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RAKI – TO-TOY
In questa prima personale europea, RAKI esplora i ricordi della propria infanzia. I giocattoli diventano simboli di gioco, curiosità e creatività: non semplici oggetti, ma tracce di momenti, emozioni e storie legate alla crescita.
Comunicato stampa
Segnala l'evento
RAKI – TO-TOY
Prima mostra personale
RARO
RARO è lieta di presentare TO-TOY, la prima mostra personale europea di RAKI, artista visivo e architetto originario di Laguna, nelle Filippine, la cui ricerca si colloca in un territorio ibrido tra arte contemporanea, cultura pop e immaginario urbano.
Negli ultimi anni RAKI ha costruito un linguaggio visivo distintivo, capace di attraversare contesti geografici e culturali diversi, partecipando a mostre ed eventi nelle Filippine, in Asia e negli Stati Uniti. La sua pratica si muove tra illustrazione, pittura, grafica e supporti legati alla cultura street come skateboard e poster, dando forma a un universo coerente e immediatamente riconoscibile.
Il titolo della mostra, TO-TOY, racchiude una duplice valenza semantica: da un lato il termine filippino “totoy”, usato per indicare un ragazzo giovane; dall’altro, l’espressione inglese “to toy”, che richiama un gesto di gioco, un’attrazione affettiva verso l’oggetto ludico. Questo slittamento linguistico diventa chiave di lettura dell’intero progetto espositivo, che si sviluppa come una riflessione stratificata sull’infanzia, sulla memoria e sui dispositivi attraverso cui costruiamo il nostro immaginario.
Al centro della mostra vi è il giocattolo, inteso non come semplice oggetto, ma come archivio emotivo e culturale. In questo senso, il percorso personale dell’artista assume un ruolo fondamentale: durante l’infanzia, RAKI entra in contatto con giocattoli provenienti dal Giappone, oggetti che portano con sé un’estetica precisa, fatta di colori vividi, forme nette e personaggi fortemente caratterizzati. Queste influenze si radicano profondamente nella sua sensibilità visiva, contribuendo a definire un immaginario in cui l’estetica giapponese diventa una componente centrale tra cultura pop, animazione e design .
Nelle opere di RAKI, i giocattoli non sono semplici presenze nostalgiche, ma attivatori di identità. Le figure che popolano i suoi lavori sembrano emergere da un sogno d’infanzia, ma allo stesso tempo incarnano una trasformazione: l’artista stesso si proietta in esse, diventando una sorta di supereroe contemporaneo. Un supereroe che non nasconde i poteri dell’infanzia e dell’immaginazione, ma li espone, li rivendica e li trasforma in linguaggio visivo.
È proprio attraverso questa dichiarazione di intenti che il lavoro di RAKI trova la sua forza: nella precisione tecnica del segno, nella pulizia delle linee e nell’intensità dei colori si costruisce una figura eroica nuova, in cui sensibilità infantile e consapevolezza adulta coesistono. L’immaginazione non è più qualcosa da superare, ma una risorsa attiva, capace di generare visioni e significati.
L’estetica di RAKI si nutre della cultura visiva asiatica degli anni ’80 e ’90 : animazione, pubblicità, packaging, cultura popolare ,ma rielaborata attraverso uno sguardo contemporaneo che ne evidenzia il potenziale nostalgico e critico. In questo senso, TO-TOY si inserisce in una più ampia riflessione sulla memoria collettiva e sulla costruzione dell’immaginario, in cui il passato non è mai statico, ma continuamente riscritto attraverso il filtro dell’esperienza presente.
Per l’artista il giocattolo può essere letto come un dispositivo culturale complesso: non solo strumento di intrattenimento, ma veicolo di valori, desideri e modelli sociali. RAKI si appropria di questo dispositivo per attivare una riflessione più ampia sul modo in cui cresciamo, ricordiamo e attribuiamo significato agli oggetti.
Attraverso una selezione di opere realizzate in occasione del suo primo solo show, la mostra costruisce un percorso immersivo che invita il pubblico a riconnettersi con la propria dimensione infantile. Non si tratta di una nostalgia puramente celebrativa, ma di un’indagine sottile sul passaggio dall’innocenza alla consapevolezza, sul modo in cui i ricordi si trasformano e su come continuino a influenzare la percezione del presente.
TO-TOY diventa così uno spazio di incontro tra esperienza individuale e memoria condivisa, dove lo spettatore è chiamato a confrontarsi con le proprie tracce emotive, riscoprendo la forza immaginativa e la semplicità del gioco come strumenti ancora attivi nel costruire senso.
Con questa mostra, RARO conferma il proprio impegno nel promuovere voci emergenti della scena internazionale, offrendo uno sguardo attento alle pratiche artistiche che esplorano le intersezioni tra cultura visiva globale, identità e contemporaneità.
RARO
RARO è lieta di presentare TO-TOY, la prima mostra personale europea di RAKI, artista visivo e architetto originario di Laguna, nelle Filippine, la cui ricerca si colloca in un territorio ibrido tra arte contemporanea, cultura pop e immaginario urbano.
Negli ultimi anni RAKI ha costruito un linguaggio visivo distintivo, capace di attraversare contesti geografici e culturali diversi, partecipando a mostre ed eventi nelle Filippine, in Asia e negli Stati Uniti. La sua pratica si muove tra illustrazione, pittura, grafica e supporti legati alla cultura street come skateboard e poster, dando forma a un universo coerente e immediatamente riconoscibile.
Il titolo della mostra, TO-TOY, racchiude una duplice valenza semantica: da un lato il termine filippino “totoy”, usato per indicare un ragazzo giovane; dall’altro, l’espressione inglese “to toy”, che richiama un gesto di gioco, un’attrazione affettiva verso l’oggetto ludico. Questo slittamento linguistico diventa chiave di lettura dell’intero progetto espositivo, che si sviluppa come una riflessione stratificata sull’infanzia, sulla memoria e sui dispositivi attraverso cui costruiamo il nostro immaginario.
Al centro della mostra vi è il giocattolo, inteso non come semplice oggetto, ma come archivio emotivo e culturale. In questo senso, il percorso personale dell’artista assume un ruolo fondamentale: durante l’infanzia, RAKI entra in contatto con giocattoli provenienti dal Giappone, oggetti che portano con sé un’estetica precisa, fatta di colori vividi, forme nette e personaggi fortemente caratterizzati. Queste influenze si radicano profondamente nella sua sensibilità visiva, contribuendo a definire un immaginario in cui l’estetica giapponese diventa una componente centrale tra cultura pop, animazione e design .
Nelle opere di RAKI, i giocattoli non sono semplici presenze nostalgiche, ma attivatori di identità. Le figure che popolano i suoi lavori sembrano emergere da un sogno d’infanzia, ma allo stesso tempo incarnano una trasformazione: l’artista stesso si proietta in esse, diventando una sorta di supereroe contemporaneo. Un supereroe che non nasconde i poteri dell’infanzia e dell’immaginazione, ma li espone, li rivendica e li trasforma in linguaggio visivo.
È proprio attraverso questa dichiarazione di intenti che il lavoro di RAKI trova la sua forza: nella precisione tecnica del segno, nella pulizia delle linee e nell’intensità dei colori si costruisce una figura eroica nuova, in cui sensibilità infantile e consapevolezza adulta coesistono. L’immaginazione non è più qualcosa da superare, ma una risorsa attiva, capace di generare visioni e significati.
L’estetica di RAKI si nutre della cultura visiva asiatica degli anni ’80 e ’90 : animazione, pubblicità, packaging, cultura popolare ,ma rielaborata attraverso uno sguardo contemporaneo che ne evidenzia il potenziale nostalgico e critico. In questo senso, TO-TOY si inserisce in una più ampia riflessione sulla memoria collettiva e sulla costruzione dell’immaginario, in cui il passato non è mai statico, ma continuamente riscritto attraverso il filtro dell’esperienza presente.
Per l’artista il giocattolo può essere letto come un dispositivo culturale complesso: non solo strumento di intrattenimento, ma veicolo di valori, desideri e modelli sociali. RAKI si appropria di questo dispositivo per attivare una riflessione più ampia sul modo in cui cresciamo, ricordiamo e attribuiamo significato agli oggetti.
Attraverso una selezione di opere realizzate in occasione del suo primo solo show, la mostra costruisce un percorso immersivo che invita il pubblico a riconnettersi con la propria dimensione infantile. Non si tratta di una nostalgia puramente celebrativa, ma di un’indagine sottile sul passaggio dall’innocenza alla consapevolezza, sul modo in cui i ricordi si trasformano e su come continuino a influenzare la percezione del presente.
TO-TOY diventa così uno spazio di incontro tra esperienza individuale e memoria condivisa, dove lo spettatore è chiamato a confrontarsi con le proprie tracce emotive, riscoprendo la forza immaginativa e la semplicità del gioco come strumenti ancora attivi nel costruire senso.
Con questa mostra, RARO conferma il proprio impegno nel promuovere voci emergenti della scena internazionale, offrendo uno sguardo attento alle pratiche artistiche che esplorano le intersezioni tra cultura visiva globale, identità e contemporaneità.
11
aprile 2026
RAKI – TO-TOY
Dall'undici aprile all'undici giugno 2026
arte contemporanea
Location
Raro Contemporary Gallery
Genova, Vico Falamonica, 10, (GE)
Genova, Vico Falamonica, 10, (GE)
Orario di apertura
lunedi 13.30 - 19.30
martedì a sabato 11.00 - 19.30
Vernissage
11 Aprile 2026, 18:30 - 23:30
Sito web
Autore
Curatore


