Create an account
Welcome! Register for an account
La password verrà inviata via email.
Recupero della password
Recupera la tua password
La password verrà inviata via email.
-
- container colonna1
- Categorie
- #iorestoacasa
- Agenda
- Archeologia
- Architettura
- Arte antica
- Arte contemporanea
- Arte moderna
- Arti performative
- Attualità
- Bandi e concorsi
- Beni culturali
- Cinema
- Contest
- Danza
- Design
- Diritto
- Eventi
- Fiere e manifestazioni
- Film e serie tv
- Formazione
- Fotografia
- Libri ed editoria
- Mercato
- MIC Ministero della Cultura
- Moda
- Musei
- Musica
- Opening
- Personaggi
- Politica e opinioni
- Street Art
- Teatro
- Viaggi
- Categorie
- container colonna2
- Servizi
- Sezioni
- container colonna1
Resto
Per ART CITY, la Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna presenta Resto, videoinstallazione di MASBEDO. Al centro della navata dell’Oratorio di San Filippo Neri, l‘opera attiva un campo di risonanza in cui attualità e memoria pervengono a una grammatica comune
Comunicato stampa
Segnala l'evento
In occasione di ART CITY Bologna 2026 e in concomitanza con Arte Fiera, la Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna presenta Resto, videoinstallazione del duo artistico MASBEDO, all’Oratorio di San Filippo Neri. L’esposizione è accompagnata da un testo critico di Alessandro Rabottini.
Innalzata al centro della navata dell’Oratorio di San Filippo Neri, la videoinstallazione di MASBEDO attiva un campo di risonanza in cui attualità e memoria pervengono a una grammatica comune. Resto è un’opera che mette in relazione la memoria storica e il presente, intrecciandosi con la storia dell’Oratorio, gravemente danneggiato dai bombardamenti del 1944.
Nel confronto tra le ferite belliche ancora impresse nell’architettura e quelle che segnano il nostro tempo, la videoinstallazione instaura un dialogo diretto con lo spazio e amplifica la vocazione all’ascolto, alla cura e all’accoglienza inscritta nella funzione originaria dell’Oratorio. Il titolo dell’opera, Resto, è il nome della barca utilizzata per la realizzazione del video (2021, 9’33”) e, al tempo stesso, un verbo che diventa scelta etica e politica: restare, trattenere, non voltarsi altrove. Il lavoro nasce da un’azione nel Mare di Sicilia, cerniera tra Mediterraneo orientale e occidentale, dove gli artisti filmano una draga su cui è installato, a prua, un grande schermo LED. Sul display scorrono le immagini di un organo e di un organista che esegue, nella Chiesa della Passione e nella Chiesa Rossa di Milano, un Andante di fine Settecento di Giovanni Andrea Fioroni.
La musica attraversa idealmente il Mediterraneo, portando una «preghiera», come la definiscono gli artisti, in uno spazio aperto e ambivalente: il mare. «Libero, impetuoso, straniero rispetto a tutti noi», capace di accogliere e respingere chi tenta la traversata. Il suono dell’organo si alterna al quieto sciabordio dell’acqua e al ronzio del motore dell’imbarcazione. Normalmente utilizzata per scavi e rimozioni, la draga diventa un dispositivo di ascolto e raccoglimento, che trattiene ciò che rischia di disperdersi e chiama a una partecipazione emotiva condivisa.
L’opera stabilisce ulteriori livelli di relazione con il luogo. Inaugurato nel primo Settecento con composizioni di carattere devozionale denominate oratori – preghiere cantate, volte a connettere terra e cielo – l’Oratorio trova una risonanza storica e simbolica nell’esecuzione di una partitura musicale coeva alla sua epoca. Si potrà inoltre notare una nicchia vuota nella cantoria destra, dove un tempo era collocato uno dei due organi distrutti nel bombardamento del 1944. Se uno strumento è stato ricostruito nel 2002, quello mancante viene virtualmente restituito attraverso l’immagine e il suono.
Alle spalle dell’installazione, la pala di Francesco Monti rafforza il carattere quasi liturgico dell’esperienza. Resto propone così una riflessione sulla violenza che si abbatte dall’alto e quella esercitata per omissione di soccorso e abbandono, mettendo in relazione i crolli del passato e le emergenze umanitarie del presente, memoria storica e responsabilità contemporanea.
MASBEDO
MASBEDO è un duo artistico formato da Nicolò Massazza (1973, Italia) e Iacopo Bedogni (1970, Italia). Lavorano insieme dal 1999 e attualmente vivono tra Milano e Piacenza (Italia). Nel loro lavoro convivono diversi linguaggi artistici come il video, l’installazione, il cinema, la performance, il teatro e il sound design. S’interessano a narrazioni emotive e intense, che scavano nel profondo delle relazioni umane e della complessa soggettività dell’individuo contemporaneo. Hanno individuato nella relazione tra cinema e arte un territorio d’indagine prediletto che approcciano con uno sguardo attento tanto agli elementi socio-antropologici quanto a quelli più intimi e poetici. Le loro opere sono state presentate in importanti musei, biennali e festival di tutto il mondo, tra cui Manifesta 15 Barcellona, Museo del Novecento Milano, Centre Pompidou-Metz, CCCB Barcellona, Fondazione ICA Milano, Fondazione Merz, Leopold Museum Vienna, MAXXI Roma e Centre Pompidou / Forum des Images Parigi, La Biennale di Venezia. I loro film sono stati proiettati alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, al Festival di Locarno, al Festival Europeo di Siviglia, a CPH:DOX, al FIFA Montréal, al Villa Medici Film Festival di Roma, allo Sharjah Film Platform e all’IFFR – International Film Festival Rotterdam.
Sede: Oratorio di San Filippo Neri - Via Manzoni 5, Bologna
Date: 01.02-08.02.2026
Opening: domenica 1°febbraio - ore 18
Orari: da lunedì a mercoledì - dalle ore 16 alle ore 20
Aperture straordinarie per Arte Fiera / Art City:
· Giovedì 5 febbraio: dalle ore 16 alle ore 24
· Venerdì 6 febbraio: dalle ore 16 alle ore 24
· Sabato 7 febbraio: dalle ore 16 alle ore 24
· Domenica 8 febbraio: dalle ore 16 alle ore 24
Ingresso libero
Innalzata al centro della navata dell’Oratorio di San Filippo Neri, la videoinstallazione di MASBEDO attiva un campo di risonanza in cui attualità e memoria pervengono a una grammatica comune. Resto è un’opera che mette in relazione la memoria storica e il presente, intrecciandosi con la storia dell’Oratorio, gravemente danneggiato dai bombardamenti del 1944.
Nel confronto tra le ferite belliche ancora impresse nell’architettura e quelle che segnano il nostro tempo, la videoinstallazione instaura un dialogo diretto con lo spazio e amplifica la vocazione all’ascolto, alla cura e all’accoglienza inscritta nella funzione originaria dell’Oratorio. Il titolo dell’opera, Resto, è il nome della barca utilizzata per la realizzazione del video (2021, 9’33”) e, al tempo stesso, un verbo che diventa scelta etica e politica: restare, trattenere, non voltarsi altrove. Il lavoro nasce da un’azione nel Mare di Sicilia, cerniera tra Mediterraneo orientale e occidentale, dove gli artisti filmano una draga su cui è installato, a prua, un grande schermo LED. Sul display scorrono le immagini di un organo e di un organista che esegue, nella Chiesa della Passione e nella Chiesa Rossa di Milano, un Andante di fine Settecento di Giovanni Andrea Fioroni.
La musica attraversa idealmente il Mediterraneo, portando una «preghiera», come la definiscono gli artisti, in uno spazio aperto e ambivalente: il mare. «Libero, impetuoso, straniero rispetto a tutti noi», capace di accogliere e respingere chi tenta la traversata. Il suono dell’organo si alterna al quieto sciabordio dell’acqua e al ronzio del motore dell’imbarcazione. Normalmente utilizzata per scavi e rimozioni, la draga diventa un dispositivo di ascolto e raccoglimento, che trattiene ciò che rischia di disperdersi e chiama a una partecipazione emotiva condivisa.
L’opera stabilisce ulteriori livelli di relazione con il luogo. Inaugurato nel primo Settecento con composizioni di carattere devozionale denominate oratori – preghiere cantate, volte a connettere terra e cielo – l’Oratorio trova una risonanza storica e simbolica nell’esecuzione di una partitura musicale coeva alla sua epoca. Si potrà inoltre notare una nicchia vuota nella cantoria destra, dove un tempo era collocato uno dei due organi distrutti nel bombardamento del 1944. Se uno strumento è stato ricostruito nel 2002, quello mancante viene virtualmente restituito attraverso l’immagine e il suono.
Alle spalle dell’installazione, la pala di Francesco Monti rafforza il carattere quasi liturgico dell’esperienza. Resto propone così una riflessione sulla violenza che si abbatte dall’alto e quella esercitata per omissione di soccorso e abbandono, mettendo in relazione i crolli del passato e le emergenze umanitarie del presente, memoria storica e responsabilità contemporanea.
MASBEDO
MASBEDO è un duo artistico formato da Nicolò Massazza (1973, Italia) e Iacopo Bedogni (1970, Italia). Lavorano insieme dal 1999 e attualmente vivono tra Milano e Piacenza (Italia). Nel loro lavoro convivono diversi linguaggi artistici come il video, l’installazione, il cinema, la performance, il teatro e il sound design. S’interessano a narrazioni emotive e intense, che scavano nel profondo delle relazioni umane e della complessa soggettività dell’individuo contemporaneo. Hanno individuato nella relazione tra cinema e arte un territorio d’indagine prediletto che approcciano con uno sguardo attento tanto agli elementi socio-antropologici quanto a quelli più intimi e poetici. Le loro opere sono state presentate in importanti musei, biennali e festival di tutto il mondo, tra cui Manifesta 15 Barcellona, Museo del Novecento Milano, Centre Pompidou-Metz, CCCB Barcellona, Fondazione ICA Milano, Fondazione Merz, Leopold Museum Vienna, MAXXI Roma e Centre Pompidou / Forum des Images Parigi, La Biennale di Venezia. I loro film sono stati proiettati alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, al Festival di Locarno, al Festival Europeo di Siviglia, a CPH:DOX, al FIFA Montréal, al Villa Medici Film Festival di Roma, allo Sharjah Film Platform e all’IFFR – International Film Festival Rotterdam.
Sede: Oratorio di San Filippo Neri - Via Manzoni 5, Bologna
Date: 01.02-08.02.2026
Opening: domenica 1°febbraio - ore 18
Orari: da lunedì a mercoledì - dalle ore 16 alle ore 20
Aperture straordinarie per Arte Fiera / Art City:
· Giovedì 5 febbraio: dalle ore 16 alle ore 24
· Venerdì 6 febbraio: dalle ore 16 alle ore 24
· Sabato 7 febbraio: dalle ore 16 alle ore 24
· Domenica 8 febbraio: dalle ore 16 alle ore 24
Ingresso libero
01
febbraio 2026
Resto
Dal primo all'otto febbraio 2026
arte contemporanea
Location
ORATORIO DI SAN FILIPPO NERI
Bologna, Via Alessandro Manzoni, 5, (Bologna)
Bologna, Via Alessandro Manzoni, 5, (Bologna)
Orario di apertura
Da lunedì a mercoledì ore 16-20
Da giovedì a domenica ore 16-24
Ufficio stampa
Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna
Autore
Autore testo critico
Progetto grafico
Produzione organizzazione





