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Paola Geranio / Cristina Iotti – Questi Fantasmi
Certe immagini custodiscono residui che attraversano il tempo, tracce che riaffiorano come presenze latenti di esperienze passate.
In modi diversi, entrambe le artiste riportano alla luce ciò che è stato dimenticato.
Comunicato stampa
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Certe immagini custodiscono residui che attraversano il tempo, tracce che riaffiorano come presenze latenti di esperienze passate.
La mostra mette in dialogo i lavori di Paola Geranio e Cristina Iotti, in entrambi i percorsi il passato riemerge come elemento attivo, capace di riorganizzarsi in forme nuove attraverso pratiche differenti ma convergenti.
Il titolo della mostra richiama l’idea che il passato non scompaia mai del tutto, ma continui a riaffiorare sotto forma di tracce, memorie, presenze silenziose. Un concetto vicino alla hauntologia, teorizzata dal filosofo Jacques Derrida e ripresa dallo scrittore Mark Fisher per descrivere il ritorno costante di ciò che sembrava perduto.
Paola Geranio lavora con la pittura partendo da fotografie di famiglia, soprattutto scene di giochi infantili. Le trasforma in immagini intense e colorate, dove i corpi sembrano collegati da un’energia invisibile. I colori, ispirati anche al simbolismo dei Tarocchi e dei chakra, non descrivono la realtà ma uno stato emotivo. Nei suoi quadri il passato diventa una costellazione di relazioni, un intreccio di legami, ricordi e dinamiche familiari che continua ad agire nel presente.
Cristina Iotti, con il ciclo Non Conformi, affronta invece una pagina poco conosciuta della storia italiana: le donne internate nei manicomi durante il fascismo perché giudicate “irriverenti”, “instabili” o “impertinenti”. Partendo dalle cartelle cliniche, l’artista ricostruisce i loro volti con l’aiuto dell’Intelligenza Artificiale. Le immagini vengono poi stampate in cianotipia, trattate manualmente e inserite in piccoli cassetti insieme a oggetti d’epoca. Ogni opera diventa così uno scrigno della memoria, un modo per restituire identità a chi era stata ridotta a un’etichetta.
In modi diversi, entrambe le artiste riportano alla luce ciò che è stato dimenticato.
La mostra mette in dialogo i lavori di Paola Geranio e Cristina Iotti, in entrambi i percorsi il passato riemerge come elemento attivo, capace di riorganizzarsi in forme nuove attraverso pratiche differenti ma convergenti.
Il titolo della mostra richiama l’idea che il passato non scompaia mai del tutto, ma continui a riaffiorare sotto forma di tracce, memorie, presenze silenziose. Un concetto vicino alla hauntologia, teorizzata dal filosofo Jacques Derrida e ripresa dallo scrittore Mark Fisher per descrivere il ritorno costante di ciò che sembrava perduto.
Paola Geranio lavora con la pittura partendo da fotografie di famiglia, soprattutto scene di giochi infantili. Le trasforma in immagini intense e colorate, dove i corpi sembrano collegati da un’energia invisibile. I colori, ispirati anche al simbolismo dei Tarocchi e dei chakra, non descrivono la realtà ma uno stato emotivo. Nei suoi quadri il passato diventa una costellazione di relazioni, un intreccio di legami, ricordi e dinamiche familiari che continua ad agire nel presente.
Cristina Iotti, con il ciclo Non Conformi, affronta invece una pagina poco conosciuta della storia italiana: le donne internate nei manicomi durante il fascismo perché giudicate “irriverenti”, “instabili” o “impertinenti”. Partendo dalle cartelle cliniche, l’artista ricostruisce i loro volti con l’aiuto dell’Intelligenza Artificiale. Le immagini vengono poi stampate in cianotipia, trattate manualmente e inserite in piccoli cassetti insieme a oggetti d’epoca. Ogni opera diventa così uno scrigno della memoria, un modo per restituire identità a chi era stata ridotta a un’etichetta.
In modi diversi, entrambe le artiste riportano alla luce ciò che è stato dimenticato.
07
marzo 2026
Paola Geranio / Cristina Iotti – Questi Fantasmi
Dal 07 al 29 marzo 2026
arte contemporanea
doppia personale
doppia personale
Location
RANAROSSA 3.0
Modena, Via Montevecchio, 21, (Modena)
Modena, Via Montevecchio, 21, (Modena)
Orario di apertura
da venerdì a domenica dalle 17.00 alle 19.30 e su appuntamento
Vernissage
7 Marzo 2026, ore 18
Sito web
Autore
Curatore
Autore testo critico
Produzione organizzazione




