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Pier Paolo Pasolini. Il cinema in forma di poesia
Le fotografie di scena e di set, esposte lungo la cancellata esterna e all’interno della Mole Antonelliana, sono un omaggio al cinema di Pier Paolo Pasolini e ai fotografi di scena che attraverso le loro istantanee sono riusciti a catturare la poesia dei suoi film
Comunicato stampa
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Le fotografie di scena e di set, esposte lungo la cancellata esterna e all’interno della Mole Antonelliana, sono un omaggio al cinema di Pier Paolo Pasolini e ai fotografi di scena che attraverso le loro istantanee sono riusciti a catturare la poesia dei suoi film. La drammatica fisicità delle immagini filmiche pasoliniane, la corporalità “sacra” dei diseredati e dei reietti, la forza barbarica dello stile, la diversità poetica ed espressiva del suo cinema, si impongono infatti con evidenza nelle riproduzioni che documentano il suo itinerario di regista.
Da Accattone (1961) a Salò o le 120 giornate di Sodoma (1975), le fotografie di Angelo Pennoni, Angelo Frontoni, Angelo Novi, Mario Dondero, Divo Cavicchioli, Bruno Bruni, Gianni Barcelloni, Marilù Parolini, Mario Tursi, Mimmo Cattarinich e Deborah Beer, hanno fissato in immagini affascinanti ed essenziali i corpi e i luoghi percorsi dallo sguardo di un poeta.
Accanto alle foto di scena sono esposte alcune immagini riprese sui set. Il loro fascino non deriva solo dal legame che le collega direttamente ai vari film ma anche da quegli elementi che riflettono lo stile e la personalità del fotografo. Svincolato dalle inquadrature volute dal regista e dai tagli di luce messi a punto dal direttore della fotografia, egli applica le sue regole, impone il proprio punto di vista: libero di comporre l’immagine, il fotografo sceglie il taglio dell’inquadratura, si sofferma su un dettaglio o su una particolare espressione. Anche il ritratto di Pasolini, osservato da occhi diversi e filtrato dal mezzo fotografico, è proposto di volta in volta secondo differenti sfaccettature.
Il percorso attraverso il cinema di Paolini si conclude con due inquietanti immagini di Antonio Masotti dalla performance Intellettuale (1975), ideata da Fabio Mauri: il corpo dello scrittore-diventa lo schermo su cui vengono proiettate sequenze diverse de Il Vangelo secondo Matteo. Sono fotografie di forte valenza drammatica, nelle quali l’inerme sagoma di Pasolini sembra assumere il valore di un doloroso presagio.
Da Accattone (1961) a Salò o le 120 giornate di Sodoma (1975), le fotografie di Angelo Pennoni, Angelo Frontoni, Angelo Novi, Mario Dondero, Divo Cavicchioli, Bruno Bruni, Gianni Barcelloni, Marilù Parolini, Mario Tursi, Mimmo Cattarinich e Deborah Beer, hanno fissato in immagini affascinanti ed essenziali i corpi e i luoghi percorsi dallo sguardo di un poeta.
Accanto alle foto di scena sono esposte alcune immagini riprese sui set. Il loro fascino non deriva solo dal legame che le collega direttamente ai vari film ma anche da quegli elementi che riflettono lo stile e la personalità del fotografo. Svincolato dalle inquadrature volute dal regista e dai tagli di luce messi a punto dal direttore della fotografia, egli applica le sue regole, impone il proprio punto di vista: libero di comporre l’immagine, il fotografo sceglie il taglio dell’inquadratura, si sofferma su un dettaglio o su una particolare espressione. Anche il ritratto di Pasolini, osservato da occhi diversi e filtrato dal mezzo fotografico, è proposto di volta in volta secondo differenti sfaccettature.
Il percorso attraverso il cinema di Paolini si conclude con due inquietanti immagini di Antonio Masotti dalla performance Intellettuale (1975), ideata da Fabio Mauri: il corpo dello scrittore-diventa lo schermo su cui vengono proiettate sequenze diverse de Il Vangelo secondo Matteo. Sono fotografie di forte valenza drammatica, nelle quali l’inerme sagoma di Pasolini sembra assumere il valore di un doloroso presagio.
14
giugno 2006
Pier Paolo Pasolini. Il cinema in forma di poesia
Dal 14 giugno al 24 settembre 2006
fotografia
Location
MUSEO NAZIONALE DEL CINEMA – MOLE ANTONELLIANA
Torino, Via Montebello, 20, (Torino)
Torino, Via Montebello, 20, (Torino)
Orario di apertura
mar. mer. gio. ven. dom.: 9.00 - 20.00 (ultimo ingresso ore 19.15)
sab. 9.00 - 23.00 (ultimo ingresso ore 22.15)