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Paragoni artistici: creatività senza confronto
In tempi in cui la competizione rischia purtroppo di sfociare in conflitti bellici, alle “belle anime” la mostra propone invece un approccio creativo libero e plurale, che affaccia e affianca, senza sfida, il figurativo all’informale, la pittura alla scultura, la fotografia all’installazione
Comunicato stampa
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La Galleria Arianna Sartori di Mantova, nella sala di via Ippolito Nievo 10, il prossimo Sabato 31 gennaio alle ore 17.00, inaugura la rassegna d'arte contemporanea, a cura di Elisa Bergamino: “Paragoni artistici: creatività senza confronto”, opere di Elena Alietti, Liliana Barberis, Carlo Benvenuti (Carlodonfelipe), Giuseppe Bianchi, Alberto Boggio Casero, Laura Cassetti, Fabio Colussi, Luigi Di Guglielmo, Fiorenza D’Orazi, Ilario Fioravanti, Giovanna Iacovoni, Paolo Iantaffi, Maria Ausiliatrice Laterza, Massimo Masu, Beatrice Mattei, Silva Nironi, Elisa Politi, Ambretta Rossi, Irene Sarzi Amadè, Antonio Scarpelli, Maurizio Setti, Sandra Trabacchi.
L’esposizione resterà aperta al pubblico fino al 12 febbraio 2026 con orario: dal Lunedì al Sabato 10.00-12.30 / 15.30-19.30, Domenica chiuso.
Per informazioni: tel. 0376.324260, info@ariannasartori.eu
Con felice scelta organizzativa, la rassegna Paragoni artistici, creatività senza confronto si tiene a Mantova, presso la prestigiosa Galleria Arianna Sartori, che, in mezzo secolo dalla fondazione – anniversario celebrato a dicembre 2024 –, ha presentato centinaia di mostre personali e collettive di indiscusso valore culturale. Collocato nel centro storico della città virgiliana, l’elegante spazio espositivo, con ampie vetrine su strada, ambienti ariosi, ben illuminati ed accoglienti, ha ospitato tra le sue antiche mura autori nazionali ed internazionali, sia grandi Maestri del passato sia affermati professionisti contemporanei, nonché giovani talentuosi, che ottengono il consenso tanto degli addetti ai lavori quanto del più vasto pubblico. Garanzia di qualità e successo. (e.b./e.s.l.)
In tempi in cui la competizione rischia purtroppo di sfociare in conflitti bellici, alle “belle anime” la mostra propone invece un approccio creativo libero e plurale, che affaccia e affianca, senza sfida, il figurativo all’informale, la pittura alla scultura, la fotografia all’installazione, abbracciando ed accogliendo le diverse dimensioni culturali e spirituali in cui da sempre si esprimono coloro che sanno arricchire la vita e il mondo con le meravigliose “invenzioni ed arti” lodate nei Campi Elisi dell’Eneide. (E. S. Laterza)
Gli autori e le loro opere: incomparabile simbiosi di ispirazione e tecnica
Cenni critici di Gabriella Pastor
Elena Alietti - Con delicatezza l’artista delinea forme e colori in una rappresentazione floreale luminosa e vivace, elegante, sobria e realistica, dimostrando la grande capacità di raffigurare interpretando, elemento primario della sua pittura.
Liliana Barberis - Momenti di donne in destini diversi: l’artista le mostra avvolte da un’aura di mistero, resa con colori ombreggiati, quasi a voler celare il vero essere femminile. Apparire nascondendo parte di sé, come per proteggere la propria anima.
Carlo Benvenuti (Carlodonfelipe) - Opera simbolica che rappresenta la struttura della materia innalzando da essa il risultato della coesione tra origine e realizzazione, producendo un’entità insieme solida e leggera, diafana, che corrisponde all’essenza intima della creazione.
Giuseppe Bianchi - Riesce, con la sua scultura, a trasmettere sensazioni profonde, rappresentando la complessità dell’uomo che si apre al mondo e che contestualmente mantiene una parte di sé lontana dai riflettori: introversione ed estroversione, due componenti a volte in contrasto. Il dubbio che fa parte del nostro vivere.
Alberto Boggio Casero - Crea, mediante materiali e disegni, opere che oltrepassano la mera figurazione, aggiungendo un valore simbolico, come l’intreccio che qui rappresenta – attraverso i due colori – la capacità di unirsi al di là di ogni pregiudizio.
Laura Cassetti - Linee che si intersecano creano corpi di donna in movimento: forme provocanti addolcite da rotondità rappresentano nelle sue opere la femminilità unita alla forza. Quasi amazzoni che fanno della loro bellezza fonte di energia.
Fabio Colussi - Vedute della Laguna, marine e tramonti delicatamente rappresentati tramite un uso magistrale di luce e colori – figurativo ed esponente di quella corrente romantica –, realistici e contemporaneamente intensi.
Luigi Di Guglielmo - Con l’impiego di materiali diversi, colori, combustioni e incisioni l’artista evoca la sua terra tramite una riproduzione – rivisitata – di luoghi che rappresentano un indelebile ricordo in un contesto d’ineffabile atmosfera senza tempo.
Fiorenza D’Orazi - Leggiadria e movimento costituiscono le caratteristiche di quest’opera; l’uso attento del colore e di materiali differenti rafforzano l’enfasi del momento, lasciando un velo di nostalgia per quegli attimi di spensieratezza giovanile. Il fluido ondulare della chioma sembra portare una ventata di rinnovata speranza.
Ilario Fioravanti - Maestro scultore e ceramista, anche in quest’opera egli mostra la sua grande arte: l’umano che affronta la vita con un ché di dolore e forza interiore. Il plasmare con voluta energia, tralasciando i classici canoni accademici, consente di conferire un’elevata intensità al soggetto.
Giovanna Iacovoni - La poesia come fonte di ispirazione permette all’artista di trasferire sulla tela momenti e sensazioni attraverso l’obiettivo; la fotografia come strumento di creazione diventa frutto di intensa emotività. Poetessa, raccoglie attimi che raccontano stati d’animo e attimi di vita.
Paolo Iantaffi - Un Salvador Dalì – icona di un’arte ironica e fuori dagli schemi – ritratto nei panni di Amleto, riprodotto magistralmente in quel suo atteggiamento noto, quasi a sfidare il destino. Opera questa di gran rilievo, dettagliata in ogni particolare, senza essere un figurativo prettamente iperrealista.
Maria Ausiliatrice Laterza - Luci e ombre si intrecciano, dando vita a un movimento che accarezza i soggetti raffigurati, e contemporaneamente esaltano ogni dettaglio, ciascun frammento, liberando la fantasia e l’interpretazione. Immagini graffianti, allusive, che danno un senso di profondità, di fragilità e, insieme, di forza interiore.
Massimo Masu - Un colpo al cuore è quel che si prova osservando queste fotografie – volutamente crude – che simboleggiano il dolore e la violenza sulle donne. Sono scatti realizzati con alta professionalità: volti che raffigurano i due aspetti di un’unica drammatica sequenza; rabbia e disperazione, simboli di un’accorata denuncia.
Beatrice Mattei - L’uso di varie tecniche in quest’intensa opera esalta l’interpretazione di uno sguardo – ritratto in uno scatto –, un volto di grande espressività, ove l’artista, con pennellate decise seppur avvolgenti, crea un’aura di mistero. Sofisticata ed originale, introduce sulla tela l’elemento della scrittura – graffiante – che fa da contorno al tutto.
Silva Nironi - L’artista, con virtuosismo pittorico, unisce astratto e figurativo in un ensemble di tratti decisi e raffigurazioni realistiche di un paesaggio quasi fantastico che rappresenta un’idea del mondo trasformato, nel quale l’uomo diviene osservatore e non protagonista.
Elisa Politi - Nitido e delicato il tocco dell’artista in questo acquerello: si evince grande capacità nel disegno e raffinatezza nel raffigurare la bambina, quasi a voler trasmettere l’innocenza e la purezza insite nell’età della fanciullezza. I colori tenui addolciscono il volto, riportando alla memoria un tempo spensierato.
Ambretta Rossi - In questi quadri l’autrice dipinge scene di vita quotidiana rese ancor più intense attraverso delicate sfumature e colori tenui ad acquerello, che mantengono comunque l’idea di corposità. La tranquillità delle tre donne e l’impeto del vivere cittadino vogliono rappresentare due diversità che coesistono.
Irene Sarzi Amadè - Materica in senso puro, l’artista – usando differenti materiali ecosostenibili – crea dei veri e propri manufatti, ispirandosi all’alta moda: forme sinuose che immaginiamo avvolgere corpi snelli ed eleganti. Fantasia, impegno ed elevata manualità esprimono un modo diverso e innovativo di “fare arte”.
Antonio Scarpelli - Originale nell’uso di elementi differenti nel produrre le sue opere, l’autore dipinge questo ritratto adottando l’elemento del caffè, così enfatizzando l’origine del soggetto quale emblema di un Paese caldo ed accogliente. Ritratto ammorbidito da tratti sensuali e avvolgenti.
Maurizio Setti - La tempera impiegata con notevole abilità in uno sfondo che ricorda le foto di altri tempi, in cui il color seppia dominava. Abile manualità nel definire in ogni particolare il sentito soggetto musicale, profondità e prospettiva ineccepibili.
Sandra Trabacchi - Due rose magistralmente riprodotte con tinte tenui e delicate: petali da sfiorare nella loro perfezione, in un contesto di romantica atmosfera, dove il blu del vaso dà un tocco di vivace energia e la sua rotondità armonizza l’insieme.
L’esposizione resterà aperta al pubblico fino al 12 febbraio 2026 con orario: dal Lunedì al Sabato 10.00-12.30 / 15.30-19.30, Domenica chiuso.
Per informazioni: tel. 0376.324260, info@ariannasartori.eu
Con felice scelta organizzativa, la rassegna Paragoni artistici, creatività senza confronto si tiene a Mantova, presso la prestigiosa Galleria Arianna Sartori, che, in mezzo secolo dalla fondazione – anniversario celebrato a dicembre 2024 –, ha presentato centinaia di mostre personali e collettive di indiscusso valore culturale. Collocato nel centro storico della città virgiliana, l’elegante spazio espositivo, con ampie vetrine su strada, ambienti ariosi, ben illuminati ed accoglienti, ha ospitato tra le sue antiche mura autori nazionali ed internazionali, sia grandi Maestri del passato sia affermati professionisti contemporanei, nonché giovani talentuosi, che ottengono il consenso tanto degli addetti ai lavori quanto del più vasto pubblico. Garanzia di qualità e successo. (e.b./e.s.l.)
In tempi in cui la competizione rischia purtroppo di sfociare in conflitti bellici, alle “belle anime” la mostra propone invece un approccio creativo libero e plurale, che affaccia e affianca, senza sfida, il figurativo all’informale, la pittura alla scultura, la fotografia all’installazione, abbracciando ed accogliendo le diverse dimensioni culturali e spirituali in cui da sempre si esprimono coloro che sanno arricchire la vita e il mondo con le meravigliose “invenzioni ed arti” lodate nei Campi Elisi dell’Eneide. (E. S. Laterza)
Gli autori e le loro opere: incomparabile simbiosi di ispirazione e tecnica
Cenni critici di Gabriella Pastor
Elena Alietti - Con delicatezza l’artista delinea forme e colori in una rappresentazione floreale luminosa e vivace, elegante, sobria e realistica, dimostrando la grande capacità di raffigurare interpretando, elemento primario della sua pittura.
Liliana Barberis - Momenti di donne in destini diversi: l’artista le mostra avvolte da un’aura di mistero, resa con colori ombreggiati, quasi a voler celare il vero essere femminile. Apparire nascondendo parte di sé, come per proteggere la propria anima.
Carlo Benvenuti (Carlodonfelipe) - Opera simbolica che rappresenta la struttura della materia innalzando da essa il risultato della coesione tra origine e realizzazione, producendo un’entità insieme solida e leggera, diafana, che corrisponde all’essenza intima della creazione.
Giuseppe Bianchi - Riesce, con la sua scultura, a trasmettere sensazioni profonde, rappresentando la complessità dell’uomo che si apre al mondo e che contestualmente mantiene una parte di sé lontana dai riflettori: introversione ed estroversione, due componenti a volte in contrasto. Il dubbio che fa parte del nostro vivere.
Alberto Boggio Casero - Crea, mediante materiali e disegni, opere che oltrepassano la mera figurazione, aggiungendo un valore simbolico, come l’intreccio che qui rappresenta – attraverso i due colori – la capacità di unirsi al di là di ogni pregiudizio.
Laura Cassetti - Linee che si intersecano creano corpi di donna in movimento: forme provocanti addolcite da rotondità rappresentano nelle sue opere la femminilità unita alla forza. Quasi amazzoni che fanno della loro bellezza fonte di energia.
Fabio Colussi - Vedute della Laguna, marine e tramonti delicatamente rappresentati tramite un uso magistrale di luce e colori – figurativo ed esponente di quella corrente romantica –, realistici e contemporaneamente intensi.
Luigi Di Guglielmo - Con l’impiego di materiali diversi, colori, combustioni e incisioni l’artista evoca la sua terra tramite una riproduzione – rivisitata – di luoghi che rappresentano un indelebile ricordo in un contesto d’ineffabile atmosfera senza tempo.
Fiorenza D’Orazi - Leggiadria e movimento costituiscono le caratteristiche di quest’opera; l’uso attento del colore e di materiali differenti rafforzano l’enfasi del momento, lasciando un velo di nostalgia per quegli attimi di spensieratezza giovanile. Il fluido ondulare della chioma sembra portare una ventata di rinnovata speranza.
Ilario Fioravanti - Maestro scultore e ceramista, anche in quest’opera egli mostra la sua grande arte: l’umano che affronta la vita con un ché di dolore e forza interiore. Il plasmare con voluta energia, tralasciando i classici canoni accademici, consente di conferire un’elevata intensità al soggetto.
Giovanna Iacovoni - La poesia come fonte di ispirazione permette all’artista di trasferire sulla tela momenti e sensazioni attraverso l’obiettivo; la fotografia come strumento di creazione diventa frutto di intensa emotività. Poetessa, raccoglie attimi che raccontano stati d’animo e attimi di vita.
Paolo Iantaffi - Un Salvador Dalì – icona di un’arte ironica e fuori dagli schemi – ritratto nei panni di Amleto, riprodotto magistralmente in quel suo atteggiamento noto, quasi a sfidare il destino. Opera questa di gran rilievo, dettagliata in ogni particolare, senza essere un figurativo prettamente iperrealista.
Maria Ausiliatrice Laterza - Luci e ombre si intrecciano, dando vita a un movimento che accarezza i soggetti raffigurati, e contemporaneamente esaltano ogni dettaglio, ciascun frammento, liberando la fantasia e l’interpretazione. Immagini graffianti, allusive, che danno un senso di profondità, di fragilità e, insieme, di forza interiore.
Massimo Masu - Un colpo al cuore è quel che si prova osservando queste fotografie – volutamente crude – che simboleggiano il dolore e la violenza sulle donne. Sono scatti realizzati con alta professionalità: volti che raffigurano i due aspetti di un’unica drammatica sequenza; rabbia e disperazione, simboli di un’accorata denuncia.
Beatrice Mattei - L’uso di varie tecniche in quest’intensa opera esalta l’interpretazione di uno sguardo – ritratto in uno scatto –, un volto di grande espressività, ove l’artista, con pennellate decise seppur avvolgenti, crea un’aura di mistero. Sofisticata ed originale, introduce sulla tela l’elemento della scrittura – graffiante – che fa da contorno al tutto.
Silva Nironi - L’artista, con virtuosismo pittorico, unisce astratto e figurativo in un ensemble di tratti decisi e raffigurazioni realistiche di un paesaggio quasi fantastico che rappresenta un’idea del mondo trasformato, nel quale l’uomo diviene osservatore e non protagonista.
Elisa Politi - Nitido e delicato il tocco dell’artista in questo acquerello: si evince grande capacità nel disegno e raffinatezza nel raffigurare la bambina, quasi a voler trasmettere l’innocenza e la purezza insite nell’età della fanciullezza. I colori tenui addolciscono il volto, riportando alla memoria un tempo spensierato.
Ambretta Rossi - In questi quadri l’autrice dipinge scene di vita quotidiana rese ancor più intense attraverso delicate sfumature e colori tenui ad acquerello, che mantengono comunque l’idea di corposità. La tranquillità delle tre donne e l’impeto del vivere cittadino vogliono rappresentare due diversità che coesistono.
Irene Sarzi Amadè - Materica in senso puro, l’artista – usando differenti materiali ecosostenibili – crea dei veri e propri manufatti, ispirandosi all’alta moda: forme sinuose che immaginiamo avvolgere corpi snelli ed eleganti. Fantasia, impegno ed elevata manualità esprimono un modo diverso e innovativo di “fare arte”.
Antonio Scarpelli - Originale nell’uso di elementi differenti nel produrre le sue opere, l’autore dipinge questo ritratto adottando l’elemento del caffè, così enfatizzando l’origine del soggetto quale emblema di un Paese caldo ed accogliente. Ritratto ammorbidito da tratti sensuali e avvolgenti.
Maurizio Setti - La tempera impiegata con notevole abilità in uno sfondo che ricorda le foto di altri tempi, in cui il color seppia dominava. Abile manualità nel definire in ogni particolare il sentito soggetto musicale, profondità e prospettiva ineccepibili.
Sandra Trabacchi - Due rose magistralmente riprodotte con tinte tenui e delicate: petali da sfiorare nella loro perfezione, in un contesto di romantica atmosfera, dove il blu del vaso dà un tocco di vivace energia e la sua rotondità armonizza l’insieme.
31
gennaio 2026
Paragoni artistici: creatività senza confronto
Dal 31 gennaio al 12 febbraio 2026
arte contemporanea
Location
GALLERIA ARIANNA SARTORI
Mantova, Via Cappello, 17 , (Mantova)
Mantova, Via Cappello, 17 , (Mantova)
Orario di apertura
dal Lunedì al Sabato 10.00-12.30 / 15.30-19.30, Domenica chiuso.
Vernissage
31 Gennaio 2026, 17.00
Editore
grafica èlater
Ufficio stampa
Enrico S. LATERZA
Autore
Curatore
Autore testo critico
Progetto grafico



