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Paolo Emilio Greco
Si torna a parlare di arte e di riciclo alla Palladino Company. Una nuova mostra a tema apre
mercoledì 3 aprile alle 19. Protagonista il molisano Paolo Emilio Greco di Montorio nei Frentani
ma operativo a Campobasso dopo le esperienze scolastiche e universitarie rispettivamente a
Modena e Foggia (laurea con lode all’Accademia di belle arti).
Comunicato stampa
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Frenare l’erosione del tempo, apre i battenti Ri_serve
la mostra d’arte del molisano Paolo Emilio Greco
Inaugurazione mercoledì 3 aprile 2013, ore 19
Sala AxA, Palladino Company, Via Colle delle Api, Campobasso
Si torna a parlare di arte e di riciclo alla Palladino Company. Una nuova mostra a tema apre
mercoledì 3 aprile alle 19. Protagonista il molisano Paolo Emilio Greco di Montorio nei Frentani
ma operativo a Campobasso dopo le esperienze scolastiche e universitarie rispettivamente a
Modena e Foggia (laurea con lode all’Accademia di belle arti).
Paolo ha 49 anni, il suo innato spirito artistico, la sua straordinaria sensibilità per l’ambiente
e l’arte contemporanea, emergono finalmente appieno nell’open space dell’Azienda per le Arti di
Campobasso in un contesto spazio-temporale denominato Ri_serve. In tutto una trentina di
opere, sei gli assemblaggi che ridanno vita a oggetti abbandonati, scartati, trovati casualmente in
cantina o in spiaggia, le altre sono singolari opere polimateriche in cui Greco sviluppa
l’anticonvenzionalità di oggetti ormai desueti e cancellati dalla memoria e ne trae un elemento tutto
nuovo. La funzionalità originaria del singolo pezzo di legno o del vestito dismesso viene
manipolata intimamente in qualcos’altro, usando il filtro della creatività e donando al lavoro un
senso di curiosità e di mistero che assai spesso lascia interdetto e piacevolmente sorpreso il
fruitore. Disegnare un nuovo percorso a un oggetto inservibile è la missione di un artista che, dopo
aver assimilato senza forzature i canoni propri dell’artista vero, si annuncia al pubblico come una
statua cui viene tolto il velo.
L’arte del riciclaggio è vissuta da Greco come una tappa necessaria dell’esistenza.
L’esigenza di assimilare rapidamente ognuno nel proprio ambito territoriale, professionale e vitale i
valori alla base del sistema ecologico mondiale rimette in gioco gli artisti e gli uomini che danno al
tempo e alla materia viva un significato profondo che fa da contraltare al culto del possesso
proprio di chi avidamente usa, abusa e getta via, intasando lo sfogo naturale di ogni cosa. ‘Cerco
un’altra estetica possibile – spiega Greco – Riporto alla luce e riutilizzo oggetti apparentemente
morti. Per esempio ferro, viti, chiodi, plastiche, vetro, stracci, pietre. E anche toner e vernici di
scarto, pigmenti naturali, catrame liquido, spezie, che acquistano così un valore espressivo,
ridiventano materia riscattati nella loro pura potenzialità espressiva. Nel processo di
trasformazione lascio a vista le imperfezioni, le spaccature, gli strappi e le bruciature,
trasformandoli piuttosto in flusso di sensazioni visive e tattili, nella possibilità di intravedere o
scoprire il bello, o semplicemente innescare un altro punto di vista”. Il tentativo di Greco è
insomma quello complicato ma necessario e affascinante di togliere erosione al tempo. Perché
tutto ri-serve, tutto è ancora vivo e utile.
la mostra d’arte del molisano Paolo Emilio Greco
Inaugurazione mercoledì 3 aprile 2013, ore 19
Sala AxA, Palladino Company, Via Colle delle Api, Campobasso
Si torna a parlare di arte e di riciclo alla Palladino Company. Una nuova mostra a tema apre
mercoledì 3 aprile alle 19. Protagonista il molisano Paolo Emilio Greco di Montorio nei Frentani
ma operativo a Campobasso dopo le esperienze scolastiche e universitarie rispettivamente a
Modena e Foggia (laurea con lode all’Accademia di belle arti).
Paolo ha 49 anni, il suo innato spirito artistico, la sua straordinaria sensibilità per l’ambiente
e l’arte contemporanea, emergono finalmente appieno nell’open space dell’Azienda per le Arti di
Campobasso in un contesto spazio-temporale denominato Ri_serve. In tutto una trentina di
opere, sei gli assemblaggi che ridanno vita a oggetti abbandonati, scartati, trovati casualmente in
cantina o in spiaggia, le altre sono singolari opere polimateriche in cui Greco sviluppa
l’anticonvenzionalità di oggetti ormai desueti e cancellati dalla memoria e ne trae un elemento tutto
nuovo. La funzionalità originaria del singolo pezzo di legno o del vestito dismesso viene
manipolata intimamente in qualcos’altro, usando il filtro della creatività e donando al lavoro un
senso di curiosità e di mistero che assai spesso lascia interdetto e piacevolmente sorpreso il
fruitore. Disegnare un nuovo percorso a un oggetto inservibile è la missione di un artista che, dopo
aver assimilato senza forzature i canoni propri dell’artista vero, si annuncia al pubblico come una
statua cui viene tolto il velo.
L’arte del riciclaggio è vissuta da Greco come una tappa necessaria dell’esistenza.
L’esigenza di assimilare rapidamente ognuno nel proprio ambito territoriale, professionale e vitale i
valori alla base del sistema ecologico mondiale rimette in gioco gli artisti e gli uomini che danno al
tempo e alla materia viva un significato profondo che fa da contraltare al culto del possesso
proprio di chi avidamente usa, abusa e getta via, intasando lo sfogo naturale di ogni cosa. ‘Cerco
un’altra estetica possibile – spiega Greco – Riporto alla luce e riutilizzo oggetti apparentemente
morti. Per esempio ferro, viti, chiodi, plastiche, vetro, stracci, pietre. E anche toner e vernici di
scarto, pigmenti naturali, catrame liquido, spezie, che acquistano così un valore espressivo,
ridiventano materia riscattati nella loro pura potenzialità espressiva. Nel processo di
trasformazione lascio a vista le imperfezioni, le spaccature, gli strappi e le bruciature,
trasformandoli piuttosto in flusso di sensazioni visive e tattili, nella possibilità di intravedere o
scoprire il bello, o semplicemente innescare un altro punto di vista”. Il tentativo di Greco è
insomma quello complicato ma necessario e affascinante di togliere erosione al tempo. Perché
tutto ri-serve, tutto è ancora vivo e utile.
03
aprile 2013
Paolo Emilio Greco
Dal 03 aprile al 03 maggio 2013
arte contemporanea
Location
SEDI VARIE – Campobasso
Campobasso, (Campobasso)
Campobasso, (Campobasso)
Vernissage
3 Aprile 2013, h 19
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