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Roberto Fontirossi – Nel silenzio: il colore va in scena
Personale che ripercorre l’intera parabola creativa del maestro lucchese, scomparso nell’agosto del 2024 attraverso circa settanta opere, tra cui diversi inediti. Un tuffo suggestivo nel mondo dell’artista che ha saputo trasformare la realtà quotidiana in una pantomima surreale e poetica
Comunicato stampa
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Al Gamc di Viareggio su il sipario sulla mostra
dedicata all’arte di Roberto Fontirossi
Si ripercorre l’intera parabola creativa del maestro lucchese scomparso nel 2024 Taglio del nastro in programma sabato 28 febbraio alle 17
Il prossimo sabato 28 febbraio alle 17 le sale della Galleria di Arte Moderna e Contemporanea Lorenzo Viani di Viareggio apriranno le porte a una delle mostre più attese della stagione, dedicata a un artista che ha saputo trasformare la realtà quotidiana in una pantomima surreale e poetica: Roberto Fontirossi.
Un percorso espositivo denso, curato dal critico d’arte Massimo Bertozzi e da Luca Fontirossi, figlio dell’artista, con l’ideazione, progettazione e allestimento di Anteprima Lucca per il Comune di Viareggio, che ripercorre l’intera parabola creativa del maestro lucchese, scomparso nell’agosto del 2024, attraverso circa settanta opere, tra cui diversi inediti che vedono la luce per la prima volta proprio nelle sale del Gamc.
Prima il silenzio, poi la scena. Le figure di Roberto Fontirossi si riappropriano degli spazi e lo fanno con una forza misurata, quasi discreta, che è poi la cifra stilistica di una vita intera passata a osservare il mondo dalla particolare prospettiva fornita dai tempi antichi e dilatati della sua Lucca.
L’allestimento non è solo una cronaca per immagini, ma una vera e propria messa in scena teatrale. Il visitatore viene accolto da un silenzio visivo, una soglia simbolica dettata dall'uso del nero, per poi essere investito dal colore che introduce i contenuti. È un invito all’osservazione lenta, un respiro profondo prima di tuffarsi nel piccolo mondo di Fontirossi: un universo popolato da suonatori stralunati, venditori ambulanti, condomini affollati e quel mare sognato ma mai navigato, che per il pittore rimaneva sempre uno sfondo metafisico, un orizzonte riservato ai desideri dell’infanzia.
Nato a Lucca nel 1940 e formatosi all’istituto d’arte Passaglia, Fontirossi aveva trovato a Roma, negli anni Sessanta, la sua consacrazione. Sotto l’ala protettrice di Ilo Giacomo Nunes, aveva incassato gli elogi di giganti come Indro Montanelli, Renato Guttuso e Antonio Donghi, arrivando fino alla IX Quadriennale del 1964. Eppure, proprio quando il successo internazionale sembrava a portata di mano, scelse di tornare nel porto sicuro delle Mura. Si chiuse nel retro della bottega di antiquariato del padre, poi a Villa Massagli, per distillare una pittura verace, capace di rinnovare la tradizione figurativa locale con una verve ironica e satirica nutrita dalle collaborazioni con Il Mondo di Pannunzio e il Corriere della Sera.
“Nei suoi dipinti, come pure nelle eleganti opere grafiche, dei primi anni Settanta - scrive nella biografia il curatore Massimo Bertozzi - sono evidenti le influenze della immaginazione narrativa della gente di Lucchesia e di Versilia, dalle suggestioni mitiche delle favole di Pea alla poesia dei derelitti di Lorenzo Viani, dalla critica corrosiva di Mino Maccari al recupero delle rovine e degli scarti dell’esistenza di Renato Santini e finanche all’accettazione della quasi normalità della follia di Mario Tobino; tutte queste influenze vengono depurate, come per un processo di distillazione, dalla figurazione di Roberto Fontirossi, che trova nel suo ‘piccolo mondo’ quello che veramente gli sta a cuore dire, e si inventa di per sé le parole per dirlo”.
La mostra al Gamc in Palazzo delle Muse in piazza Mazzini a Viareggio resterà aperta fino al 31 agosto e attraverserà tutti i temi cari all'artista: dalla Cittadella, dove Fontirossi racchiude il sentimento per la sua città con quegli angeli che volano radenti, come nelle pitture medievali, sopra i lecci della Torre Guinigi, ai ‘Luoghi altrove’ come l’Anfiteatro, teatro dello spicciolo vivere quotidiano. C’è poi il mestiere di vivere, con quella varia umanità derelitta ma fiera, e il celebre Condominio di via dei Matti numero 103, dove vizi e virtù convivono in uno spaccato di casa di bambola tra segreti inconfessabili e banali rituali domestici.
Ad accompagnare l’esposizione, un catalogo di Editoriale Giorgio Mondadori, curato sempre da Massimo Bertozzi, che raccoglie tutte le immagini delle opere in mostra e contributi di rilievo, tra cui quelli del sindaco di Viareggio Giorgio Del Ghingaro, del figlio dell’artista Luca Fontirossi e del presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, Massimo Marsili.
La mostra sarà visitabile negli orari di apertura della galleria. Fino al 14 giugno da mercoledì a sabato 15,30/19,30, la domenica mattina dalle 9,30 alle 13,30 e la domenica pomeriggio dalle 15,30 alle 19,30. Lunedì e martedì chiuso. Dal 15 giugno apertura dal martedì alla domenica dalle 18 alle 23.
Per chi volesse approfondire orari e modalità di accesso, tutte le informazioni sono disponibili sul sito ufficiale del museo (gamc.it).
Per informazioni 0584.581118 e 0584.944580, 338.5714978. Email gamc@comun.viareggio.lu.it.
Si ripercorre l’intera parabola creativa del maestro lucchese scomparso nel 2024 Taglio del nastro in programma sabato 28 febbraio alle 17
Il prossimo sabato 28 febbraio alle 17 le sale della Galleria di Arte Moderna e Contemporanea Lorenzo Viani di Viareggio apriranno le porte a una delle mostre più attese della stagione, dedicata a un artista che ha saputo trasformare la realtà quotidiana in una pantomima surreale e poetica: Roberto Fontirossi.
Un percorso espositivo denso, curato dal critico d’arte Massimo Bertozzi e da Luca Fontirossi, figlio dell’artista, con l’ideazione, progettazione e allestimento di Anteprima Lucca per il Comune di Viareggio, che ripercorre l’intera parabola creativa del maestro lucchese, scomparso nell’agosto del 2024, attraverso circa settanta opere, tra cui diversi inediti che vedono la luce per la prima volta proprio nelle sale del Gamc.
Prima il silenzio, poi la scena. Le figure di Roberto Fontirossi si riappropriano degli spazi e lo fanno con una forza misurata, quasi discreta, che è poi la cifra stilistica di una vita intera passata a osservare il mondo dalla particolare prospettiva fornita dai tempi antichi e dilatati della sua Lucca.
L’allestimento non è solo una cronaca per immagini, ma una vera e propria messa in scena teatrale. Il visitatore viene accolto da un silenzio visivo, una soglia simbolica dettata dall'uso del nero, per poi essere investito dal colore che introduce i contenuti. È un invito all’osservazione lenta, un respiro profondo prima di tuffarsi nel piccolo mondo di Fontirossi: un universo popolato da suonatori stralunati, venditori ambulanti, condomini affollati e quel mare sognato ma mai navigato, che per il pittore rimaneva sempre uno sfondo metafisico, un orizzonte riservato ai desideri dell’infanzia.
Nato a Lucca nel 1940 e formatosi all’istituto d’arte Passaglia, Fontirossi aveva trovato a Roma, negli anni Sessanta, la sua consacrazione. Sotto l’ala protettrice di Ilo Giacomo Nunes, aveva incassato gli elogi di giganti come Indro Montanelli, Renato Guttuso e Antonio Donghi, arrivando fino alla IX Quadriennale del 1964. Eppure, proprio quando il successo internazionale sembrava a portata di mano, scelse di tornare nel porto sicuro delle Mura. Si chiuse nel retro della bottega di antiquariato del padre, poi a Villa Massagli, per distillare una pittura verace, capace di rinnovare la tradizione figurativa locale con una verve ironica e satirica nutrita dalle collaborazioni con Il Mondo di Pannunzio e il Corriere della Sera.
“Nei suoi dipinti, come pure nelle eleganti opere grafiche, dei primi anni Settanta - scrive nella biografia il curatore Massimo Bertozzi - sono evidenti le influenze della immaginazione narrativa della gente di Lucchesia e di Versilia, dalle suggestioni mitiche delle favole di Pea alla poesia dei derelitti di Lorenzo Viani, dalla critica corrosiva di Mino Maccari al recupero delle rovine e degli scarti dell’esistenza di Renato Santini e finanche all’accettazione della quasi normalità della follia di Mario Tobino; tutte queste influenze vengono depurate, come per un processo di distillazione, dalla figurazione di Roberto Fontirossi, che trova nel suo ‘piccolo mondo’ quello che veramente gli sta a cuore dire, e si inventa di per sé le parole per dirlo”.
La mostra al Gamc in Palazzo delle Muse in piazza Mazzini a Viareggio resterà aperta fino al 31 agosto e attraverserà tutti i temi cari all'artista: dalla Cittadella, dove Fontirossi racchiude il sentimento per la sua città con quegli angeli che volano radenti, come nelle pitture medievali, sopra i lecci della Torre Guinigi, ai ‘Luoghi altrove’ come l’Anfiteatro, teatro dello spicciolo vivere quotidiano. C’è poi il mestiere di vivere, con quella varia umanità derelitta ma fiera, e il celebre Condominio di via dei Matti numero 103, dove vizi e virtù convivono in uno spaccato di casa di bambola tra segreti inconfessabili e banali rituali domestici.
Ad accompagnare l’esposizione, un catalogo di Editoriale Giorgio Mondadori, curato sempre da Massimo Bertozzi, che raccoglie tutte le immagini delle opere in mostra e contributi di rilievo, tra cui quelli del sindaco di Viareggio Giorgio Del Ghingaro, del figlio dell’artista Luca Fontirossi e del presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, Massimo Marsili.
La mostra sarà visitabile negli orari di apertura della galleria. Fino al 14 giugno da mercoledì a sabato 15,30/19,30, la domenica mattina dalle 9,30 alle 13,30 e la domenica pomeriggio dalle 15,30 alle 19,30. Lunedì e martedì chiuso. Dal 15 giugno apertura dal martedì alla domenica dalle 18 alle 23.
Per chi volesse approfondire orari e modalità di accesso, tutte le informazioni sono disponibili sul sito ufficiale del museo (gamc.it).
Per informazioni 0584.581118 e 0584.944580, 338.5714978. Email gamc@comun.viareggio.lu.it.
28
febbraio 2026
Roberto Fontirossi – Nel silenzio: il colore va in scena
Dal 28 febbraio al 31 agosto 2026
arte contemporanea
personale
personale
Location
2RCGAMC
Viareggio, Piazza Giuseppe Mazzini, (Lucca)
Viareggio, Piazza Giuseppe Mazzini, (Lucca)
Biglietti
Intero €8, ridotto €4
Orario di apertura
Fino al 14 giugno da mercoledì a sabato 15,30/19,30, la domenica mattina dalle 9,30 alle 13,30 e la domenica pomeriggio dalle 15,30 alle 19,30. Lunedì e martedì chiuso. Dal 15 giugno apertura dal martedì alla domenica dalle 18 alle 23
Vernissage
28 Febbraio 2026, Alle 17
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