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Omaggio a Tiziano
mostra di disegni e stampe dei Sec. XVII-XIX da opere di Tiziano Vecellio
Comunicato stampa
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Esistono, sparsi sul territorio, segni minori della produzione e della fortuna di Tiziano Vecellio: le riproduzioni tratte nei secoli dalle sue opere. La grande ed attesa mostra "Tiziano. L'ultimo atto" offre l'occasione per ricercare con gusto antiquario e far conoscere anche questi indizi.
Il Comune di Feltre ha voluto partecipare al fermento culturale che l'evento bellunese ha creato attorno all'illustre artista cadorino proponendo l'iniziativa "Omaggio a Tiziano". Essa intende in primo luogo mostrare una parte dei contenuti dei Musei feltrini abitualmente non visibili, rispondendo agli obiettivi di conservazione, valorizzazione e promozione, propri di ogni istituzione preposta alla tutela del patrimonio storico artistico. Il Museo Civico di Feltre conserva infatti un considerevole fondo di disegni e stampe, recentemente oggetto di una prima tranche di catalogazione informatizzata finanziata dalla Fondazione Cariverona, che ha interessato, per ora, 905 pezzi.
Il fondo include, fra l'altro, quattordici lavori tratti da opere tizianesche o aventi come soggetto lo stesso Tiziano Vecellio, ai quali in esposizione si aggiungono due esemplari di collezione privata. Tali documenti sottolineano l'interesse per la produzione del "divin pittore" nei secoli XVII – XIX sfociato in una nutrita serie di riproduzioni a stampa. Vi si coglie "il fascino dell'eco che si spegne. L'incisione di riproduzione, infatti, si esaurisce alla fine del sec. XIX con l'invenzione di un mezzo tecnico più rapido per la diffusione delle immagini: la fotografia" (M. Catelli Isola, 1976). Fino all'avvento della dagherrotipia la stampa ha consentito infatti di divulgare la conoscenza di opere di grandi maestri e di possederne a prezzi accessibili una copia da ammirare in casa, da usare come esemplare da ritrarre in esercitazioni di disegno o di cui far dono. Le tecniche incisorie rappresentate sono diverse: silografia, bulino, bulino e acquaforte, litografia. Disparati anche gli incisori e le stamperie: Lefebre Valentin, Francesco Del Pedro, John Baptist Jackson, Bénard Lemercier, Giuseppe Fusinati, Galgano Cipriani, Gaetano Longo, Giovanni Kirchmayr.
È interessante osservare come le linee grafiche interpretino la pittura di Tiziano, sostanziata di luce e colore. Mancando i valori cromatici, materia costitutiva del quadro, sono i sapienti intagli incrociati, i reticolati d'inchiostro a suggerire le vibrazioni luminose e i chiaroscuri. Mancando il colore si torna all'essenza del disegno, fase iniziale nella preparazione dei dipinti.
In alcuni casi, come per il Martirio di San Pietro, la stampa consente di tramandare la memoria di un'opera altrimenti irrimediabilmente scomparsa. Le incisioni presentate in mostra, tutte sottoposte a un preliminare restauro, riproducono opere assai note del catalogo tizianesco: Il Sacrificio di Isacco e Caino e Abele, La Fede del Doge Grimani, La Maddalena penitente, La Madonna di San Niccolò dei Frari al Lido, L'Assunta dei Frari. Affiancando all'opera grafica l'immagine dell'originale si è voluto suggerire un itinerario virtuale che, sulla scia dei capolavori e con un'impostazione didattica, portasse, in un battito di ciglia, da Venezia a Roma, da Napoli a Lille, da Berlino a Pieve di Cadore. A fianco della stampa originale i pannelli di sala riporteranno un'immagine di buone dimensioni dell'opera dalla quale la stampa è tratta, corredata da una scheda storico critica.
I quattro ritratti di Tiziano, uno dei quali di collezione privata, presentano la consueta iconografia dell'età matura del grande artista. Riportano alla dimensione locale i due disegni ottocenteschi effigianti, il primo, San Giovannino in un paesaggio conservato agli Uffizi e, il secondo, una tavola anatomica tratta dal De humani corporis fabrica di Vesalio. Essi testimoniano infatti l'attività della locale scuola di disegno esistente fin dal 1811 presso la Cattedrale e, al tempo stesso, hanno consentito di accennare a due controverse e affascinanti questioni attributive.
"Omaggio a Tiziano" vuole infine suggerire un ulteriore itinerario all'interno del Museo Civico dove sono conservate alcune opere di allievi e collaboratori di Tiziano Vecellio.
Il Comune di Feltre ha voluto partecipare al fermento culturale che l'evento bellunese ha creato attorno all'illustre artista cadorino proponendo l'iniziativa "Omaggio a Tiziano". Essa intende in primo luogo mostrare una parte dei contenuti dei Musei feltrini abitualmente non visibili, rispondendo agli obiettivi di conservazione, valorizzazione e promozione, propri di ogni istituzione preposta alla tutela del patrimonio storico artistico. Il Museo Civico di Feltre conserva infatti un considerevole fondo di disegni e stampe, recentemente oggetto di una prima tranche di catalogazione informatizzata finanziata dalla Fondazione Cariverona, che ha interessato, per ora, 905 pezzi.
Il fondo include, fra l'altro, quattordici lavori tratti da opere tizianesche o aventi come soggetto lo stesso Tiziano Vecellio, ai quali in esposizione si aggiungono due esemplari di collezione privata. Tali documenti sottolineano l'interesse per la produzione del "divin pittore" nei secoli XVII – XIX sfociato in una nutrita serie di riproduzioni a stampa. Vi si coglie "il fascino dell'eco che si spegne. L'incisione di riproduzione, infatti, si esaurisce alla fine del sec. XIX con l'invenzione di un mezzo tecnico più rapido per la diffusione delle immagini: la fotografia" (M. Catelli Isola, 1976). Fino all'avvento della dagherrotipia la stampa ha consentito infatti di divulgare la conoscenza di opere di grandi maestri e di possederne a prezzi accessibili una copia da ammirare in casa, da usare come esemplare da ritrarre in esercitazioni di disegno o di cui far dono. Le tecniche incisorie rappresentate sono diverse: silografia, bulino, bulino e acquaforte, litografia. Disparati anche gli incisori e le stamperie: Lefebre Valentin, Francesco Del Pedro, John Baptist Jackson, Bénard Lemercier, Giuseppe Fusinati, Galgano Cipriani, Gaetano Longo, Giovanni Kirchmayr.
È interessante osservare come le linee grafiche interpretino la pittura di Tiziano, sostanziata di luce e colore. Mancando i valori cromatici, materia costitutiva del quadro, sono i sapienti intagli incrociati, i reticolati d'inchiostro a suggerire le vibrazioni luminose e i chiaroscuri. Mancando il colore si torna all'essenza del disegno, fase iniziale nella preparazione dei dipinti.
In alcuni casi, come per il Martirio di San Pietro, la stampa consente di tramandare la memoria di un'opera altrimenti irrimediabilmente scomparsa. Le incisioni presentate in mostra, tutte sottoposte a un preliminare restauro, riproducono opere assai note del catalogo tizianesco: Il Sacrificio di Isacco e Caino e Abele, La Fede del Doge Grimani, La Maddalena penitente, La Madonna di San Niccolò dei Frari al Lido, L'Assunta dei Frari. Affiancando all'opera grafica l'immagine dell'originale si è voluto suggerire un itinerario virtuale che, sulla scia dei capolavori e con un'impostazione didattica, portasse, in un battito di ciglia, da Venezia a Roma, da Napoli a Lille, da Berlino a Pieve di Cadore. A fianco della stampa originale i pannelli di sala riporteranno un'immagine di buone dimensioni dell'opera dalla quale la stampa è tratta, corredata da una scheda storico critica.
I quattro ritratti di Tiziano, uno dei quali di collezione privata, presentano la consueta iconografia dell'età matura del grande artista. Riportano alla dimensione locale i due disegni ottocenteschi effigianti, il primo, San Giovannino in un paesaggio conservato agli Uffizi e, il secondo, una tavola anatomica tratta dal De humani corporis fabrica di Vesalio. Essi testimoniano infatti l'attività della locale scuola di disegno esistente fin dal 1811 presso la Cattedrale e, al tempo stesso, hanno consentito di accennare a due controverse e affascinanti questioni attributive.
"Omaggio a Tiziano" vuole infine suggerire un ulteriore itinerario all'interno del Museo Civico dove sono conservate alcune opere di allievi e collaboratori di Tiziano Vecellio.
22
settembre 2007
Omaggio a Tiziano
Dal 22 settembre 2007 al 13 gennaio 2008
disegno e grafica
Location
GALLERIA VIA CLAUDIA AUGUSTA
Feltre, Piazza Maggiore, (Belluno)
Feltre, Piazza Maggiore, (Belluno)
Orario di apertura
venerdì 16.00 – 19.00
Sabato e domenica: 10.00 – 13.00 e 16.00 – 19.00 (orario pomeridiano con l'ora solare: 15.00 – 18.00)
Vernissage
22 Settembre 2007, ore 18

