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Paola Romano – Pittura come Testimonianza
Un solo giorno in cui le 35 tele-scultura della pittrice romana – tutte dai toni bianco, nero e oro – saranno visibili al grande pubblico
Comunicato stampa
Segnala l'evento
Tele come confessioni. Giovedì 27 settembre 2007, alle 19, si aprirà la mostra della pittrice romana Paola Romano, dal titolo "Pittura come Testimonianza", presso la Pontificia Università Urbaniana, Via Urbano VIII, 16, della Città del Vaticano.
Un solo giorno in cui le 35 tele-scultura della pittrice romana – tutte dai toni bianco, nero e oro - saranno visibili al grande pubblico.
L’artista, che ha già esposto presso il Museo degli Strumenti Musicali di Roma e per quattro volte a Via Margutta riscuotendo un grande successo di critica, ha in agenda diverse personali in Italia e all’estero.
In particolare è in partenza per Hong Kong dove esporrà le proprie opere presso il “Cultural Center” Teatro dell’Opera nell’ambito di una manifestazione organizzata per valorizzare il talento italiano. In tale occasione verrà infatti rappresentata l’Aida di Giuseppe Verdi e il video sulla mostra verrà successivamente trasmesso sul canale 888 di Sky nel programma “Italiani nel mondo”, a cura del senatore Sergio De Gregorio. Una prova, quindi, di come la produzione della Romano, davvero un saggio di arte contemporanea, sia rappresentativa dell’arte italiana.
Quattro tele dell’artista sono inoltre presenti nel film di Pupi Avati “La cena per farli conoscere”.
“La prima cosa che colpisce della tecnica di Paola Romano – dice di lei Giuseppe Di Giacomo, docente di Estetica presso la Facoltà di Filosofia dell’Università La Sapienza di Roma - è la commistione di colore e materia: si tratta infatti di una pittura materica che si serve di un’eterogeneità di materiali. In genere l’artista predilige gli smalti mescolati con sabbia e metalli e i colori bianco, nero, giallo e rosso. Non sceglie invece mai l’azzurro e il verde perché con il suo lavoro non intende mai riprodurre la natura”.
Insomma per la Romano dipingere significa entrare nella materia e nel colore esplorandone tutte le possibilità e dando vita al suo obiettivo dichiarato: il movimento.
Si tratta di un’arte “informale”, che con rappresenta quindi alcuna immagine ma che comunica spesso, come hanno sottolineato diversi critici, la difficoltà del vivere umano, la mancanza di certezze, il desiderio di spiegazioni più profonde. Tutto ciò unito ad un forte impatto visivo che rende le tele della Romano davvero suggestive. Quasi mistiche.
In occasione della mostra-evento sono inoltre attesi molti personaggi del mondo delle istituzioni, della cultura e dello spettacolo.
Un solo giorno in cui le 35 tele-scultura della pittrice romana – tutte dai toni bianco, nero e oro - saranno visibili al grande pubblico.
L’artista, che ha già esposto presso il Museo degli Strumenti Musicali di Roma e per quattro volte a Via Margutta riscuotendo un grande successo di critica, ha in agenda diverse personali in Italia e all’estero.
In particolare è in partenza per Hong Kong dove esporrà le proprie opere presso il “Cultural Center” Teatro dell’Opera nell’ambito di una manifestazione organizzata per valorizzare il talento italiano. In tale occasione verrà infatti rappresentata l’Aida di Giuseppe Verdi e il video sulla mostra verrà successivamente trasmesso sul canale 888 di Sky nel programma “Italiani nel mondo”, a cura del senatore Sergio De Gregorio. Una prova, quindi, di come la produzione della Romano, davvero un saggio di arte contemporanea, sia rappresentativa dell’arte italiana.
Quattro tele dell’artista sono inoltre presenti nel film di Pupi Avati “La cena per farli conoscere”.
“La prima cosa che colpisce della tecnica di Paola Romano – dice di lei Giuseppe Di Giacomo, docente di Estetica presso la Facoltà di Filosofia dell’Università La Sapienza di Roma - è la commistione di colore e materia: si tratta infatti di una pittura materica che si serve di un’eterogeneità di materiali. In genere l’artista predilige gli smalti mescolati con sabbia e metalli e i colori bianco, nero, giallo e rosso. Non sceglie invece mai l’azzurro e il verde perché con il suo lavoro non intende mai riprodurre la natura”.
Insomma per la Romano dipingere significa entrare nella materia e nel colore esplorandone tutte le possibilità e dando vita al suo obiettivo dichiarato: il movimento.
Si tratta di un’arte “informale”, che con rappresenta quindi alcuna immagine ma che comunica spesso, come hanno sottolineato diversi critici, la difficoltà del vivere umano, la mancanza di certezze, il desiderio di spiegazioni più profonde. Tutto ciò unito ad un forte impatto visivo che rende le tele della Romano davvero suggestive. Quasi mistiche.
In occasione della mostra-evento sono inoltre attesi molti personaggi del mondo delle istituzioni, della cultura e dello spettacolo.
27
settembre 2007
Paola Romano – Pittura come Testimonianza
27 settembre 2007
arte contemporanea
serata - evento
serata - evento
Location
PONTIFICIA UNIVERSITA’ URBANIANA
Roma, Via Urbano Viii, 16, (Roma)
Roma, Via Urbano Viii, 16, (Roma)
Vernissage
27 Settembre 2007, ore 19.00
Autore




