, un paravento, “coagula una cosmogonia tra letterario, scultoreo e cinematografico”.
In una ricerca ispirata al lavoro di Leonardo Sciascia, in particolare al suo primo libro “Le favole della dittatura", lo studio della torre nel suo impianto architettonico, archetipico, simbolico e a tratti magico si fa protagonista di un racconto in cui l’artista celebra l’elemento aria nei suoi caratteri e significati
più profondi; attingendo alla fenomenologia di Gaston Bachelard (Psicoanalisi dell’aria) e così trascinandoci nell’universo delle idee, un’ascensione o salita
si rispecchia, al negativo, nella direzione rovesciata della discesa, o caduta, appunto vertigine e misconoscenza.
Favola della torre è al contempo un racconto sfaccettato e a tratti, e un dispositivo scultoreo e spaziale che definisce un'area di confine tra reale e immaginario, storico e mitologico, il vento ed il silenzio.
Realizzata anche grazie alla collaborazione dell’artista e di Pollinaria con l’azienda tessitura Arcolaio di Teramo, l’opera sottende una denuncia dell’umano contemporaneo, e ci accompagna, con la poesia, a riflettere sul momento storico di abisso che offusca la nostra quotidianità.
L’installazione sarà visibile e visitabile il 21 marzo dalle ore 17.00 e a seguire fino al 31 Marzo, previa prenotazione all’indirizzo email: letizia@pollinaria.org.
ἀήρ
Nicola Baratto
Favola della torre
21.03.2026, ore 17.00
Castelletto Amorotti - Museo dell’Olio
Loreto Aprutino
Sabato 21 marzo 2026, dalle 17.00 Pollinaria presenta Favola della torre di Nicola Baratto, presso il Castelletto Amorotti - Museo dell’Olio di Loreto Aprutino.
L’artista italiano Nicola Baratto inscrive la sua ricerca nell’ambito di AEQUUSOL MMXXV, il programma di residenze artistiche ed esplorazioni della terra d’Abruzzo intrapreso da Pollinaria nel 2020 e giunto ora alla sesta edizione. Con Aequusol, Pollinaria ha aperto un tracciato parallelo rispetto alla sua consolidata indagine rivolta agli orizzonti della rigenerazione rurale e del vivere umano come fattore ecologico. Un tracciato che attraversa i cicli biologici alla base del calendario agricolo per penetrare il mistero dell’agire rituale, della moderna mitopoiesi, i confini del trascendente.
ἀήρ (aria) è il tema portante di AEQUUSOL MMXXV. È linfa impalpabile del regno animale e dimensione ultraterrena, vapore esistenziale e sede delle anime. Dall’Abruzzo al mondo e ritorno, nella sfera elementale dell’aria gli artisti di Aequusol 2025 compongono una sintassi tratta dagli elementi del respiro, dei moti corporei, delle vaghe emanazioni dello spirito.
Nicola Baratto ne è il secondo interprete, dopo Aurelio Di Virgilio, con il progetto Favola della torre, nato a seguito di ripetute incursioni nel territorio e sulla scia della passione che l’artista nutre da tempo per l’archeologia applicata al sogno.
Durante la permanenza in Abruzzo, Nicola Baratto visita alcune torri locali, sedimenti di antiche formazioni a carattere in prevalenza difensivo. Da alcuni episodi di vertigine da lui stesso provate nell’esplorazione degli avamposti e da riflessioni sulla psicologia ascensionale, affiora l’idea della favola, che in un oggetto liminale, un paravento, “coagula una cosmogonia tra letterario, scultoreo e cinematografico”.
In una ricerca ispirata al lavoro di Leonardo Sciascia, in particolare al suo primo libro “Le favole della dittatura", lo studio della torre nel suo impianto architettonico, archetipico, simbolico e a tratti magico si fa protagonista di un racconto in cui l’artista celebra l’elemento aria nei suoi caratteri e significati
più profondi; attingendo alla fenomenologia di Gaston Bachelard (Psicoanalisi dell’aria) e così trascinandoci nell’universo delle idee, un’ascensione o salita
si rispecchia, al negativo, nella direzione rovesciata della discesa, o caduta, appunto vertigine e misconoscenza.
Favola della torre è al contempo un racconto sfaccettato e a tratti, e un dispositivo scultoreo e spaziale che definisce un'area di confine tra reale e immaginario, storico e mitologico, il vento ed il silenzio.
Realizzata anche grazie alla collaborazione dell’artista e di Pollinaria con l’azienda tessitura Arcolaio di Teramo, l’opera sottende una denuncia dell’umano contemporaneo, e ci accompagna, con la poesia, a riflettere sul momento storico di abisso che offusca la nostra quotidianità.
L’installazione sarà visibile e visitabile il 21 marzo dalle ore 17.00 e a seguire fino al 31 Marzo, previa prenotazione all’indirizzo email: letizia@pollinaria.org.
21
marzo 2026
Nicola Baratto – Favola della torre
Dal 21 al 31 marzo 2026
arte contemporanea
Location
SEDI VARIE – Loreto Aprutino
Loreto Aprutino, (Pescara)
Loreto Aprutino, (Pescara)
Orario di apertura
21/03/26 Dalle 17.00
22/03/26 - 31/03/26 su appuntamento
Vernissage
21 Marzo 2026, 17.00
Autore
Curatore
Autore testo critico
Produzione organizzazione




