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Paola Ghizzoni
L’artista conosce i “grandi” della pittura che rielabora via via in un suo linguaggio, senza mai cadere in contraddizioni, ma liberando una elegante e raffinata impostazione culturale
Comunicato stampa
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Paola Ghizzoni nasce a Genova nel 1965. Nei primi anni '80 frequenta il Liceo Artistico del capoluogo ligure. L'arte è per lei qualcosa di innato, che si svincola da una semplice preparazione tecnica; è qualcosa che le appartiene fino in fondo, che nasce da dentro, un modo di essere e di vivere.
Pittrice e scultrice, lavora sia in studio che all'aperto, esibendosi in performance di alto livello professionale davanti ad un pubblico di ogni età e classe sociale, liberando così, a contatto con la gente, tutta la sua forza espressiva e la pura EMOZIONE che contraddistingue le sue opere.
Aderisce quindi al Manifesto dell'Emozionismo, caposcuola Francesco Mancini, ideatore anche della tecnica Flash Art.
L'Emozionismo è un rinnovato movimento artistico che si prefigge lo scopo di portare l'arte all'uomo e renderla accessibile a tutti, operando nel presente in proiezione futura, allo scopo di generare forti emozioni, libere dall'elitismo che spesso circonda l'arte. Ciò avviene attraverso il contatto umano, che può essere verbale e/o gestuale, ma sempre dovuto alla presenza diretta dell'artista.
Paola Ghizzoni, artista completa, esprime il suo credo in ogni sua manifestazione artistica: lasciandosi alle spalle ogni schema prestabilito, attraversa la storia dell'arte facendoci assaporare un percorso originalissimo dal forte impatto emotivo.
Conosce i "grandi" della pittura che rielabora via via in un suo linguaggio, senza mai cadere in contraddizioni, ma liberando una elegante e raffinata impostazione culturale. Passa da Picasso a Chagall, ma guarda più indietro, alle Madonne quattrocentesche e cinquecentesche di Botticelli e Leonardo senza mai dimenticarsi di rivisitarle in chiave sorprendentemente unica e moderna.
Un linguaggio che non segue mai un'unica direzione, come l'artista ama sottolineare, ma un'arte che vive di attimi, si nutre di stati d'animo, di emozioni differenti come la vita, dove ogni istante è diverso dagli altri.
Le sue sculture si dirigono verso un percorso più ludico ed ironico, volte ad omaggiare nei temi e nella struttura, Giuseppe Pellizza da Volpedo, ma in chiave più giocosa se pur di denuncia sociale.
Ed è questa la sua caratteristica principale: la sua arte legge tutto il passato, che di volta in volta prende direzioni differenti, generosa verso il pubblico e mai banale, ma concettualmente ben impostata e maestosa
Pittrice e scultrice, lavora sia in studio che all'aperto, esibendosi in performance di alto livello professionale davanti ad un pubblico di ogni età e classe sociale, liberando così, a contatto con la gente, tutta la sua forza espressiva e la pura EMOZIONE che contraddistingue le sue opere.
Aderisce quindi al Manifesto dell'Emozionismo, caposcuola Francesco Mancini, ideatore anche della tecnica Flash Art.
L'Emozionismo è un rinnovato movimento artistico che si prefigge lo scopo di portare l'arte all'uomo e renderla accessibile a tutti, operando nel presente in proiezione futura, allo scopo di generare forti emozioni, libere dall'elitismo che spesso circonda l'arte. Ciò avviene attraverso il contatto umano, che può essere verbale e/o gestuale, ma sempre dovuto alla presenza diretta dell'artista.
Paola Ghizzoni, artista completa, esprime il suo credo in ogni sua manifestazione artistica: lasciandosi alle spalle ogni schema prestabilito, attraversa la storia dell'arte facendoci assaporare un percorso originalissimo dal forte impatto emotivo.
Conosce i "grandi" della pittura che rielabora via via in un suo linguaggio, senza mai cadere in contraddizioni, ma liberando una elegante e raffinata impostazione culturale. Passa da Picasso a Chagall, ma guarda più indietro, alle Madonne quattrocentesche e cinquecentesche di Botticelli e Leonardo senza mai dimenticarsi di rivisitarle in chiave sorprendentemente unica e moderna.
Un linguaggio che non segue mai un'unica direzione, come l'artista ama sottolineare, ma un'arte che vive di attimi, si nutre di stati d'animo, di emozioni differenti come la vita, dove ogni istante è diverso dagli altri.
Le sue sculture si dirigono verso un percorso più ludico ed ironico, volte ad omaggiare nei temi e nella struttura, Giuseppe Pellizza da Volpedo, ma in chiave più giocosa se pur di denuncia sociale.
Ed è questa la sua caratteristica principale: la sua arte legge tutto il passato, che di volta in volta prende direzioni differenti, generosa verso il pubblico e mai banale, ma concettualmente ben impostata e maestosa
05
aprile 2008
Paola Ghizzoni
Dal 05 al 22 aprile 2008
arte contemporanea
Location
GALLERIA LOVETTI ARTE
Ferrara, via Terranova, 41, (Ferrara)
Ferrara, via Terranova, 41, (Ferrara)
Orario di apertura
lunedì-sabato ore 10/12,30 – 16.00/19.00. Chiuso giovedì pomeriggio e domenica
Vernissage
5 Aprile 2008, ore 17.30
Autore
Curatore





Gentile signora Paola Ghizzoni, sono un vecchio Avvocato, che risiede a Caltanissetta, ma con una trascorsa residenza di tanti anni fa in Brescia. Mentre risiedevo a Brescia, un giorno mi recai per ragioni familiari a Genova e mentre mi trovavo in quel capoluogo incontrai una ragazza con parecchi quadri, che dipingeva sulla strada. Mi avvicinai e rimasi colpito da un quadro che rappresenta Gesù Crocifisso ed in fondo i due ladroni. Era incorniciato e sulla parte bassa a destra sul foglio dianco di cornicie firmato a matita “Paola Ghizzoni”. Casualmente ho scoperto sul sito Exibart la sua esistenza e mi son permesso di scriverle per chiederle di confermarmi se è lei l’Autrice di questo bel quadro, che ha accompagnato per decine di anni i miei sonni nella stanza da letto. Se è Lei, per favore, me lo confermi. Sappia che da sempre ho tenuto in grande considerazione questa bella immagine sacra, degna di essere considerata una vera e propria opera d’arte!!!
Grazie e cordiali saluti
Avv. Giuseppe Collerone