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Roberto Ferrario – Vietnam 30 anni dopo
Gli intenti di “Vietnam 30 anni dopo” sono quelli di raccontare, attraverso l’opera fotografica di Roberto Ferrario, la realtà del Vietnam trent’anni dopo la sua riunificazione
Comunicato stampa
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Dal 4 al 18 novembre si tiene, presso lo Spazio Guicciardini, in Via Guicciardini 6, la mostra fotografica “Vietnam 30 anni dopo”, promossa dalla Provincia di Milano/Settore beni culturali, arti visive e musei.
All’inaugurazione interverranno: Filippo Penati, Presidente della Provincia di Milano; Daniela Benelli, Assessora alla Cultura, Culture e integrazione della Provincia di Milano; Nguyen Van Nam, Ambasciatore del Vietnam in Italia; Alfredo Matacotta Cordella, Ambasciatore d’Italia in Vietnam ed Enzo Falcone, Presidente di Care the People.
Gli intenti di “Vietnam 30 anni dopo” sono quelli di raccontare, attraverso l’opera fotografica di Roberto Ferrario, la realtà del Vietnam trent’anni dopo la sua riunificazione.
La mostra è dedicata alla società vietnamita odierna in cui la riappacificazione ha comportato miglioramenti delle condizioni di vita, anche se innumerevoli rimangono le contraddizioni che un “teatro di guerra” porta con sé.
Il percorso della mostra raccoglie 40 fotografie in bianco e nero, la maggior parte delle quali suggerisce l’immagine di un popolo fiero, capace di manifestare una dignità che trasmette a chi vi entra in contatto un senso di gioia mista a malinconia. Affrontando concetti come il ritorno degli americani in veste commerciale o l’elemento vitale dell’acqua, Roberto Ferrario riesce ad evocare e descrivere la terra, ma anche gli animi dei vietnamiti d’oggi.
La mostra è organizzata in collaborazione con l’Associazione Italia-Vietnam in favore di Care the People e del Progetto Ospedale Amico, a cui saranno destinati tutti i proventi realizzati dalla vendita delle fotografie e del catalogo (www.carethepeople.org).
Care the People è un’ associazione no-profit nata negli Anni Ottanta dall'esperienza di cooperazione internazionale e volontariato in ambito sociosanitario; è stata riconosciuta ufficialmente dal Governo del Vietnam il 1° gennaio 2005. Attualmente Care the People sta sviluppando iniziative nelle province centrali dove, da diversi anni, opera direttamente attraverso alcuni soci residenti. L'obiettivo principale è quello di promuovere la salute attraverso la prevenzione, la diagnosi, la cura e la formazione di personale locale nel rispetto delle leggi e del quadro socio-economico della Repubblica Socialista del Vietnam. In quest'ottica si inserisce il Progetto Ospedale Amico, il cui fine specifico è quello di migliorare lo stato di salute dei bambini vietnamiti che vivono in particolari condizioni di disagio o difficoltà, partendo da un primo presupposto fondamentale: l’importanza del rapporto che unisce una madre al suo bambino.
Roberto Ferrario, nato a Udine il 4 maggio 1975, vive a Milano, dove lavora come avvocato; è alla sua quarta mostra, dopo “Appunti di viaggio” (Milano, 1998), “Arts et Metiers, vivre où survivre” (Parigi 1999) e “Sulle vie dell’ozio: l’altra faccia della globalizzazione” (Milano 2004). Quella di Roberto Ferrario è una fotografia “emotiva”, fulminea, che de-scrive e scrive di un soggetto per cogliere un attimo e bloccare un istante di vita, quello in cui l'osservatore e l'osservato sono una cosa sola. “Armato” solo della sua Nikon, immortala volti, popoli e situazioni con una forte voglia di realtà, senza retorica; semplicemente per cogliere il fluire della vita nei suoi momenti più comuni, ma più intensi. Ferrario recupera precise lezioni artistiche ed indaga certe tradizioni che fa sue, dimostrando come oggi sia ancora possibile tramite la fotografia raccontare storie, senza giungere a compromessi con la macchina fotografica e compiendo un passaggio che conduce al recupero di una tradizione fotografica, intesa in senso “bressoniano”, ossia come puro “piacere della narrazione”.
All’inaugurazione interverranno: Filippo Penati, Presidente della Provincia di Milano; Daniela Benelli, Assessora alla Cultura, Culture e integrazione della Provincia di Milano; Nguyen Van Nam, Ambasciatore del Vietnam in Italia; Alfredo Matacotta Cordella, Ambasciatore d’Italia in Vietnam ed Enzo Falcone, Presidente di Care the People.
Gli intenti di “Vietnam 30 anni dopo” sono quelli di raccontare, attraverso l’opera fotografica di Roberto Ferrario, la realtà del Vietnam trent’anni dopo la sua riunificazione.
La mostra è dedicata alla società vietnamita odierna in cui la riappacificazione ha comportato miglioramenti delle condizioni di vita, anche se innumerevoli rimangono le contraddizioni che un “teatro di guerra” porta con sé.
Il percorso della mostra raccoglie 40 fotografie in bianco e nero, la maggior parte delle quali suggerisce l’immagine di un popolo fiero, capace di manifestare una dignità che trasmette a chi vi entra in contatto un senso di gioia mista a malinconia. Affrontando concetti come il ritorno degli americani in veste commerciale o l’elemento vitale dell’acqua, Roberto Ferrario riesce ad evocare e descrivere la terra, ma anche gli animi dei vietnamiti d’oggi.
La mostra è organizzata in collaborazione con l’Associazione Italia-Vietnam in favore di Care the People e del Progetto Ospedale Amico, a cui saranno destinati tutti i proventi realizzati dalla vendita delle fotografie e del catalogo (www.carethepeople.org).
Care the People è un’ associazione no-profit nata negli Anni Ottanta dall'esperienza di cooperazione internazionale e volontariato in ambito sociosanitario; è stata riconosciuta ufficialmente dal Governo del Vietnam il 1° gennaio 2005. Attualmente Care the People sta sviluppando iniziative nelle province centrali dove, da diversi anni, opera direttamente attraverso alcuni soci residenti. L'obiettivo principale è quello di promuovere la salute attraverso la prevenzione, la diagnosi, la cura e la formazione di personale locale nel rispetto delle leggi e del quadro socio-economico della Repubblica Socialista del Vietnam. In quest'ottica si inserisce il Progetto Ospedale Amico, il cui fine specifico è quello di migliorare lo stato di salute dei bambini vietnamiti che vivono in particolari condizioni di disagio o difficoltà, partendo da un primo presupposto fondamentale: l’importanza del rapporto che unisce una madre al suo bambino.
Roberto Ferrario, nato a Udine il 4 maggio 1975, vive a Milano, dove lavora come avvocato; è alla sua quarta mostra, dopo “Appunti di viaggio” (Milano, 1998), “Arts et Metiers, vivre où survivre” (Parigi 1999) e “Sulle vie dell’ozio: l’altra faccia della globalizzazione” (Milano 2004). Quella di Roberto Ferrario è una fotografia “emotiva”, fulminea, che de-scrive e scrive di un soggetto per cogliere un attimo e bloccare un istante di vita, quello in cui l'osservatore e l'osservato sono una cosa sola. “Armato” solo della sua Nikon, immortala volti, popoli e situazioni con una forte voglia di realtà, senza retorica; semplicemente per cogliere il fluire della vita nei suoi momenti più comuni, ma più intensi. Ferrario recupera precise lezioni artistiche ed indaga certe tradizioni che fa sue, dimostrando come oggi sia ancora possibile tramite la fotografia raccontare storie, senza giungere a compromessi con la macchina fotografica e compiendo un passaggio che conduce al recupero di una tradizione fotografica, intesa in senso “bressoniano”, ossia come puro “piacere della narrazione”.
04
novembre 2005
Roberto Ferrario – Vietnam 30 anni dopo
Dal 04 al 18 novembre 2005
fotografia
Location
SPAZIO GUICCIARDINI
Milano, Via Francesco Guicciardini, 6, (Milano)
Milano, Via Francesco Guicciardini, 6, (Milano)
Orario di apertura
dal lunedì al venerdì 9.30–18.30
Vernissage
4 Novembre 2005, ore 18
Autore
Curatore

