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Premio Lissone 1946/1967 ed evoluzione del linguaggio contemporaneo
Dopo l’ultima edizione del Premio Lissone, avvenuta nel 1967, la nostra Città alimentò il desiderio di ritornare ad un linguaggio artistico contemporaneo caratterizzato da una volontà espressiva alquanto spontanea e, per questo a volte di non facile comprensione, tanto da suscitare spesso divergenze e dibattiti complessi
Comunicato stampa
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E' nel 1946, quando ancora sono laceranti le ferite della guerra e fumanti le rovine, che un manipolo di coraggiosi lungimiranti, i responsabili della Famiglia Artistica Lissonese, danno avvio alla prima edizione del Premio Lissone.
La Famiglia Artistica è attiva dal 1934, e i suoi caratteri corrispondono perfettamente a una stagione irripetibile della cultura italiana: quella, postunitaria, che vede affiancarsi alle ancor gracili istituzioni pubbliche associazioni private che si assumono responsabilità, iniziative, scommesse verrebbe da dire, rivolte al nuovo, ispirate a una non retorica idea di progresso civile.
Attorno al Premio gravitano, negli anni, figure illustri. Gino Meloni anzitutto, orgoglio artistico della città, Giovanni Fumagalli, pittore e operatore culturale, Guido Le Noci, uno dei più geniali galleristi dell'Europa del dopoguerra, e poi Raffele De Grada, Mauro Reggiani, Atanasio Soldati, Dino Formaggio, Renato Birolli, Giulio Carlo Argan, Christian Zervos, Will Grohmann, Franz Roh, Werner Hofmann…
E i premiati non sono da meno, sia che appartengano alla scena nazionale (nel 1950 il premio viene assegnato al giovanissimo Gianfranco Ferroni, ad esempio, e nel 1957 a Emilio Scanavino), sia che si affaccino all'internazionale, come sarà per Theodor Werner, Gerard Schneider, Antoni Tàpies, Karel Appel, François Dufrêne, Edo Murtic, José Guinovart, Peter Klasen, per non citarne che alcuni.
Da quella attività, un ventennio fervido e pionieristico, è nata la Raccolta Storica che qui si presenta: frutto di acquisizioni, e di talune donazioni, che intendevano lasciar traccia concreta di eventi – ogni edizione del premio era, di per sé, un grande avvenimento culturale – e che ora ci ricordano una stagione forse irripetibile, della quale questa Pinacoteca vuol essere degna erede.
Dopo l’ultima edizione del Premio Lissone, avvenuta nel 1967, la nostra Città alimentò il desiderio di ritornare ad un linguaggio artistico contemporaneo caratterizzato da una volontà espressiva alquanto spontanea e, per questo a volte di non facile comprensione, tanto da suscitare spesso divergenze e dibattiti complessi.
Il Premio aveva conferito alla Città una certa rinomanza ed un prestigio artistico internazionale, facendo così di Lissone un punto cardinale per l’arte contemporanea e meta sperata di numerosi artisti.
La Famiglia Artistica è attiva dal 1934, e i suoi caratteri corrispondono perfettamente a una stagione irripetibile della cultura italiana: quella, postunitaria, che vede affiancarsi alle ancor gracili istituzioni pubbliche associazioni private che si assumono responsabilità, iniziative, scommesse verrebbe da dire, rivolte al nuovo, ispirate a una non retorica idea di progresso civile.
Attorno al Premio gravitano, negli anni, figure illustri. Gino Meloni anzitutto, orgoglio artistico della città, Giovanni Fumagalli, pittore e operatore culturale, Guido Le Noci, uno dei più geniali galleristi dell'Europa del dopoguerra, e poi Raffele De Grada, Mauro Reggiani, Atanasio Soldati, Dino Formaggio, Renato Birolli, Giulio Carlo Argan, Christian Zervos, Will Grohmann, Franz Roh, Werner Hofmann…
E i premiati non sono da meno, sia che appartengano alla scena nazionale (nel 1950 il premio viene assegnato al giovanissimo Gianfranco Ferroni, ad esempio, e nel 1957 a Emilio Scanavino), sia che si affaccino all'internazionale, come sarà per Theodor Werner, Gerard Schneider, Antoni Tàpies, Karel Appel, François Dufrêne, Edo Murtic, José Guinovart, Peter Klasen, per non citarne che alcuni.
Da quella attività, un ventennio fervido e pionieristico, è nata la Raccolta Storica che qui si presenta: frutto di acquisizioni, e di talune donazioni, che intendevano lasciar traccia concreta di eventi – ogni edizione del premio era, di per sé, un grande avvenimento culturale – e che ora ci ricordano una stagione forse irripetibile, della quale questa Pinacoteca vuol essere degna erede.
Dopo l’ultima edizione del Premio Lissone, avvenuta nel 1967, la nostra Città alimentò il desiderio di ritornare ad un linguaggio artistico contemporaneo caratterizzato da una volontà espressiva alquanto spontanea e, per questo a volte di non facile comprensione, tanto da suscitare spesso divergenze e dibattiti complessi.
Il Premio aveva conferito alla Città una certa rinomanza ed un prestigio artistico internazionale, facendo così di Lissone un punto cardinale per l’arte contemporanea e meta sperata di numerosi artisti.
03
luglio 2005
Premio Lissone 1946/1967 ed evoluzione del linguaggio contemporaneo
Dal 03 luglio all'undici settembre 2005
arte contemporanea
Location
MAC – MUSEO D’ARTE CONTEMPORANEA DI LISSONE
Lissone, Viale Elisa Ancona, 6, (Monza E Brianza)
Lissone, Viale Elisa Ancona, 6, (Monza E Brianza)
Orario di apertura
da martedì a venerdì 15-19; sabato e domenica 10-12 e 15-19 (chiuso dal 1/8 al 29/8)
Vernissage
3 Luglio 2005, ore 10



