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Pierpaolo Curti / Devis Venturelli – Il Mondo Attorno
Il San Fedele ospita presso lo SPAZIOAPERTO Pierpaolo Curti e Devis Venturelli, giovani artisti che si sono classificati al secondo posto ex aequo del Premioartivisive San Fedele
Comunicato stampa
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Il San Fedele ospita presso lo SPAZIOAPERTO Pierpaolo Curti e Devis Venturelli, giovani artisti che si sono classificati al secondo posto ex aequo del Premioartivisive San Fedele.
Se l’opera presentata in concorso da Curti era un’installazione, in mostra presenta, invece, una serie di dipinti. Il suo cammino si dipana attorno ad alcuni momenti portanti, dove la riflessione sul rapporto sociale e culturale fra uomo tecnologico e pre-tecnologico è sicuramente centrale. Rapporto che è precipuo nel nostro particolare momento storico. Le sue opere, di notevole raffinatezza esecutiva, hanno per soggetto la terra, i campi. Una realtà che Curti lodigiano conosce particolarmente bene e alla quale è affezionato. Certo, mangiamo pomodori grandi come meloni, fragole enormi, mele lucide e meravigliose, ma i nostri figli sono, nel migliore dei casi, afflitti da allergie sin dalla nascita. La nostra terra è inquinata e pericolosa. Il biologico diventa business. L’homo sapiens è divenuto homo tecnologicus: la situazione ci sfugge di mano. Curti registra questi dati, in attesa di capire dove andremo a finire. Nulla di apocalittico, soltanto la partecipazione e lo sdegno dovuti. Pensiamo di potere dominare tutto, di dettare le nostre leggi, forse occorrerebbe fermarsi un istante a riflettere, se non altro per prendere coscienza.
Devis Venturelli presenta la sua nuova produzione video, dove la riflessione è soprattutto di matrice autobiografica.
La sua è una ricerca volutamente povera, artigianale, dove tutto è tenuto rigorosamente sotto controllo da Venturelli stesso, con una meticolosa idea progettuale che gli viene dalla sua formazione di architetto. Il rapporto è con il suo mondo circostante: con l’anima gemella, con il cimitero della sua città, con la nonna sul letto di morte. Ma questi rapporti, apparentemente solo intimi, si estendono al macrocosmo, diventano esperienze universali, si fanno una sottile riflessione sui riti della società in cui viviamo. L’impegno sociale non è urlato, gridato, ma schivo, come la sua persona. Non alza la voce, piuttosto costruisce con pazienza un discorso sul senso delle cose e degli eventi e sulla loro relazione, il tutto ritmato dalla musica. Dove al centro è sempre l’uomo con le sue verità spesso solo apparenti e le sue evidenti contraddizioni.
Se l’opera presentata in concorso da Curti era un’installazione, in mostra presenta, invece, una serie di dipinti. Il suo cammino si dipana attorno ad alcuni momenti portanti, dove la riflessione sul rapporto sociale e culturale fra uomo tecnologico e pre-tecnologico è sicuramente centrale. Rapporto che è precipuo nel nostro particolare momento storico. Le sue opere, di notevole raffinatezza esecutiva, hanno per soggetto la terra, i campi. Una realtà che Curti lodigiano conosce particolarmente bene e alla quale è affezionato. Certo, mangiamo pomodori grandi come meloni, fragole enormi, mele lucide e meravigliose, ma i nostri figli sono, nel migliore dei casi, afflitti da allergie sin dalla nascita. La nostra terra è inquinata e pericolosa. Il biologico diventa business. L’homo sapiens è divenuto homo tecnologicus: la situazione ci sfugge di mano. Curti registra questi dati, in attesa di capire dove andremo a finire. Nulla di apocalittico, soltanto la partecipazione e lo sdegno dovuti. Pensiamo di potere dominare tutto, di dettare le nostre leggi, forse occorrerebbe fermarsi un istante a riflettere, se non altro per prendere coscienza.
Devis Venturelli presenta la sua nuova produzione video, dove la riflessione è soprattutto di matrice autobiografica.
La sua è una ricerca volutamente povera, artigianale, dove tutto è tenuto rigorosamente sotto controllo da Venturelli stesso, con una meticolosa idea progettuale che gli viene dalla sua formazione di architetto. Il rapporto è con il suo mondo circostante: con l’anima gemella, con il cimitero della sua città, con la nonna sul letto di morte. Ma questi rapporti, apparentemente solo intimi, si estendono al macrocosmo, diventano esperienze universali, si fanno una sottile riflessione sui riti della società in cui viviamo. L’impegno sociale non è urlato, gridato, ma schivo, come la sua persona. Non alza la voce, piuttosto costruisce con pazienza un discorso sul senso delle cose e degli eventi e sulla loro relazione, il tutto ritmato dalla musica. Dove al centro è sempre l’uomo con le sue verità spesso solo apparenti e le sue evidenti contraddizioni.
29
settembre 2005
Pierpaolo Curti / Devis Venturelli – Il Mondo Attorno
Dal 29 settembre all'otto ottobre 2005
fotografia
giovane arte
giovane arte
Location
GALLERIA SAN FEDELE
Milano, Via Ulrico Hoepli, 3A-B, (Milano)
Milano, Via Ulrico Hoepli, 3A-B, (Milano)
Orario di apertura
dal martedì al sabato 16-19, mattino su richiesta
Vernissage
29 Settembre 2005, ore 18
Autore
Curatore
