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Nuova Generazione Astratta
i lavori di Mario Consiglio, Vincenzo Marsiglia, Davide Nido, tre giovani artisti contemporanei di valore internazionale che, se pur diversi per estrazione, educazione e linguaggio espressivo, sono uniti nell’intento di perpetuare il gesto creativo
Comunicato stampa
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Mercoledi 1 dicembre alle ore 18:00 presso le sale della Fondazione Zappettini in via Nerino 3 a Milano sarà inaugurata la mostra "Nuova Generazione Astratta" a cura di Riccardo Zelatore.
L'ipotesi di lettura nasce dall'idea di realizzare un percorso tra diverse immagini della pittura astratta contemporanea, con artisti scelti attraverso le ultime generazioni che si aprono alle tendenze del nostro millennio. Emerge una ricerca imperniata su tensioni aniconiche della pittura che corrispondono allo slancio della materia verso una condizione di purezza assoluta.
All'interno di questa prospettiva, che si distingue per il suo criterio selettivo, vengono documentati i lavori di Mario Consiglio, Vincenzo Marsiglia, Davide Nido, tre giovani artisti contemporanei di valore internazionale che, se pur diversi per estrazione, educazione e linguaggio espressivo, sono uniti nell’intento di perpetuare il gesto creativo. Il loro essere diversi ma complementari suggerisce una complicità nell'opera che conduce il pubblico verso una ampia gamma di sensazioni visive, lo porta a confrontarsi con l'originalità delle forme, con il loro dinamismo, con la sintesi strutturale e la ricerca primordiale dell'immagine. Il percorso suggerito in questa mostra vuole rendere godibili opere capaci di convivere al di là delle diverse ragioni poetiche, immaginative e ideologiche. La sperimentazione delle risorse espressive determinate dalla natura di materiali come silicone, resina, lycra, vinile, gommapiuma, feltri, paillettes e glitters, costituisce l'elemento di assonanza nel loro lavoro che si manifesta come una ricerca continua tra il contrasto e l'equilibrio di forme geometriche spesso combinate in strutture modulari che stimolano le capacità percettive dell'osservatore. Dimensione intellettiva e spazio fisico, tempo passato e futuro si intrecciano attraverso l'ibridazione dei generi e dei materiali condensati nella costruzione delle opere. Attraverso la contaminazione, i tre giovani artisti fomentano inediti accostamenti capaci di suscitare una percezione polisensoriale, visiva e insieme tattile. Vicino e lontano, intero e dettaglio si intrecciano nell'ottica del quadro. I lavori sono sempre caratterizzati da percorsi cromatici molto raffinati, accattivanti, da spazi luminosi coinvolgenti e passano spesso dalla monocromia all'articolazione policromatica a dimostrazione che l'idea genera un processo creativo e una materia visiva non più solo astratta ma concreta.
Questa indagine sul linguaggio artistico ha favorito nei curatori la stesura di un progetto che non vuole essere il prodotto di una iniziativa estemporanea e casuale, bensì un inserimento consapevole nello spirito delle grandi tradizioni che legano da sempre arte e territorio. L’importante rassegna è pensata infatti in una serie di momenti espositivi differenti per ubicazione e programmazione da attuarsi nell'arco della stagione 2005 e 2006.
L'anteprima nazionale del programma è stata proposta nell'ambito di MiArt 2005. In tale occasione gli operatori coinvolti si sono resi disponibili alla realizzazione di uno spazio congiunto presso la sezione Anteprima che ha dato il massimo risalto alla proposta in modo omogeneo e coerente con i presupposti critici e comunicazionali dell'evento.
Dopo l'esposizione presso la Fondazione Zappettini in Milano, il progetto proseguirà con la presentazione delle opere a Finale Ligure, Mantova, Pietrasanta in collaborazione con le gallerie che rappresentano gli artisti selezionati.
Per l'occasione è previsto un ampio lavoro di documentazione con la pubblicazione di un volume che raccoglierà insieme ai saggi critici una ricognizione sulle opere e sul lavoro degli artisti.
Riccardo Zelatore
L'ipotesi di lettura nasce dall'idea di realizzare un percorso tra diverse immagini della pittura astratta contemporanea, con artisti scelti attraverso le ultime generazioni che si aprono alle tendenze del nostro millennio. Emerge una ricerca imperniata su tensioni aniconiche della pittura che corrispondono allo slancio della materia verso una condizione di purezza assoluta.
All'interno di questa prospettiva, che si distingue per il suo criterio selettivo, vengono documentati i lavori di Mario Consiglio, Vincenzo Marsiglia, Davide Nido, tre giovani artisti contemporanei di valore internazionale che, se pur diversi per estrazione, educazione e linguaggio espressivo, sono uniti nell’intento di perpetuare il gesto creativo. Il loro essere diversi ma complementari suggerisce una complicità nell'opera che conduce il pubblico verso una ampia gamma di sensazioni visive, lo porta a confrontarsi con l'originalità delle forme, con il loro dinamismo, con la sintesi strutturale e la ricerca primordiale dell'immagine. Il percorso suggerito in questa mostra vuole rendere godibili opere capaci di convivere al di là delle diverse ragioni poetiche, immaginative e ideologiche. La sperimentazione delle risorse espressive determinate dalla natura di materiali come silicone, resina, lycra, vinile, gommapiuma, feltri, paillettes e glitters, costituisce l'elemento di assonanza nel loro lavoro che si manifesta come una ricerca continua tra il contrasto e l'equilibrio di forme geometriche spesso combinate in strutture modulari che stimolano le capacità percettive dell'osservatore. Dimensione intellettiva e spazio fisico, tempo passato e futuro si intrecciano attraverso l'ibridazione dei generi e dei materiali condensati nella costruzione delle opere. Attraverso la contaminazione, i tre giovani artisti fomentano inediti accostamenti capaci di suscitare una percezione polisensoriale, visiva e insieme tattile. Vicino e lontano, intero e dettaglio si intrecciano nell'ottica del quadro. I lavori sono sempre caratterizzati da percorsi cromatici molto raffinati, accattivanti, da spazi luminosi coinvolgenti e passano spesso dalla monocromia all'articolazione policromatica a dimostrazione che l'idea genera un processo creativo e una materia visiva non più solo astratta ma concreta.
Questa indagine sul linguaggio artistico ha favorito nei curatori la stesura di un progetto che non vuole essere il prodotto di una iniziativa estemporanea e casuale, bensì un inserimento consapevole nello spirito delle grandi tradizioni che legano da sempre arte e territorio. L’importante rassegna è pensata infatti in una serie di momenti espositivi differenti per ubicazione e programmazione da attuarsi nell'arco della stagione 2005 e 2006.
L'anteprima nazionale del programma è stata proposta nell'ambito di MiArt 2005. In tale occasione gli operatori coinvolti si sono resi disponibili alla realizzazione di uno spazio congiunto presso la sezione Anteprima che ha dato il massimo risalto alla proposta in modo omogeneo e coerente con i presupposti critici e comunicazionali dell'evento.
Dopo l'esposizione presso la Fondazione Zappettini in Milano, il progetto proseguirà con la presentazione delle opere a Finale Ligure, Mantova, Pietrasanta in collaborazione con le gallerie che rappresentano gli artisti selezionati.
Per l'occasione è previsto un ampio lavoro di documentazione con la pubblicazione di un volume che raccoglierà insieme ai saggi critici una ricognizione sulle opere e sul lavoro degli artisti.
Riccardo Zelatore
01
dicembre 2005
Nuova Generazione Astratta
Dal primo dicembre 2005 al 22 gennaio 2006
arte contemporanea
Location
FONDAZIONE ZAPPETTINI
Milano, Via Nerino, 3, (Milano)
Milano, Via Nerino, 3, (Milano)
Orario di apertura
da martedì a sabato 15-19
Vernissage
1 Dicembre 2005, ore 18
Autore
Curatore


