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Pinot Gallizio. Il laboratorio della scrittura
Presentazione del libro
Comunicato stampa
Segnala l'evento
Il 17 giugno alle 18 nell¹Auditorium della Fondazione Ferrero di Alba, verrà presentato il libro Pinot Gallizio. Il laboratorio della scrittura curato da Giorgina Bertolino, Francesca Comisso, Maria Teresa Roberto (Milano, Charta, edizione bilingue italiano/inglese, 37 euro).
Il volume amplia lo studio sistematico già compiuto dalle curatrici nel Catalogo generale delle opere (1953-1964), edito nel 2001, e raccoglie insieme per la prima volta una estesa e sistematica selezione degli scritti del pittore albese, restituendone la trascrizione accanto alla pubblicazione di numerose anastatiche dei manoscritti e a fronte di un ricco corredo di fotografie biografiche e di opere.
Dedicato a Giorgio Gallizio, scomparso improvvisamente nel novembre 2003, il libro ha una presentazione di Enrico Ghezzi, critico cinematografico, ideatore di programmi come Blob, Fuori orario, La Magnifica Ossessione e Schegge. Alla presentazione interverranno le curatrici e Luca Massimo Barbero, Associate Curator della Peggy Guggenheim Collection di Venezia. L¹evento è organizzato in chiusura della mostra Pinot Gallizio. Opere e scritti, voluta da Comune di Alba, Fondazione Ferrero, Centro studi di letteratura, storia, arte e cultura ³Beppe Fenoglio² e Archivio Gallizio.
Nella sua attività professionale e artistica, Pinot Gallizio ha attraversato e messo in relazione saperi e metodi di ricerca tra loro lontani, che sono stati lo specchio dei suoi interessi e il modello del suo operare. La scrittura ha costantemente accompagnato questo articolato percorso, offrendosi in un primo tempo come strumento di organizzazione delle conoscenze, quindi, dalla metà degli anni Cinquanta, come luogo di riflessione e di verifica parallelo a quello della ricerca pittorica.
La dimensione testuale è stata per Gallizio un luogo di sperimentazione intensamente praticato, secondo registri che spaziano dalla memoria storico-archeologica alla classificazione geologica e botanica, dal manifesto artistico all¹invenzione letteraria, dall¹invettiva politica all¹aforisma al diario. I primi scritti si collocano tra la fine degli anni Quaranta e i primi anni Cinquanta, e alternano il registro scientifico a quello letterario. Sono memorie degli scavi archeologici condotti nel territorio di Alba, dove Gallizio era nato nel 1902, dispense di geologia, ricettari erboristici, abbozzi di racconti e brogliacci teatrali in cui il ricordo della lotta partigiana si intreccia a foschi scenari fantascientifici. Poi, dalla metà degli Cinquanta fino al 1964, quando l¹artista scompare a pochi mesi dalla Biennale di Venezia in cui gli era stata assegnata una sala personale, la scrittura ha accompagnato passo per passo la produzione pittorica. Il nucleo centrale degli scritti di Gallizio è costituito dai testi teorici e dai documenti legati all¹attività dell¹Internazionale Situazionista, di cui Pinot Gallizio fu nel 1957 uno dei fondatori, e in particolare dal Discorso sulla pittura industriale e su un¹arte unitaria applicabile pubblicato nel 1959.
Scrivono le curatrici nel libro "analogamente al testo pittorico il testo scritto funziona come impianto a più fuochi. In quella che appare come una costellazione di segni, le parole sono materia linguistica in qualche modo assimilabile alla materia pittorica".
La mostra Pinot Gallizio. Opere e scritti ha riportato ad Alba una circoscritta ma significativa serie di opere inedite o da molti anni assenti dalla Città ed ha offerto la possibilità di ripercorrere i luoghi che furono teatro della complessa vicenda culturale e umana di Pinot Gallizio. L¹esposizione rimarrà aperta fino al 19 giugno e sarà visitabile in Municipio e al Museo civico dal martedì al venerdì dalle 15 alle 18; sabato e festivi anche dalle 9.30 alle 12.30. In Teatro Sociale da martedì a domenica dalle 17.30 alle 19.30.
Il volume amplia lo studio sistematico già compiuto dalle curatrici nel Catalogo generale delle opere (1953-1964), edito nel 2001, e raccoglie insieme per la prima volta una estesa e sistematica selezione degli scritti del pittore albese, restituendone la trascrizione accanto alla pubblicazione di numerose anastatiche dei manoscritti e a fronte di un ricco corredo di fotografie biografiche e di opere.
Dedicato a Giorgio Gallizio, scomparso improvvisamente nel novembre 2003, il libro ha una presentazione di Enrico Ghezzi, critico cinematografico, ideatore di programmi come Blob, Fuori orario, La Magnifica Ossessione e Schegge. Alla presentazione interverranno le curatrici e Luca Massimo Barbero, Associate Curator della Peggy Guggenheim Collection di Venezia. L¹evento è organizzato in chiusura della mostra Pinot Gallizio. Opere e scritti, voluta da Comune di Alba, Fondazione Ferrero, Centro studi di letteratura, storia, arte e cultura ³Beppe Fenoglio² e Archivio Gallizio.
Nella sua attività professionale e artistica, Pinot Gallizio ha attraversato e messo in relazione saperi e metodi di ricerca tra loro lontani, che sono stati lo specchio dei suoi interessi e il modello del suo operare. La scrittura ha costantemente accompagnato questo articolato percorso, offrendosi in un primo tempo come strumento di organizzazione delle conoscenze, quindi, dalla metà degli anni Cinquanta, come luogo di riflessione e di verifica parallelo a quello della ricerca pittorica.
La dimensione testuale è stata per Gallizio un luogo di sperimentazione intensamente praticato, secondo registri che spaziano dalla memoria storico-archeologica alla classificazione geologica e botanica, dal manifesto artistico all¹invenzione letteraria, dall¹invettiva politica all¹aforisma al diario. I primi scritti si collocano tra la fine degli anni Quaranta e i primi anni Cinquanta, e alternano il registro scientifico a quello letterario. Sono memorie degli scavi archeologici condotti nel territorio di Alba, dove Gallizio era nato nel 1902, dispense di geologia, ricettari erboristici, abbozzi di racconti e brogliacci teatrali in cui il ricordo della lotta partigiana si intreccia a foschi scenari fantascientifici. Poi, dalla metà degli Cinquanta fino al 1964, quando l¹artista scompare a pochi mesi dalla Biennale di Venezia in cui gli era stata assegnata una sala personale, la scrittura ha accompagnato passo per passo la produzione pittorica. Il nucleo centrale degli scritti di Gallizio è costituito dai testi teorici e dai documenti legati all¹attività dell¹Internazionale Situazionista, di cui Pinot Gallizio fu nel 1957 uno dei fondatori, e in particolare dal Discorso sulla pittura industriale e su un¹arte unitaria applicabile pubblicato nel 1959.
Scrivono le curatrici nel libro "analogamente al testo pittorico il testo scritto funziona come impianto a più fuochi. In quella che appare come una costellazione di segni, le parole sono materia linguistica in qualche modo assimilabile alla materia pittorica".
La mostra Pinot Gallizio. Opere e scritti ha riportato ad Alba una circoscritta ma significativa serie di opere inedite o da molti anni assenti dalla Città ed ha offerto la possibilità di ripercorrere i luoghi che furono teatro della complessa vicenda culturale e umana di Pinot Gallizio. L¹esposizione rimarrà aperta fino al 19 giugno e sarà visitabile in Municipio e al Museo civico dal martedì al venerdì dalle 15 alle 18; sabato e festivi anche dalle 9.30 alle 12.30. In Teatro Sociale da martedì a domenica dalle 17.30 alle 19.30.
17
giugno 2005
Pinot Gallizio. Il laboratorio della scrittura
17 giugno 2005
presentazione
Location
FONDAZIONE FERRERO
Alba, Via Vivaro, 49, (Cuneo)
Alba, Via Vivaro, 49, (Cuneo)
Vernissage
17 Giugno 2005, ore 18

