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Novecento privato. Arte italiana con vista su Padova
Le opere provengono prevalentemente da collezioni private patavine, coprono tutto l’arco della prima metà del Novecento e rendono omaggio a quegli artisti che in città hanno vissuto o lasciato opere pubbliche di grande pregio
Comunicato stampa
Segnala l'evento
NOVECENTO PRIVATO
Arte italiana con vista su Padova
30 ottobre 2011 – 8 gennaio 2012
Centro Culturale Altinate/San Gaetano - via
Altinate 71
_______________
conferenza stampa 18 ottobre ore 11.45
sala Bresciani Alvarez di Palazzo Moroni
Venerdì 29 ottobre 2011, alle ore 17.30,
l’Assessorato alla Cultura del Comune di Padova
inaugura la grande mostra Novecento privato. Arte
italiana con vista su Padova, a cura di Virginia
Baradel, storica e critica d’arte.
L’esposizione sarà ospitata negli spazi del Centro
culturale Altinate/San Gaetano dal 30 ottobre fino
all’8 gennaio 2012.
“I grandi artisti della prima metà del Novecento
italiano saranno in mostra a Padova. Boccioni, Balla, Gino Rossi, Sironi, Funi, Campigli, Martini, Severini, Oppi, De Pisis, Cagnaccio di San Pietro, Prampolini, Guttuso, Sassu, Birolli e molti altri per raccontare una storia appassionante che riguarda anche Padova.
Le opere, infatti, provengono prevalentemente da
collezioni private patavine, coprono tutto l’arco della prima metà del Novecento e rendono omaggio a
quegli artisti che in città hanno vissuto o lasciato opere pubbliche di grande pregio”, come afferma Andrea Colasio, Assessore alla Cultura del Comune di Padova.
Oltre cento opere, tra quadri e sculture, di cinquanta artisti. Opere inedite come Sorge l’dea di Balla di cui si conosceva solo un altro esemplare alla GNAM di Roma, o Donna che cuce di Boccioni, ricomparsa di recente sul mercato dopo oltre un secolo di oblio, o i quattro piccoli ritratti della famiglia del padovano professor Canilli di Casorati, o i quadri dei due “padovani” di Ca’ Pesaro, Adolfo Callegari
e Angelo Mario Crepet. Nella sala del Novecento
vengono riuniti per la prima volta i bozzetti bronzei preparatori delle due versioni del Tito Livio e il bozzetto del Palinuro, capolavori di Arturo Martini al Bo.
La mostra si apre con Cesare Laurenti autore della
decorazione dello Storione, il celebre ristorante
considerato il capolavoro Liberty del Veneto che
venne distrutto nel corso dell’incauto “strappo” del 1962. Il tributo al maestro ferrarese (ma veneziano d’adozione) e al suo capolavoro perduto, viene arricchito da opere dell’artista del legno Vincenzo Cadorin che collaborò allo Storione, e da una sala dedicata al figlio, Guido Cadorin allievo prediletto, continuatore nell’uso della tempera.
A seguire una sala di primo Novecento che vide attivi a Padova, ancora in fase di formazione giovanile, Umberto Boccioni e Felice Casorati insieme al genio dell’illustrazione, e grande amico di Boccioni, Ugo Valeri.
Una selezione dei giovani che parteciparono alla
mirabile stagione di Ca’ Pesaro porta nella mostra
la fioritura impetuosa dei linguaggi della modernità d’oltralpe con opere di Gino Rossi, Mario Cavaglieri, Umberto Moggioli, Teodoro Wolf Ferrari, Vittorio Zecchin, Tullio Garbari, Bortolo Sacchi, Angelo Mario Crepet e Adolfo Callegari.
Controcanto alla gioiosa fioritura capesarina, quasi a scandire l’oscura premonizione della guerra, è una piccola sezione con la Signora del crisantemo di Lorenzo Viani, la serie grafica I Misteri di Alberto Martini e la Maschera dell’Idiota di Adolfo Wildt.
Si aggancia alla sala di Ca’ Pesaro, e continua
con una piccola personale, l’Omaggio a Ubaldo
Oppi che ebbe un legame privilegiato con Padova
partecipando anche al concorso per l’affresco del
Liviano, invitato da Gio Ponti e dal Rettore Carlo
Anti, e vinto da Massimo Campigli. Altro eccellente escluso dal concorso, oltre a Oppi e Cadorin, fu Mario Sironi cui la mostra dedica uno spazio di rilievo. Tra i protagonisti del Novecento italiano figurano lo stesso Campigli, Marussig, Tozzi, Guidi e i maestri muralisti Funi, Ferrazzi, Saetti che, insieme a Gino Severini decorarono il piano di rappresentanza del Palazzo dell’Università e le sale delle lauree. Nella compagine degli artisti chiamati da Anti, dove tra i padovani figura il novecentista più acclarato, Antonio Morato, spiccano Arturo Martini e l’artista dello smalto, Paolo De Poli.
Segue la sala del futurismo degli anni Venti-Trenta, introdotta da tre rari dipinti di Giacomo Balla del 1918 e 1920, che presenterà opere di Prampolini, Crali, Fillia, Depero, Ambrosi e del padovano Dormal.
Nell’ultima sala verranno esposti quadri di tre artisti di quell’ Antinovecento che ebbe il suo perno nel movimento milanese di Corrente: Renato Birolli, Aligi Sassu e Renato Guttuso che idealmente chiudono la prima parte del secolo e aprono ai grandi rivolgimenti della seconda.
La mostra è accompagnata da un catalogo, edito
da Trart e curato da Virginia Baradel, che presenta contributi di Virginia Baradel, Elena Pontiggia, Nicoletta Colombo, Claudio Rebeschini, Giovanna Dal Bon, Paolo Franceschetti.
Ufficio Stampa e promozione
Studio Lavia - Pd
tel. 049.8364188 || info@studiolavia.it
Scaricare immagini e altre informazioni da:
www.studiolavia.it
INFO
Comune di Padova - Settore Attività Culturali
Servizio Mostre tel. 049 820 4529 – 4544
donolatol@comune.padova.it,
scarpaf@comune.padova.it
http://padovacultura.padovanet.it
Arte italiana con vista su Padova
30 ottobre 2011 – 8 gennaio 2012
Centro Culturale Altinate/San Gaetano - via
Altinate 71
_______________
conferenza stampa 18 ottobre ore 11.45
sala Bresciani Alvarez di Palazzo Moroni
Venerdì 29 ottobre 2011, alle ore 17.30,
l’Assessorato alla Cultura del Comune di Padova
inaugura la grande mostra Novecento privato. Arte
italiana con vista su Padova, a cura di Virginia
Baradel, storica e critica d’arte.
L’esposizione sarà ospitata negli spazi del Centro
culturale Altinate/San Gaetano dal 30 ottobre fino
all’8 gennaio 2012.
“I grandi artisti della prima metà del Novecento
italiano saranno in mostra a Padova. Boccioni, Balla, Gino Rossi, Sironi, Funi, Campigli, Martini, Severini, Oppi, De Pisis, Cagnaccio di San Pietro, Prampolini, Guttuso, Sassu, Birolli e molti altri per raccontare una storia appassionante che riguarda anche Padova.
Le opere, infatti, provengono prevalentemente da
collezioni private patavine, coprono tutto l’arco della prima metà del Novecento e rendono omaggio a
quegli artisti che in città hanno vissuto o lasciato opere pubbliche di grande pregio”, come afferma Andrea Colasio, Assessore alla Cultura del Comune di Padova.
Oltre cento opere, tra quadri e sculture, di cinquanta artisti. Opere inedite come Sorge l’dea di Balla di cui si conosceva solo un altro esemplare alla GNAM di Roma, o Donna che cuce di Boccioni, ricomparsa di recente sul mercato dopo oltre un secolo di oblio, o i quattro piccoli ritratti della famiglia del padovano professor Canilli di Casorati, o i quadri dei due “padovani” di Ca’ Pesaro, Adolfo Callegari
e Angelo Mario Crepet. Nella sala del Novecento
vengono riuniti per la prima volta i bozzetti bronzei preparatori delle due versioni del Tito Livio e il bozzetto del Palinuro, capolavori di Arturo Martini al Bo.
La mostra si apre con Cesare Laurenti autore della
decorazione dello Storione, il celebre ristorante
considerato il capolavoro Liberty del Veneto che
venne distrutto nel corso dell’incauto “strappo” del 1962. Il tributo al maestro ferrarese (ma veneziano d’adozione) e al suo capolavoro perduto, viene arricchito da opere dell’artista del legno Vincenzo Cadorin che collaborò allo Storione, e da una sala dedicata al figlio, Guido Cadorin allievo prediletto, continuatore nell’uso della tempera.
A seguire una sala di primo Novecento che vide attivi a Padova, ancora in fase di formazione giovanile, Umberto Boccioni e Felice Casorati insieme al genio dell’illustrazione, e grande amico di Boccioni, Ugo Valeri.
Una selezione dei giovani che parteciparono alla
mirabile stagione di Ca’ Pesaro porta nella mostra
la fioritura impetuosa dei linguaggi della modernità d’oltralpe con opere di Gino Rossi, Mario Cavaglieri, Umberto Moggioli, Teodoro Wolf Ferrari, Vittorio Zecchin, Tullio Garbari, Bortolo Sacchi, Angelo Mario Crepet e Adolfo Callegari.
Controcanto alla gioiosa fioritura capesarina, quasi a scandire l’oscura premonizione della guerra, è una piccola sezione con la Signora del crisantemo di Lorenzo Viani, la serie grafica I Misteri di Alberto Martini e la Maschera dell’Idiota di Adolfo Wildt.
Si aggancia alla sala di Ca’ Pesaro, e continua
con una piccola personale, l’Omaggio a Ubaldo
Oppi che ebbe un legame privilegiato con Padova
partecipando anche al concorso per l’affresco del
Liviano, invitato da Gio Ponti e dal Rettore Carlo
Anti, e vinto da Massimo Campigli. Altro eccellente escluso dal concorso, oltre a Oppi e Cadorin, fu Mario Sironi cui la mostra dedica uno spazio di rilievo. Tra i protagonisti del Novecento italiano figurano lo stesso Campigli, Marussig, Tozzi, Guidi e i maestri muralisti Funi, Ferrazzi, Saetti che, insieme a Gino Severini decorarono il piano di rappresentanza del Palazzo dell’Università e le sale delle lauree. Nella compagine degli artisti chiamati da Anti, dove tra i padovani figura il novecentista più acclarato, Antonio Morato, spiccano Arturo Martini e l’artista dello smalto, Paolo De Poli.
Segue la sala del futurismo degli anni Venti-Trenta, introdotta da tre rari dipinti di Giacomo Balla del 1918 e 1920, che presenterà opere di Prampolini, Crali, Fillia, Depero, Ambrosi e del padovano Dormal.
Nell’ultima sala verranno esposti quadri di tre artisti di quell’ Antinovecento che ebbe il suo perno nel movimento milanese di Corrente: Renato Birolli, Aligi Sassu e Renato Guttuso che idealmente chiudono la prima parte del secolo e aprono ai grandi rivolgimenti della seconda.
La mostra è accompagnata da un catalogo, edito
da Trart e curato da Virginia Baradel, che presenta contributi di Virginia Baradel, Elena Pontiggia, Nicoletta Colombo, Claudio Rebeschini, Giovanna Dal Bon, Paolo Franceschetti.
Ufficio Stampa e promozione
Studio Lavia - Pd
tel. 049.8364188 || info@studiolavia.it
Scaricare immagini e altre informazioni da:
www.studiolavia.it
INFO
Comune di Padova - Settore Attività Culturali
Servizio Mostre tel. 049 820 4529 – 4544
donolatol@comune.padova.it,
scarpaf@comune.padova.it
http://padovacultura.padovanet.it
29
ottobre 2011
Novecento privato. Arte italiana con vista su Padova
Dal 29 ottobre 2011 all'otto gennaio 2012
arte contemporanea
Location
CENTRO CULTURALE ALTINATE – SAN GAETANO
Padova, Via Altinate, 71, (Padova)
Padova, Via Altinate, 71, (Padova)
Vernissage
29 Ottobre 2011, ore 17.30
Editore
TRART
Curatore


